SNIM, Brindisi reagisce al progetto nautica di Bari

Snim 2025, imbarcazioni al Marina di Brindisi

Marchionna, Lettori e Confcommercio contestano l’ipotesi della Fiera del Levante. Frulli non ha parlato di trasferire il Salone da Brindisi

di Antonio Portolano

La nautica apre un nuovo fronte nel rapporto tra Bari e Brindisi. A innescarlo sono state le dichiarazioni di Gaetano Frulli, presidente della Nuova Fiera del Levante, che nell’intervista pubblicata oggi (28 settembre) dal Nuovo Quotidiano di Puglia ha indicato tra gli obiettivi futuri del quartiere fieristico barese quello di riportare la nautica all’interno della manifestazione.

Parole che a Brindisi sono state interpretate come il possibile ingresso della Fiera del Levante in un settore sul quale il territorio ha costruito negli ultimi ventidue anni lo SNIM – Salone Nautico di Puglia. Nel giro di poche ore sono arrivate le prese di posizione del sindaco Giuseppe Marchionna, della consigliera regionale Isabella Lettori e di Confcommercio Brindisi.

Un punto, però, va chiarito: nell’intervista da cui nasce la polemica Frulli non cita lo SNIM e non prospetta il trasferimento del Salone Nautico da Brindisi a Bari. Parla invece della volontà della Fiera del Levante di tornare a investire direttamente sulla nautica.

Gaetano Frulli, presidente della Nuova Fiera del Levante

Cosa ha detto Frulli

Interpellato sul futuro della Campionaria, Frulli indica esplicitamente il settore sul quale vorrebbe tornare a puntare: «Il mio sogno è riportare in maniera importante la nautica, anche se c’è il problema della concomitanza del periodo con il salone di Genova».

Il progetto viene collegato anche all’ampliamento degli spazi della Fiera del Levante e alla realizzazione del nuovo padiglione: «La Campionaria è la Campionaria. Dunque, dovremmo trovare un modo per allargarci. Ora io credo che con il nuovo padiglione che andremo a costruire tecnicamente in un paio d’anni, avremo un posto chiuso in più dove esporre bici, moto e la nautica, perché la nautica ha bisogno di posti chiusi. Invece nel padiglione 18, dove c’era una parte dell’ospedale Covid, lì andremo a fare il centro congressi. Senza contare che al momento ci stanno smantellando tutta l’area residua sempre dell’ospedale Covid che ci permetterà entro il 2029 di avere sicuramente una fiera più grande e più costosa. Sono interventi strutturali non troppo lunghi, perché si tratta sempre di padiglioni fieristici che non hanno grosse esigenze tecniche».

Marchionna: «Brindisi non è terra di conquista»

Il primo livello della reazione è istituzionale. Il sindaco di Brindisi, Giuseppe Marchionna, collega le parole di Frulli al ruolo che la città rivendica nella nautica e nella cantieristica: «A leggere le dichiarazioni del presidente Gaetano Frulli, circa l’intenzione di portare la Nautica alla Fiera del Levante, ignorando che a Brindisi, da 22 anni, si organizza lo SNIM, Salone Nautico Internazionale del Mediterraneo, si ha l’impressione che a Bari, nell’attuale momento storico e sotto diversi aspetti, considerino Brindisi e il suo territorio una sorta di terra di conquista.

Dopo le recenti affermazioni circa il rilancio dell’aeroporto di Grottaglie, che non hanno alcun senso, né sotto l’aspetto economico, né sotto l’aspetto meramente pratico, adesso giunge infatti la questione di portare a Bari il Salone della Nautica, che qui è nato e qui è cresciuto, perché qui c’è un sistema di porticcioli e di attracchi con il maggior numero di posti barca, circa 1400, e qui esiste soprattutto la cantieristica navale idonea, con altra imprenditoria, che sta sviluppando un processo produttivo per un ulteriore ed integrato sviluppo del settore.

Il sindaco di Brindisi Giuseppe Marchionna

È davvero fastidioso questo atteggiamento negativo nei confronti di Brindisi, sul quale è invitata a riflettere sia l’intera classe politica locale sia la rappresentanza politica brindisina in altri consessi, perché a pochi chilometri di distanza non si considerano concretezze evidenti, che dicono come Brindisi sia la più grande zona industriale della Puglia per infrastrutturazione e sia anche il campo di sperimentazione della transizione industriale di questa regione. Va ricordato a tutti, infatti, che l’Accordo di Programma del quale molti parlano, servirà solamente come schema di accelerazione delle procedure autorizzative, perché la maggior parte dei nuovi investitori, chiede sostanzialmente velocità nelle procedure e non contributi a fondo perduto, per i quali esistono già opportunità nazionale (Invitalia) e regionali».

Lettori: «Lo SNIM è un patrimonio di Brindisi»

Sulla stessa vicenda interviene la consigliera regionale del Partito Democratico Isabella Lettori, che concentra la propria posizione sul rapporto tra la funzione regionale della Fiera del Levante e le specializzazioni sviluppate dai diversi territori: «Non permetteremo mai di smantellare un patrimonio costruito con anni di sacrifici per trasferire il Salone Nautico a Bari. L’idea del Presidente Gaetano Frulli di accentrare alla Fiera del Levante un settore che a Brindisi ha trovato il suo alveo naturale è un errore strategico che ferisce un intero territorio.

Brindisi non si improvvisa capitale della nautica: lo è già nei fatti. Lo dimostra la storia dello SNIM, una realtà cresciuta sul campo fino a diventare la seconda manifestazione di settore più rilevante a livello nazionale. Un traguardo raggiunto grazie alla vocazione del nostro porto, alla spinta della cantieristica brindisina e al coraggio di centinaia di piccole e medie imprese che qui continuano a lavorare e investire. Ma soprattutto grazie agli organizzatori che, per anni e nonostante le difficoltà, non hanno smesso di credere e di mettere risorse su questo evento.

Isabella Lettori consigliera regionale di Puglia per il Partito Democratico

Fare politica di sviluppo regionale significa investire e valorizzare le vocazioni di ogni provincia, non accentrare tutto nel capoluogo soffocando le eccellenze locali. La Fiera del Levante è una risorsa di tutti i pugliesi, ma la sua crescita non deve penalizzare le identità e i successi già consolidati altrove. La Puglia vince solo se corre come una squadra, con i territori che devono essere complementari tra loro. Difendere lo SNIM significa tutelare il lavoro, l’economia del mare e la dignità di Brindisi».

Confcommercio: «Valorizzare, non fare concorrenza»

Alla presa di posizione delle istituzioni si aggiunge quella di Confcommercio Brindisi, che sposta l’attenzione sulla funzione di un polo fieristico regionale e sul rapporto tra investimenti pubblici e specializzazioni territoriali: «La notizia secondo cui la Fiera del Levante punterebbe per il futuro sulla Nautica va in controtendenza rispetto alle finalità che giustificano un polo fieristico regionale. E’ evidente, infatti, che un così cospicuo dispendio di risorse pubbliche debba giustificarsi come la possibilità di avere una “vetrina” attraverso cui valorizzare tutte le potenzialità del territorio pugliese, difendendone storicità e capacità di attrarre investimenti e visitatori. Esattamente ciò che a Brindisi fa da 22 edizioni lo Snim, il Salone Nautico della Puglia, richiamando espositori italiani ed esteri, ma soprattutto decine di migliaia di visitatori provenienti da tutto il Mezzogiorno. Non è un mistero, infatti, che proprio lo Snim sia diventato nel tempo il più importante punto di riferimento della nautica della dorsale adriatica. E non meno importanti sono i momenti di confronto (su grandi tematiche come sostenibilità, formazione, internazionalizzazione) che hanno sempre visto la partecipazione di esponenti di Governo, dei vertici della Regione Puglia, del sistema camerale, degli enti locali, oltre ai massimi esponenti della cantieristica italiana.

Confcommercio Brindisi, la sede

Per questo è impensabile che la Fiera del Levante ospiti anche la nautica. Significherebbe disperdere le forze per finalità che francamente risulterebbero incomprensibili».

Dal Salone alla strategia regionale della Blue Economy

La successione delle reazioni mostra come la questione abbia ormai superato il perimetro di una singola manifestazione fieristica. Al centro c’è il rapporto tra la crescita della Fiera del Levante e la specializzazione che Brindisi rivendica nella nautica da diporto, nella cantieristica e nella Blue Economy.

Snim, Marina di Brindisi imbarcazioni

Lo SNIM arriverà nel 2026 alla 22ª edizione, in programma dal 22 al 26 ottobre alla Marina di Brindisi. Una manifestazione costruita nel tempo attorno non soltanto all’esposizione nautica, ma anche al rapporto con la filiera produttiva, alla formazione, all’internazionalizzazione e ai temi legati allo sviluppo dell’economia del mare.

È su questo terreno che si colloca il confronto. Da una parte Frulli prospetta un ritorno significativo della nautica negli spazi della Fiera del Levante; dall’altra Marchionna, Lettori e Confcommercio Brindisi chiedono che lo sviluppo del polo barese non produca una sovrapposizione con un settore già strutturato a Brindisi.

Allo stato attuale, quindi, non esiste nelle dichiarazioni originarie di Frulli un progetto annunciato di trasferimento dello SNIM a Bari. Esiste invece una dichiarata volontà della Fiera del Levante di tornare a investire sulla nautica. È questa prospettiva ad avere aperto il confronto sul futuro del settore e sulla distribuzione delle specializzazioni economiche e fieristiche all’interno della Puglia.