La Biblioteca Pietro Putignano Pinto lancia «Untanto alkilo»: beni di prima necessità in cambio di libri per aiutare chi è in difficoltà
di Antonio Portolano
TORRE SANTA SUSANNA (BRINDISI) – Può un chilo di pasta avere lo stesso peso di un libro? Sulla bilancia, forse. Nella vita di una comunità, certamente. A Torre Santa Susanna la cultura prova a misurare il proprio valore non soltanto attraverso le pagine lette, ma attraverso le relazioni che riesce a costruire e l’aiuto concreto che può generare. È questa l’idea alla base di «Untanto alkilo – Dona, scambia, condividi», l’iniziativa promossa dalla Biblioteca Pietro Putignano Pinto in collaborazione con l’associazione Labartcultura e l’Unità Pastorale di Torre Santa Susanna.
La formula è immediata: si porta in biblioteca un chilo di beni di prima necessità e, in cambio, si possono ricevere libri e fumetti provenienti da donazioni o dallo scarto bibliografico. Da una parte pasta, scatolame, sughi, prodotti per l’igiene, cancelleria, giochi da tavolo e altri beni destinati a sostenere chi vive una situazione di difficoltà. Dall’altra libri che, invece di restare inutilizzati, tornano a circolare, entrano in nuove case e incontrano nuovi lettori.
È uno scambio semplice, ma il suo significato va oltre la raccolta solidale. Perché «Untanto alkilo» mette insieme due bisogni spesso considerati distanti: quello materiale di chi ha necessità di un aiuto e quello culturale di una comunità che continua ad avere bisogno di luoghi nei quali leggere, incontrarsi, partecipare e condividere.

Un chilo di beni, un libro che torna a vivere
Il principio è racchiuso in poche parole: «Stesso peso, doppio valore: speranza e fantasia». Un’espressione che sintetizza la natura dell’iniziativa e ne rivela anche l’elemento più originale.
Il chilo diventa infatti una misura simbolica. Non stabilisce un prezzo e non trasforma il libro in merce. Mette sullo stesso piano due forme differenti di valore: la capacità di un bene materiale di rispondere a una necessità concreta e quella di un libro di alimentare conoscenza, immaginazione e crescita personale.
La Biblioteca Pietro Putignano Pinto costruisce così un circuito nel quale nulla deve necessariamente fermarsi alla sua prima funzione. Un pacco di pasta può diventare solidarietà. Un libro già letto può conoscere una seconda vita. Una donazione può trasformarsi in partecipazione.
È una piccola forma di economia circolare della cultura e della solidarietà: il valore non coincide soltanto con il prezzo economico di un oggetto, ma con ciò che quell’oggetto riesce a produrre quando viene rimesso in circolo.
La biblioteca diventa un’infrastruttura sociale
È proprio questo il passaggio che rende «Untanto alkilo – Dona, scambia, condividi» qualcosa di più di una campagna di beneficenza o di una modalità originale per distribuire libri.
Al centro c’è una concezione precisa della biblioteca: non soltanto deposito e custodia del patrimonio librario, ma spazio di relazione, conoscenza e partecipazione. Un presidio capace di osservare la comunità nella quale opera, intercettarne i bisogni e costruire occasioni di incontro.
È una funzione culturale ma, nello stesso tempo, profondamente sociale. Il libro resta patrimonio da tutelare, ma diventa soprattutto uno strumento per connettere persone, idee e generazioni. La biblioteca, a sua volta, esce dalla dimensione esclusivamente bibliografica e assume il ruolo di luogo civico.
In un’epoca nella quale molti spazi collettivi rischiano di perdere centralità, esperienze di questo tipo mostrano come anche una realtà locale possa ridefinire la propria funzione. Non servono grandi infrastrutture: possono bastare una biblioteca, alcuni volumi da rimettere in circolo e la disponibilità di una comunità a condividere ciò che possiede.

Cultura e solidarietà nello stesso circuito
L’intuizione più interessante sta proprio nell’avere costruito uno scambio nel quale entrambe le parti producono valore.
I beni di prima necessità raccolti possono contribuire ad aiutare persone e famiglie in difficoltà. I libri e i fumetti provenienti da donazioni o dallo scarto bibliografico trovano nuovi destinatari. E intorno a questo doppio movimento si crea una rete che coinvolge la Biblioteca Pietro Putignano Pinto, Labartcultura, l’Unità Pastorale di Torre Santa Susanna e, soprattutto, i cittadini.
Il risultato è un modello nel quale cultura, solidarietà e riuso smettono di essere concetti separati.
«Il libro diventa relazione; la donazione diventa partecipazione; la cultura diventa solidarietà»: è questa, in fondo, la direzione indicata dall’iniziativa. La biblioteca non custodisce soltanto ciò che possiede, ma prova a rimetterlo in movimento e a farne una risorsa per il territorio.
E proprio in questa capacità di generare relazioni si misura l’impatto più significativo di «Untanto alkilo». Non nella quantità di libri scambiati o di beni raccolti, ma nella possibilità di trasformare un gesto individuale molto semplice in un beneficio condiviso.
Come partecipare a «Untanto alkilo»
L’iniziativa si svolge ogni martedì, giovedì e venerdì, dalle 16 alle 20, presso la Biblioteca Pietro Putignano Pinto, in Largo Santa Susanna 25, a Torre Santa Susanna, in provincia di Brindisi.
Per partecipare è possibile portare un chilo di beni di prima necessità e scegliere in cambio libri o fumetti disponibili attraverso le donazioni e lo scarto bibliografico.
Per informazioni è possibile contattare il numero 320 8122543 oppure scrivere all’indirizzo biblio.ppputignano@gmail.com.
Una formula essenziale, quindi, ma con un’ambizione più grande: dimostrare che anche la cultura può avere un peso concreto. E che qualche volta, per misurarlo, può bastare davvero un chilo.




