La cantina di Brindisi vola a Wine Paris & Vinexpo Paris con i suoi vini biologici e il rosato premiato al Concours Mondial de Bruxelles
di Antonio Portolano
Nemmeno il tempo di archiviare la consacrazione nazionale con GuidaBio 2026 che Tenute Lu Spada avanza verso una nuova sfida di respiro globale: la partecipazione a Wine Paris 2026, uno dei più autorevoli appuntamenti internazionali dedicati al vino e alle sue nuove traiettorie qualitative.

Da Brindisi a Parigi, un approdo naturale
Dal 9 all’11 febbraio la cantina brindisina sarà presente a Wine Paris & Vinexpo Paris, all’interno dello spazio del Concours Mondial de Bruxelles, riservato a una selezione di produttori premiati a livello internazionale. Una collocazione tutt’altro che casuale, che racconta un percorso costruito con coerenza e progressione, culminato nei recenti riconoscimenti ottenuti in GuidaBio 2026.
La presenza a Parigi rappresenta un passaggio di scala: dal riconoscimento nazionale al confronto diretto con mercati, operatori e buyer internazionali, in un contesto che oggi detta molte delle tendenze del vino globale.

e i riconoscimenti ai vini biologici di Tenute Lu Spada
GuidaBio 2026, un riconoscimento che pesa
Il successo ottenuto in GuidaBio 2026 assume un valore che va oltre il singolo premio. La guida, unica nel panorama editoriale italiano interamente dedicata ai vini da agricoltura biologica, recensisce circa 2.500 etichette degustate rigorosamente alla cieca, con l’obiettivo di valorizzare qualità, sostenibilità, sicurezza per il consumatore e coerenza produttiva .
L’ingresso di Tenute Lu Spada tra le realtà di riferimento del vino biologico italiano certifica quindi un progetto agricolo strutturato, non episodico. Un riconoscimento che premia la continuità del lavoro, la solidità del metodo e una visione del biologico intesa come scelta culturale e produttiva, prima ancora che come certificazione formale.


Il valore del riconoscimento internazionale
A fare da biglietto da visita a Wine Paris è il Tuffetto, rosato di Negroamaro, Medaglia d’Argento al Concours Mondial de Bruxelles 2025. Un risultato che conferma l’identità di un vino capace di interpretare il vitigno simbolo del territorio con misura, freschezza ed equilibrio, parlando un linguaggio comprensibile anche fuori dai confini nazionali.
Un riconoscimento che rafforza il legame con il territorio di Brindisi, ma allo stesso tempo ne amplia l’orizzonte, inserendo Tenute Lu Spada in un circuito internazionale dove la qualità agricola diventa criterio di selezione.
Le radici del progetto: territorio, agricoltura, identità
Il percorso che conduce oggi Tenute Lu Spada a Parigi affonda le radici nel 2015, quando un gruppo di amici decide di investire nella vocazione vitivinicola di Brindisi, con l’obiettivo di restituire centralità a un territorio spesso rimasto ai margini del racconto enologico nazionale. In pochi anni l’azienda rende produttivi 15 ettari di vigneti storicamente vocati, recupera un’antica masseria trasformandola in luogo di accoglienza e degustazione, e imposta una conduzione agronomica attenta alla biodiversità e all’equilibrio dei suoli.
La scelta di valorizzare vitigni autoctoni come Negroamaro, Susumaniello, Malvasia Nera di Brindisi e Minutolo si traduce in vini che rifuggono l’eccesso, puntando sulla riconoscibilità territoriale e sulla precisione espressiva. Un approccio che ha trovato conferma tanto nelle valutazioni delle guide quanto nel riscontro dei concorsi internazionali.



Le etichette protagoniste a Wine Paris
La selezione presentata a Wine Paris 2026 restituisce una fotografia fedele della visione aziendale. Accanto al Tuffetto, sarà in degustazione Philonianum, Susumaniello interpretato in chiave elegante e territoriale. Spazio poi a Laenius, Malvasia Nera di Brindisi già segnalata in GuidaBio per identità e coerenza espressiva, e a Masada Brindisi Doc, sintesi rigorosa della denominazione.
Completano la gamma Fuocorosa, rosato di Susumaniello premiato con 4 Foglie in GuidaBio 2026, e Avocetta, bianco da Minutolo dal profilo aromatico mediterraneo misurato e riconoscibile. Una proposta pensata per dialogare con mercati diversi, mantenendo una cifra stilistica comune fondata su equilibrio, sostenibilità e identità.
La squadra e il metodo
Alla base di questo percorso c’è un lavoro corale. Il progetto è guidato da Carmine Dipietrangelo, amministratore di Tenute Lu Spada, affiancato dall’agronomo Emanuele Demilito, dall’enologo Giuseppe Pizzolante e dalla responsabile marketing Giorgia Brandi. Una squadra che ha costruito nel tempo un modello produttivo fondato su rigore tecnico, visione agricola e capacità di posizionamento, senza mai perdere il legame con il territorio di origine.

Giuseppe Pizzolante Leuzzi ed Emanuele Demilito
Wine Paris come snodo strategico
Negli ultimi anni Wine Paris & Vinexpo Paris si è affermata come uno degli hub internazionali più rilevanti per il settore, capace di intercettare buyer europei ed extraeuropei, operatori dell’hôtellerie e della ristorazione di fascia medio-alta, oltre a importatori sensibili ai temi della sostenibilità e della tracciabilità.
Per Tenute Lu Spada, la presenza all’interno dello spazio riservato ai produttori premiati dal Concours Mondial de Bruxelles rappresenta un ulteriore elemento di posizionamento, rafforzando la credibilità dell’azienda nel dialogo con i mercati esteri.
Dalla consacrazione nazionale al confronto globale
La partecipazione a Wine Paris 2026 segna una tappa significativa nel percorso di crescita di Tenute Lu Spada. Dopo il riconoscimento nazionale ottenuto con GuidaBio, l’azienda brindisina si misura ora con un contesto internazionale sempre più competitivo, portando con sé una visione del vino biologico fondata su rigore agricolo, identità territoriale e misura espressiva.
Da Brindisi a Parigi, il viaggio continua senza strappi. Un percorso che conferma come il vino, quando nasce da un progetto autentico, possa diventare strumento di dialogo tra territorio e scena internazionale.




