Da Parigi a Bologna, Tenute Lu Spada protagonista alla Slow Wine Fair 2026: vini biologici di Brindisi tra sostenibilità e territorio
di Antonio Portolano
BOLOGNA – Da Parigi a Bologna prosegue il viaggio di Tenute Lu Spada tra i più importanti eventi dedicati al vino. Dopo la partecipazione a Wine Paris 2026, la cantina brindisina conferma ora la propria presenza alla Slow Wine Fair 2026, in programma dal 22 al 24 febbraio presso BolognaFiere (Pad 20 | B3 desk 26).
Una traiettoria coerente. Prima il confronto internazionale, ora il ritorno in Italia nel cuore della manifestazione che meglio interpreta il paradigma del vino “buono, pulito e giusto”.

Come sottolinea Carmine Dipietrangelo, amministratore di Tenute Lu Spada: «Partecipiamo fin dalla prima edizione perché crediamo profondamente nel vino come espressione autentica del territorio, della cultura agricola e della responsabilità sociale. Produrre vini biologici lungo le orme della Via Appia, nel territorio di Brindisi, significa per noi custodire un paesaggio millenario e trasformarlo in valore contemporaneo. Il riconoscimento UNESCO del tratto terminale dell’Appia Antica rafforza ulteriormente questa consapevolezza».
La partecipazione alla Slow Wine Fair 2026
Nel solco di una visione che unisce identità territoriale, sostenibilità ambientale e responsabilità sociale, Tenute Lu Spada prende parte alla quinta edizione della Slow Wine Fair, rinnovando un impegno che dura sin dalla prima edizione.
La cantina di Brindisi è firmataria del Manifesto del vino “buono, pulito e giusto” e conferma anche quest’anno l’adesione ai principi promossi dal movimento Slow: tutela dell’ambiente, salvaguardia del paesaggio vitivinicolo, valorizzazione del lavoro agricolo e promozione di un consumo consapevole.
La Slow Wine Fair rappresenta un luogo di dialogo reale. Oltre 1.000 cantine provenienti dall’Italia e da numerosi Paesi del mondo saranno presenti a Bologna, accomunate dall’impegno verso una viticoltura sostenibile e responsabile. Per Tenute Lu Spada è un appuntamento strategico di confronto con operatori del settore, buyer, ristoratori, distributori e stampa specializzata.

I vini biologici presentati a Bologna
Nel proprio spazio espositivo (Pad 20 | B3 desk 26), Tenute Lu Spada porterà una selezione che racconta in modo diretto il territorio di Brindisi.

Laenius – IGP Salento, Malvasia Nera 2024
Malvasia Nera di Brindisi in purezza, esprime un profilo elegante e coerente. Note di frutti rossi maturi, sfumature speziate leggere, tannino composto e buona freschezza. Un rosso identitario che punta su equilibrio e riconoscibilità territoriale.

Masada – Brindisi DOC, Negroamaro 2022
Sintesi rigorosa della denominazione Brindisi DOC, interpreta il Negroamaro con struttura, profondità e misura. Frutto scuro, trama tannica solida ma ben integrata, chiusura sapida che richiama la matrice mediterranea del territorio.

Tuffetto – Rosato di Negroamaro 2025
Rosato da Negroamaro già protagonista a livello internazionale , si distingue per freschezza, equilibrio e pulizia aromatica. Sentori di piccoli frutti rossi, agrumi delicati, beva agile e precisa. Un rosato che dialoga con mercati diversi mantenendo forte identità salentina.

Fuocorosa – Rosato di Susumaniello 2025
Rosato da Susumaniello dal profilo brillante e dinamico. Fragranza floreale, frutto croccante, acidità vibrante che sostiene la beva. Interpreta un vitigno autoctono in chiave contemporanea.

Avocetta – Bianco da uve Minutolo 2025
Bianco mediterraneo da Minutolo, aromaticità misurata e riconoscibile. Profumi di erbe mediterranee e agrumi, sorso fresco e lineare, finale sapido che richiama la vicinanza al mare.
Tutti vini biologici, prodotti da vigneti situati nel territorio di Brindisi, lungo il tratto terminale della Via Appia, recentemente riconosciuta Patrimonio Mondiale UNESCO . Un paesaggio che non è solo cornice, ma parte integrante dell’identità enologica aziendale.
Alcune di queste etichette sono state protagoniste anche a Wine Paris 2026, tappa che ha segnato un passaggio di scala nel percorso di crescita della cantina brindisina. Da Parigi a Bologna, il filo conduttore resta la valorizzazione dei vitigni autoctoni – Negroamaro, Susumaniello, Malvasia Nera, Minutolo – interpretati in chiave biologica e territoriale.
Slow Wine come spazio di visione
Il tema dell’edizione 2026 – il vino come motore di inclusione e sviluppo sociale – intercetta pienamente la visione di Tenute Lu Spada.
Per l’azienda brindisina il vino non è soltanto prodotto agricolo. È cultura. È paesaggio. È lavoro. È economia locale. In un territorio come quello del sud della Puglia, dove l’agricoltura rappresenta ancora una leva fondamentale di crescita, il vino biologico diventa strumento concreto di coesione e prospettiva.
Lo ribadisce Carmine Dipietrangelo: «Il tema dell’inclusione e dello sviluppo sociale scelto per l’edizione 2026 conferma che il vino non è soltanto un prodotto, ma un motore di comunità, dialogo e crescita. È con questo spirito che rinnoviamo la nostra presenza alla Slow Wine Fair, convinti che il futuro del vino passi dalla sostenibilità, dalla qualità e dalla capacità di costruire relazioni solide e durature».

Da Brindisi a Bologna, un percorso coerente
La partecipazione alla Slow Wine Fair 2026 non è un episodio isolato. È una tappa coerente in un percorso che tiene insieme radici e visione.
Da un lato Brindisi, la Via Appia, il paesaggio millenario riconosciuto dall’UNESCO. Dall’altro il confronto con il mercato, gli operatori, le nuove sensibilità del consumo responsabile.
In mezzo, un progetto agricolo che ha scelto il biologico come metodo e come cultura produttiva. Bologna diventa così il luogo dell’incontro. Brindisi resta il punto di partenza.




