Stefano Maghelli, negli abissi delle Bahamas due record mondiali

Bahamas, Vertical Blu, Stefano Maghelli l'urlo liberatorio dopo la riemersione

Al brindisino Stefano Maghelli due nuovi record del mondo CMAS Master nella CWTB a Vertical Blue: 94 e 97 metri alle Bahamas

di Antonio Portolano

Bahamas, Vertical Blu, Stefano Maghelli si concentra prima dell’immersione

A novantasette metri di profondità il mare non è più blu.

La luce arriva fin lì, ma arriva stanca.

Poi resta il buio.

La superficie è lontana come un ricordo.

Non c’è vento. Non c’è rumore. Non c’è nulla che assomigli al mondo degli uomini.

C’è il cavo che scende nel blu.

C’è il battito del cuore.

E c’è un uomo che continua a scendere.

Nelle acque delle Bahamas, durante Vertical Blue, la competizione più prestigiosa dell’apnea profonda mondiale, Stefano Maghelli è entrato in un luogo dove pochissimi esseri umani sono riusciti ad arrivare trattenendo il respiro.

E da quel luogo è tornato con due record del mondo CMAS Master nella CWTB – Constant Weight Bi-Fins.

Prima 94 metri.

Poi 97.

La discesa è la parte che tutti guardano.

La risalita è quella che decide tutto.

Perché nell’apnea il fondo non è il traguardo.

Il fondo è soltanto il punto in cui comincia il ritorno.

Bahamas, Vertical Blu, Stefano Maghelli l’immersione

A novantasette metri il torace si stringe sotto la pressione dell’acqua. Ogni movimento deve essere perfetto. Ogni battuta di pinna consuma energia che non tornerà più.

Il mare non fa sconti.

Non conosce curriculum.

Non conosce medaglie.

Non conosce età.

Conosce soltanto la verità.

Quando Stefano Maghelli riemerge nelle acque delle Bahamas, il record è già scritto.

Ma ciò che resta non è soltanto un numero.

Resta la storia di un uomo partito da Brindisi, arrivato all’apnea profonda appena quattro anni fa e capace oggi di spingersi dove la luce quasi scompare e il silenzio diventa materia.

Bahamas, Vertical Blu, Stefano Maghelli l’immersione in assetto costante

Due record mondiali nella gara più prestigiosa dell’apnea

Il primo primato arriva a 94 metri. Pochi giorni dopo, Stefano Maghelli torna sul cavo e decide di spingersi ancora più in basso. Raggiunge 97 metri e migliora nuovamente il record mondiale della categoria M1, riservata agli atleti tra i 50 e i 54 anni.

Il doppio risultato arriva durante Vertical Blue, considerata dagli specialisti la Wimbledon dell’apnea profonda. Ogni anno, nelle acque cristalline delle Bahamas, si ritrovano i migliori apneisti del pianeta per confrontarsi con il mare e con i propri limiti.

In questo scenario, il doppio record mondiale CMAS Master assume un significato particolare. Non si tratta soltanto di una vittoria personale. È la conferma di una crescita straordinaria che ha portato Stefano Maghelli ai vertici mondiali di una disciplina tra le più complesse e affascinanti dello sport.

CWTB, la disciplina che misura il controllo assoluto

La specialità nella quale il brindisino ha stabilito i suoi record è la CWTB – Constant Weight Bi-Fins.

In questa disciplina l’atleta scende e risale lungo il cavo guida utilizzando esclusivamente due pinne. Non può tirarsi con le braccia sulla corda. Non può utilizzare zavorre variabili. Non può affidarsi ad alcun aiuto esterno.

Conta soltanto ciò che porta dentro di sé.

La tecnica.

L’efficienza.

La gestione dell’ossigeno.

La capacità di restare lucido mentre la profondità aumenta e il corpo viene sottoposto a una pressione crescente.

Per questo la CWTB è considerata una delle prove più complete dell’apnea profonda. A quasi cento metri non basta trattenere il respiro. Bisogna saper governare ogni dettaglio, dal ritmo della pinneggiata all’assetto, dalla discesa alla risalita.

È una sfida contro il consumo energetico, contro la fretta, contro l’errore.

Ed è proprio lì che emergono i grandi campioni.

Bahamas, Vertical Blu, Stefano Maghelli la riemersione

Dai Campionati Mondiali CMAS Outdoor alla consacrazione mondiale

La storia internazionale di Stefano Maghelli non nasce alle Bahamas.

Nel 2023, durante i Campionati Mondiali CMAS Outdoor di Roatan, in Honduras, il brindisino conquista tre medaglie d’oro nella categoria Master 50-54 anni.

Sale sul gradino più alto del podio nella Free Immersion, nella Constant Weight con monopinna e nella Constant Weight con pinne.

Proprio in quest’ultima disciplina arriva il primo record mondiale con una discesa a 93 metri.

È il momento in cui il suo nome entra definitivamente nel panorama internazionale dell’apnea.

Da quel giorno, ogni gara diventa un passo verso profondità sempre maggiori.

Bahamas, Vertical Blu, l’esultanza di Stefano Maghelli

I 100 metri in Nicaragua che anticipavano il futuro

Nel 2024, durante una competizione organizzata da AIDA in Nicaragua, Stefano Maghelli raggiunge ufficialmente i 100 metri e addirittura 101 metri in una prova non omologata.

Una quota simbolica.

Per molti apneisti rappresenta l’Everest del mare.

Quel risultato non può essere registrato come record mondiale Master perché il regolamento AIDA non prevede categorie Master. Eppure racconta perfettamente il livello raggiunto dall’atleta brindisino.

I record ottenuti alle Bahamas non arrivano dal nulla.

Sono il punto più visibile di un percorso costruito immersione dopo immersione, metro dopo metro, respiro dopo respiro.

Bahamas, Stefano Maghelli con il team del Vertical Blu

Da Brindisi agli abissi del pianeta

Prima dei record mondiali, prima delle medaglie e delle classifiche, c’è il mare di Brindisi.

Stefano Maghelli è titolare di Aquademia Brindisi, centro specializzato nelle attività subacquee. È skipper professionista di imbarcazioni a vela e a motore. Ha attraversato l’Oceano Atlantico a vela, vivendo il mare non come una passione occasionale, ma come una dimensione quotidiana.

Eppure l’apnea profonda arriva relativamente tardi.

Durante la pandemia.

Quattro anni fa non era ancora uno dei migliori apneisti Master del mondo.

Oggi è un atleta capace di riscrivere due volte consecutive un record mondiale.

È questo che rende la sua storia diversa.

Non racconta il talento precoce.

Non racconta il campione costruito fin dall’infanzia.

Racconta un uomo che ha scelto di ricominciare.

E che, quando ha deciso di farlo, ha continuato a scendere dove gli altri si fermavano.

Il significato di una doppia impresa

Bahamas, Vertical Blu, la riemersione di Stefano Maghelli

I numeri raccontano una parte della storia.

94 metri.

97 metri.

Due record mondiali.

La parte più importante, però, non compare nelle classifiche.

Sono le ore di preparazione.

La disciplina.

La capacità di restare calmi quando il corpo chiede aria.

La volontà di affrontare ogni volta un luogo che non appartiene naturalmente all’uomo.

Per questo il doppio record mondiale di Stefano Maghelli va oltre il risultato sportivo.

Parla di perseveranza.

Parla di coraggio.

Parla della possibilità di superare limiti che sembrano già scritti.

Nelle profondità delle Bahamas, dove la luce si arrende e il silenzio diventa assoluto, un brindisino ha trovato ancora una volta la strada per tornare in superficie.

E insieme a lui è riemerso un nuovo capitolo della storia mondiale dell’apnea.

Perché esistono uomini che cercano il proprio confine.

E poi esistono uomini che decidono di attraversarlo.