Il presidente nazionale LILT presenta «Una vita per vincere il cancro». Sardella rilancia la rete territoriale dopo il Trofeo di Mesagne
di Antonio Portolano
A Brindisi il libro di Francesco Schittulli non è diventato soltanto il centro di una presentazione editoriale. È stato il punto di partenza per parlare di una questione molto più concreta: come portare la prevenzione oncologica fuori dagli ambulatori e trasformarla in una cultura quotidiana, capace di coinvolgere istituzioni, sanità, volontariato, imprese e cittadini.
È questo il filo che lega l’incontro del 26 agosto al Pic-Nic di Brindisi con il percorso che la LILT – Associazione Provinciale di Brindisi sta cercando di rafforzare sul territorio sotto la guida della presidente Maria Maddalena Sardella e del nuovo Consiglio Direttivo. Protagonista della serata è stato «Una vita per vincere il cancro», il volume del presidente nazionale della LILT, che ha dialogato con Vincenzo Gatto, Console Provinciale della Federazione Nazionale Maestri del Lavoro, ripercorrendo esperienza professionale e personale e riportando al centro il valore della diagnosi precoce.

Il medico che ha fatto della prevenzione una missione
Francesco Schittulli arriva a Brindisi con una storia che aiuta a comprendere perché «Una vita per vincere il cancro» (clicca qui per acquistare) finisca inevitabilmente per diventare anche un discorso sulla sanità e sulla responsabilità individuale. Senologo-chirurgo e oncologo, allievo di Umberto Veronesi, Schittulli ha costruito gran parte della propria attività professionale e scientifica attorno alla lotta ai tumori, alla diagnosi precoce e in particolare alla prevenzione del carcinoma mammario.
È stato alla guida dell’Istituto Tumori di Bari e nel corso della carriera ha unito attività chirurgica, ricerca, divulgazione e impegno associativo. Un percorso che lo ha portato a diventare una delle figure più riconoscibili della prevenzione oncologica italiana e che oggi continua anche attraverso la presidenza nazionale della LILT.
«Una vita per vincere il cancro» (clicca qui per acquistare) non è però soltanto un manuale di medicina e neppure una tradizionale autobiografia. Il volume, costruito attraverso un dialogo con il giornalista e scrittore Danilo Quinto, attraversa la formazione, gli incontri, la famiglia, i maestri e alcuni dei passaggi che hanno segnato la vita professionale e personale di Schittulli. Accanto alla medicina emergono temi come scuola, Mezzogiorno, società, fede e responsabilità civile.
Il cuore resta tuttavia la lotta ai tumori: prevenzione, corretti stili di vita, alimentazione, attività fisica, ambiente, diagnosi precoce, ricerca e volontariato. Il titolo stesso contiene quasi una dichiarazione di intenti: il cancro non viene raccontato soltanto come malattia da curare, ma come sfida da affrontare prima possibile attraverso conoscenza e prevenzione.
Brindisi, dal libro alla rete territoriale
È qui che la serata assume un significato specificamente brindisino. La LILT Brindisi ha recentemente rinnovato il proprio Consiglio Direttivo e Maria Maddalena Sardella indica una direzione precisa: rendere l’associazione più presente sul territorio e aumentarne la capacità di costruire relazioni con istituzioni, mondo sanitario, associazioni e volontariato.
«La grande partecipazione a questa serata ci riempie di soddisfazione e ci conferma quanto sia importante continuare a creare occasioni di incontro e sensibilizzazione. Insieme al nuovo Consiglio Direttivo vogliamo dare ulteriore impulso alle attività della LILT Brindisi, rafforzandone la presenza sul territorio e la capacità di fare rete. Ringrazio il Prof. Schittulli, le Istituzioni e tutti coloro che hanno voluto essere al nostro fianco: il nostro impegno sarà quello di essere sempre più vicini alle persone e di diffondere con forza la cultura della prevenzione», ha dichiarato Sardella.
Non è un’impostazione nata con la presentazione di «Una vita per vincere il cancro» (clicca qui per acquistare). Il 6 luglio, a Mesagne, il Primo Trofeo LILT Brindisi aveva già portato la prevenzione su un campo da basket, mettendo insieme ASL Brindisi, Comune di Mesagne, Last Bullets Mesagne, volontari, sponsor e cittadini.
Sul parquet aveva vinto la rappresentativa della ASL Brindisi, ma il risultato più interessante era stato un altro: utilizzare sport e partecipazione per parlare di attività fisica, corretti stili di vita, screening e responsabilità verso la propria salute. In quell’occasione Sardella aveva indicato il torneo come l’inizio di un percorso destinato a portare la prevenzione sempre più vicino alle persone.
Dal palazzetto di Mesagne alla presentazione di Schittulli cambia dunque il linguaggio, non l’obiettivo: far uscire la prevenzione dai luoghi nei quali tradizionalmente viene raccontata e portarla dove le persone vivono, si incontrano, fanno sport e costruiscono relazioni.

Il Prefetto Aprea e il valore della solidarietà
Alla serata ha partecipato anche il Prefetto di Brindisi Guido Aprea, che nel suo intervento ha richiamato solidarietà, sicurezza, famiglia e dialogo. Una visione che si incrocia con quella della LILT: tutelare la salute significa anche costruire intorno alla persona una rete di ascolto, attenzione e vicinanza.
Schittulli ha definito la presenza del Prefetto «un grande onore e un importante riconoscimento al valore del messaggio che il libro vuole trasmettere».
E sul senso dell’incontro ha aggiunto: «Una serata davvero speciale, ricca di emozioni, riflessioni e importanti testimonianze», tornando poi sul messaggio che accompagna «Una vita per vincere il cancro» (clicca qui per acquistare): «anche nei momenti più difficili non bisogna smettere di combattere, di credere e di guardare avanti».
La solidarietà, però, non è rimasta soltanto sul piano delle parole. Il ricavato della vendita del libro sarà interamente devoluto alla LILT – Associazione Provinciale di Brindisi per sostenere le attività di prevenzione promosse sul territorio.
Tra coloro ai quali l’associazione ha rivolto un ringraziamento particolare figura anche Angelo Maci di Cantine Due Palme, sostenitore della LILT che ha contribuito concretamente alla riuscita dell’iniziativa, confermando la propria vicinanza ai temi della prevenzione e della solidarietà.
La sfida è rendere la prevenzione quotidiana
La parte più interessante della serata, allora, non sta soltanto nell’avere portato a Brindisi un medico dalla lunga esperienza scientifica o nell’avere presentato un nuovo libro. Sta nella possibilità di trasformare quella testimonianza in un progetto territoriale.
È la strada sulla quale la LILT Brindisi prova a muoversi: dal parquet di Mesagne al confronto con Francesco Schittulli, dalla collaborazione con la ASL Brindisi e le istituzioni al coinvolgimento di associazioni, volontari, professionisti e imprese.
Il denominatore comune è semplice, ma tutt’altro che banale: la prevenzione diventa realmente efficace quando riesce a essere vicina, comprensibile e quotidiana. Prima ancora di trasformarsi in una diagnosi o in una terapia, la lotta contro il cancro può cominciare da una scelta: informarsi, sottoporsi ai controlli, praticare attività fisica, adottare stili di vita corretti.
Ed è forse proprio questo il messaggio che da «Una vita per vincere il cancro» (clicca qui per acquistare) arriva fino al territorio brindisino: combattere la malattia significa anche imparare, ogni giorno, a prevenirla.




