ASL Brindisi prima nel torneo, ma la vera vittoria è la rete costruita da LILT, Comune, atleti, sponsor e cittadini per la prevenzione
di Antonio Portolano

MESAGNE (BRINDISI) – Per la cronaca ha vinto la ASL Brindisi. Al secondo posto si sono classificati i Last Bullets Mesagne – Squadra Neri, al terzo i Last Bullets Mesagne – Squadra Rossi. Ma il risultato più importante del Primo Trofeo LILT Brindisi 2026 non entra in una classifica: riguarda il valore di una comunità che ha scelto di fare squadra attorno alla prevenzione oncologica.
A Mesagne hanno vinto tutti: atleti e non atleti, arbitri, organizzatori, volontari, sponsor, istituzioni, cittadini e la LILT – Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori, Associazione Provinciale di Brindisi. Ha vinto l’idea che lo sport possa diventare molto più di una competizione: un linguaggio semplice, diretto e potente per parlare di salute, diagnosi precoce, corretti stili di vita e responsabilità collettiva.
Nella cornice del Palazzetto dello Sport “De Francesco” di Mesagne, il triangolare di basket promosso dalla LILT Brindisi ha trasformato il parquet in uno spazio di educazione alla salute. Non solo una manifestazione sportiva, ma un momento pubblico di sensibilizzazione, partecipazione e solidarietà.

La classifica racconta il campo, non tutto il valore
La squadra della ASL Brindisi ha conquistato il primo posto, confermando sul campo energia, partecipazione e spirito di squadra. Alle sue spalle i Last Bullets Mesagne – Squadra Neri e i Last Bullets Mesagne – Squadra Rossi, protagonisti di una competizione vissuta nel segno della condivisione.
Ma il Trofeo LILT Brindisi nasceva con un obiettivo più grande del risultato sportivo: portare al centro dell’attenzione il messaggio della prevenzione. Ogni canestro, ogni azione e ogni presenza sugli spalti hanno contribuito a rafforzare un principio essenziale: la salute si tutela anche attraverso l’informazione, il movimento, gli screening e la capacità di costruire comunità consapevoli.
È questo il senso più profondo dell’iniziativa: una partita può finire, una coppa può essere assegnata, ma un messaggio di prevenzione può continuare a generare valore nel tempo.

De Nuccio: «Sport e prevenzione, due facce della stessa medaglia»
Per Maurizio De Nuccio, direttore generale della ASL Brindisi, il successo della squadra aziendale ha assunto un significato che supera la dimensione agonistica.
«La squadra dell’ASL Brindisi conquista il primo posto, ma la vittoria più bella è aver portato in campo un messaggio di prevenzione, salute e solidarietà», ha sottolineato De Nuccio, ringraziando tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita della manifestazione.
Il direttore generale ha rivolto un sentito ringraziamento al sindaco di Mesagne Francesco Rogoli per aver concesso il Palazzetto dello Sport, riconoscendo la sensibilità dell’Amministrazione comunale verso un evento capace di unire istituzioni, associazioni e cittadini.
Parole di gratitudine anche per la LILT Brindisi, per Maria Maddalena Sardella, per i Last Bullets Mesagne, per gli arbitri e per tutti coloro che hanno reso possibile il pomeriggio di sport e prevenzione.

De Nuccio ha sintetizzato il cuore dell’iniziativa con una formula efficace: «Sport e prevenzione sono un binomio vincente, due facce della stessa medaglia». E ha aggiunto di preferire l’immagine di sport & prevenzione, con la “e commerciale”, proprio per rendere l’idea di un intreccio forte, continuo, inscindibile.
La coppa, in questa prospettiva, diventa un simbolo collettivo: «Appartiene a tutti coloro che credono che lo sport possa essere uno straordinario strumento per diffondere la cultura della prevenzione e costruire una comunità più sana e più unita».

Rogoli: «Un’iniziativa che abbiamo sostenuto con convinzione»
Il sindaco di Mesagne Francesco Rogoli ha evidenziato il convinto sostegno dell’Amministrazione comunale a un appuntamento capace di tenere insieme sport, salute e sensibilizzazione pubblica.
«Con grande entusiasmo sosteniamo questa iniziativa», ha dichiarato Rogoli, rimarcando il valore di un evento che unisce i principi dello sport all’impegno di una realtà come la LILT – Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori.
Per il sindaco, il lavoro della LILT è «assolutamente meritorio», perché legato alla prevenzione di una malattia che continua a segnare profondamente il presente. Il coinvolgimento di famiglie, cittadini e realtà territoriali ha dato ulteriore forza a una manifestazione che il Comune di Mesagne ha incoraggiato «con grande convinzione».
Il valore del Trofeo, dunque, non si misura solo nel numero dei partecipanti o nella riuscita sportiva, ma nella capacità di rendere la prevenzione un tema pubblico, vicino, condiviso. Una comunità che si ritrova in un palazzetto per sostenere un messaggio di salute compie un gesto concreto di responsabilità civile.

Sardella: «Questo è solo l’inizio di un percorso»
Per Maria Maddalena Sardella, presidente della LILT Associazione Provinciale Brindisi, il Trofeo rappresenta una tappa importante di un percorso destinato a crescere.
«È stato un privilegio, come LILT Brindisi e provincia, contribuire alla realizzazione di un evento che ha unito istituzioni, associazioni, sportivi e cittadini intorno a un unico grande obiettivo: promuovere la cultura della prevenzione», ha affermato Sardella.
La presidente ha ringraziato il direttore generale Maurizio De Nuccio per aver creduto nell’iniziativa fin dal primo momento, insieme alla ASL Brindisi, al Comune di Mesagne, ai Last Bullets Mesagne, agli arbitri, ai volontari e a tutti i partecipanti.
Sardella ha richiamato anche il professor Francesco Schittulli, Presidente Nazionale della LILT, figura centrale nella promozione della prevenzione oncologica in Italia. Schittulli non ha potuto essere presente fisicamente, ma il suo messaggio ha attraversato idealmente l’intera manifestazione: prevenzione e sport devono camminare insieme.

«Lo sport è un potente strumento di educazione alla salute», ha ricordato Sardella. Ed è proprio questa la chiave dell’evento: portare la prevenzione fuori dai luoghi tradizionali della comunicazione sanitaria e avvicinarla alle persone attraverso esperienze vive, partecipate, comunitarie.
Il Trofeo LILT Brindisi, nelle sue parole, non è un episodio isolato: «Questo è solo l’inizio di un percorso che porterà la prevenzione sempre più vicina alle persone».

Scalera: «Attraverso lo sport facciamo squadra»
La vicesindaca di Mesagne Anna Maria Scalera ha ringraziato la LILT Brindisi per aver scelto Mesagne come sede del torneo, sottolineando la soddisfazione dell’Amministrazione comunale per aver ospitato una manifestazione di forte valore sociale.
«Noi siamo felici di ospitarlo come amministrazione comunale, perché lo sport è per noi veicolo importante di promozione dei valori sociali, ma soprattutto anche di promozione della salute», ha dichiarato Scalera.
Il passaggio centrale del suo intervento riguarda il concetto di squadra. Non solo quella che scende in campo, ma quella più ampia formata da istituzioni, associazioni, operatori sanitari, cittadini e volontari.
«Attraverso lo sport facciamo squadra e facendo squadra possiamo raggiungere l’obiettivo di promuovere sempre più l’attenzione alla prevenzione», ha aggiunto la vicesindaca.
Il ringraziamento è stato rivolto alla LILT Brindisi, agli atleti, agli operatori sanitari, alle associazioni e a tutti coloro che hanno partecipato con entusiasmo. Una presenza corale che ha confermato la forza del territorio quando sceglie di muoversi nella stessa direzione.

Termite: prevenzione, screening ed empowerment del cittadino
A dare profondità sanitaria al significato dell’iniziativa è stato Stefano Termite, direttore del Dipartimento di Prevenzione della ASL Brindisi. Il suo contributo ha collocato il Trofeo dentro una visione più ampia di promozione della salute.
Termite ha richiamato il valore dell’educazione sanitaria, delle vaccinazioni, dei corretti stili di vita, dell’attività sportiva e degli screening. La prevenzione primaria aiuta a ridurre il rischio di insorgenza delle malattie; la prevenzione secondaria consente di intercettare precocemente eventuali patologie; la prevenzione terziaria accompagna invece le persone che hanno già affrontato un problema importante di salute, migliorando riabilitazione e qualità della vita.
«La promozione della salute dà alla collettività un valore aggiunto», ha spiegato Termite, perché permette ai cittadini di conoscere strumenti, possibilità e comportamenti utili per migliorare la propria condizione.
Il concetto decisivo è quello di empowerment del cittadino: offrire informazioni adeguate affinché ciascuno possa compiere scelte autonome e consapevoli per la propria salute.
La promozione della salute, in questa prospettiva, non riguarda soltanto il sistema sanitario. Deve passare dalle scuole, dalle istituzioni, dagli enti del territorio, dalle associazioni, dalle comunità e anche dallo sport. È questa rete a rendere la prevenzione più concreta e più efficace.

Sponsor e territorio, il valore di chi sostiene
Il successo del Primo Trofeo LILT Brindisi 2026 è stato possibile anche grazie al sostegno di realtà che hanno scelto di affiancare concretamente l’iniziativa.
Tra queste, Gaw Web Agency di Stefano Casoar e Stefano Baldassarre e la ditta Luigi De Pace, sponsor che hanno contribuito alla costruzione di un evento capace di unire sport, salute e responsabilità sociale.
Il loro sostegno si inserisce in una rete più ampia fatta di istituzioni, associazioni, operatori sanitari, volontari e cittadini. Una rete che dimostra come la prevenzione oncologica non sia soltanto un compito del sistema sanitario, ma una responsabilità condivisa.
Quando il territorio partecipa, sostiene e si riconosce in un progetto, la cultura della salute diventa più forte. E quando anche il mondo produttivo sceglie di esserci, il messaggio assume una dimensione ancora più concreta: la prevenzione riguarda tutti, e tutti possono contribuire a renderla più vicina alle persone.

LILT Brindisi, una partita che diventa messaggio
Il Trofeo LILT Brindisi ha mostrato il volto più autentico della prevenzione: quello che passa dalle persone. Dai giocatori agli arbitri, dai volontari agli organizzatori, dagli sponsor ai rappresentanti istituzionali, ogni presenza ha dato forza a un messaggio condiviso.
La LILT Associazione Provinciale Brindisi ha saputo trasformare una manifestazione sportiva in un’occasione pubblica di educazione alla salute. Il basket è stato il mezzo, la prevenzione il contenuto, la comunità il vero risultato.
Il valore dell’iniziativa sta proprio qui: non soltanto nell’aver organizzato un torneo, ma nell’aver creato un momento capace di parlare al territorio con un linguaggio immediato. Perché la prevenzione funziona quando diventa vicina, riconoscibile, quotidiana. Quando esce dai convegni e dagli ambulatori e incontra le persone nei luoghi della vita reale.

La coppa simbolica appartiene a tutti
La classifica resterà agli archivi sportivi: ASL Brindisi prima, Last Bullets Mesagne Neri secondi, Last Bullets Mesagne Rossi terzi.
Ma la coppa simbolica appartiene a tutti coloro che hanno scelto di esserci.
Appartiene alla LILT Brindisi, che ha promosso l’iniziativa. Appartiene alla ASL Brindisi, che l’ha sostenuta e vissuta da protagonista. Appartiene al Comune di Mesagne, che l’ha ospitata e incoraggiata. Appartiene ai Last Bullets Mesagne, agli arbitri, agli atleti, ai volontari, agli sponsor, alle famiglie e ai cittadini.
Il Primo Trofeo LILT Brindisi 2026 ha dimostrato che una partita può diventare un messaggio, un campo da basket può diventare uno spazio di prevenzione e una comunità può trasformare lo sport in cultura della salute.
Per la cronaca ha vinto la ASL Brindisi. Per il territorio, hanno vinto tutti.

Scheda dell’evento
- Evento: Primo Trofeo LILT Brindisi 2026
- Luogo: Palazzetto dello Sport “De Francesco”, Mesagne
- Promotore: LILT – Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori, Associazione Provinciale di Brindisi
- Classifica: 1° ASL Brindisi; 2° Last Bullets Mesagne – Squadra Neri; 3° Last Bullets Mesagne – Squadra Rossi
- Protagonisti istituzionali: Maurizio De Nuccio, Francesco Rogoli, Maria Maddalena Sardella, Anna Maria Scalera, Stefano Termite
- Squadre coinvolte: ASL Brindisi, Last Bullets Mesagne – Squadra Neri, Last Bullets Mesagne – Squadra Rossi
- Sponsor: Gaw Web Agency di Stefano Casoar e Stefano Baldassarre; ditta Luigi De Pace
- Messaggio centrale: sport, prevenzione oncologica, sani stili di vita, screening, solidarietà e comunità
- Hashtag: #iofaccioprevenzione




