PX3 e State of the World, il top della fotografia a Ostuni

House of Lucie Ostuni, PX3 e State of the World, Paris Photo Prize 2025

Paris Photo Prize 2025 alla House of Lucie Ostuni, fotografia contemporanea e visione globale nel cuore della Puglia

di Antonio Portolano

House of Lucie Ostuni, PX3 e State of the World, Paris Photo Prize 2025

OSTUNI (BRINDISI) – La fotografia, quando diventa linguaggio pieno, non si limita a registrare il reale: lo attraversa, lo interpreta, lo restituisce in forme che interrogano. È un gesto che unisce estetica e responsabilità, capace di trasformare immagini in esperienza critica. In questo spazio di tensione tra visione e testimonianza prende forma una mostra che non è solo esposizione, ma dispositivo culturale, capace di connettere geografie, storie e urgenze del presente.

Nel centro storico di Ostuni, lungo Corso Garibaldi, la House of Lucie Ostuni si conferma come uno dei principali presidi della fotografia contemporanea in Italia. Qui, nella luce stratificata della città bianca, la dimensione locale si apre a una rete internazionale che attraversa capitali culturali e nuovi territori.

La mostra inaugura domenica 19 aprile alle 18:30, segnando un nuovo appuntamento con la fotografia internazionale in Puglia e rafforzando il ruolo culturale di Ostuni all’interno di una rete globale.

House of Lucie Ostuni, PX3 e State of the World, Paris Photo Prize 2025

La mostra a Ostuni

PX3 e State of the World (Stato del Mondo) riunisce i vincitori del Paris Photo Prize 2025, noto come PX3, uno dei più prestigiosi concorsi internazionali dedicati alla fotografia contemporanea. La mostra propone una panoramica articolata che attraversa linguaggi e approcci diversi, offrendo una lettura complessa e stratificata del nostro tempo.

L’inaugurazione, negli spazi della galleria nel cuore della città, segna un momento di forte connessione tra Ostuni e il sistema internazionale dell’arte fotografica, grazie anche alla presenza di Hossein Farmani, presidente della Lucie Foundation.

House of Lucie Ostuni, PX3 e State of the World, Paris Photo Prize 2025

Il progetto espositivo

Il percorso si sviluppa attraverso due nuclei distinti ma profondamente connessi. Le opere premiate del PX3 restituiscono una visione ampia della fotografia contemporanea: documentario, fine art, ritratto, paesaggio, fotografia editoriale e ricerca concettuale si intrecciano in un racconto visivo plurale.

Accanto a questo, la sezione State of the World (Stato del Mondo) raccoglie circa trenta opere che affrontano conflitti, tensioni geopolitiche, ma anche resilienza e quotidianità. Un racconto che si muove tra urgenza e profondità, evitando ogni forma di semplificazione.

A definire questa direzione è Hossein Farmani, che afferma: «Curare la mostra Stato del Mondo di quest’anno è stato per me un processo profondamente toccante. Mentre la tragedia di Gaza ha catturato la nostra attenzione per il genocidio in corso, ho voluto mettere in luce anche altre storie dal mondo che meritano di essere raccontate. La fotografia ha il potere di connetterci oltre le distanze e le culture, di farci fermare e riflettere. Queste storie ci mettono di fronte alle questioni urgenti del nostro tempo, celebrando al contempo il coraggio, la creatività e la speranza che resistono anche nelle circostanze più difficili. Spero che chi visiterà la mostra porti con sé queste storie, riflettendo sui fili che ci uniscono, e possa sentirsi ispirato a guardare il mondo con compassione e comprensione».

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Gli artisti e il sistema PX3

Il Paris Photo Prize nasce con l’obiettivo di promuovere la fotografia contemporanea, individuare nuovi talenti e valorizzare autori provenienti da tutto il mondo. La selezione avviene attraverso una giuria internazionale composta da editor, curatori, galleristi, direttori artistici e professionisti dell’immagine.

Le opere premiate vengono presentate per la prima volta a Parigi, per poi entrare in un circuito espositivo internazionale che include città come Budapest, Atene e Ostuni. Un sistema che consolida il ruolo del PX3 come piattaforma globale di visibilità e confronto.

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Il linguaggio visivo

La forza della mostra risiede nella capacità di mettere in relazione estetica e contenuto. Le immagini premiate del PX3 mostrano una ricerca formale rigorosa, mentre State of the World introduce una dimensione narrativa più diretta.

Il percorso espositivo costruisce così un equilibrio complesso: la fotografia come arte autonoma e come strumento di testimonianza. Le immagini chiedono tempo, attenzione, coinvolgimento. Non scorrono: restano.

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Il valore culturale

In un’epoca dominata dalla velocità e dalla sovrapproduzione visiva, questa mostra propone una diversa modalità di fruizione. Le opere esposte restituiscono profondità, invitano a una lettura critica e consapevole.

La fotografia emerge come linguaggio capace di affrontare la complessità del presente, costruendo ponti tra esperienze individuali e dinamiche globali. Non si limita a raccontare il mondo: lo rende comprensibile.

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Il ruolo della curatela

Il lavoro di Hossein Farmani si distingue per la capacità di costruire una narrazione coerente e stratificata. La sua curatela non si limita alla selezione delle opere, ma definisce un percorso che tiene insieme estetica e responsabilità.

L’accostamento tra i vincitori del PX3 e la sezione State of the World rappresenta una scelta precisa: mettere in dialogo ricerca artistica e urgenza contemporanea, trasformando la mostra in un’esperienza culturale complessa.

Da sinistra verso destra, il direttore artistico e presidente della Fondazione Hossein Farmani, il sindaco di Ostuni Angelo Pomes, Leonardo Petraroli direttore della galleria di Ostuni House of Lucie

La direzione e il progetto locale

Fondamentale è il ruolo di Leonardo Petraroli, direttore della House of Lucie Ostuni. In poco più di due anni, sotto la sua guida, la galleria è diventata un punto di riferimento per la fotografia internazionale nella provincia di Brindisi.

Il lavoro di Petraroli si caratterizza per una visione chiara: portare a Ostuni progetti di respiro globale, costruendo una programmazione capace di dialogare con il territorio senza perdere la dimensione internazionale. Un equilibrio che oggi definisce l’identità stessa dello spazio.

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Comunità e pubblico

La mostra attiva una relazione diretta con il pubblico. La House of Lucie Ostuni non è solo un luogo espositivo, ma uno spazio di incontro e confronto.

Visitatori, appassionati e professionisti entrano in relazione con le opere, generando un dialogo che va oltre la fruizione individuale. La fotografia diventa linguaggio condiviso, capace di costruire comunità.

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Ostuni come hub culturale

Ostuni si conferma come uno dei poli culturali emergenti del Sud Italia. Il centro storico, con la sua identità visiva unica, diventa parte integrante dell’esperienza espositiva.

La presenza della House of Lucie Ostuni rafforza questo processo, inserendo la città in una rete internazionale e contribuendo a ridefinire il ruolo della Puglia nel panorama culturale contemporaneo.

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Informazioni utili

Mostra – PX3 e State of the World
Luogo – House of Lucie Ostuni, Corso Garibaldi 164, Ostuni (BR)
Data inaugurazione – 19 aprile 2026
Orario – mercoledì–sabato 18:00–21:00; domenica 10:00–13:00
Durata – fino al 10 maggio 2026
Curatore – Hossein Farmani
Promotore – Lucie Foundation
Direzione sede – Leonardo Petraroli
Artisti – vincitori internazionali del Paris Photo Prize 2025

Non è semplicemente una mostra. È un punto di passaggio in cui la fotografia attraversa Ostuni e, nel farlo, ridefinisce il modo in cui guardiamo il mondo. Tra le pietre bianche del centro storico e le immagini che arrivano da ogni continente, si costruisce una narrazione continua: un dialogo tra città e visione, tra esperienza locale e coscienza globale. Qui, la fotografia torna a essere necessaria.