Confindustria Brindisi affida a Gianluca Bozzetti la guida della Piccola Industria 2025-2029: governance, strategia e sfide delle PMI
di Antonio Portolano
BRINDISI – «“Piccoli, ma Grandi Insieme” non è solo uno slogan, ma il perimetro strategico entro cui vogliamo rendere le PMI locali più forti, innovative e competitive sui mercati globali». Così Gianluca Bozzetti sintetizza l’impostazione del suo mandato alla guida della Piccola Industria di Confindustria Brindisi, dopo l’elezione all’unanimità avvenuta nel corso dell’Assemblea della sezione riunitasi il 10 dicembre.
La nuova governance del settore
Il rinnovo delle cariche apre ufficialmente il quadriennio 2025–2029 e consegna alla Piccola Industria una leadership che nasce all’interno del sistema confindustriale e si è consolidata nel dialogo tra imprese, istituzioni e territorio. Gianluca Bozzetti, Public Affairs e responsabile della sede di Brindisi di Time Vision Scarl, azienda leader nel settore della formazione e del lavoro, assume la presidenza dopo un percorso che lo ha visto partire dal Gruppo Giovani Imprenditori, ricoprire il ruolo di Delegato alla Piccola Industria per la Sezione Terziario Innovativo e maturare un’esperienza istituzionale come consigliere regionale in Puglia e vicepresidente della Commissione Lavoro, Formazione, Istruzione e Cultura.
Accanto al nuovo presidente, l’Assemblea ha eletto vicepresidente Roberta Minervini di Elica Srl, definendo una squadra che affianca alla rappresentanza associativa una forte connessione con il tessuto produttivo. L’elezione di Bozzetti comporta inoltre, come previsto dallo Statuto, l’assunzione del ruolo di vicepresidente di diritto di Confindustria Brindisi, rafforzando il collegamento tra la Piccola Industria e la governance guidata dal presidente Giuseppe Danese.

Il profilo del presidente e il percorso associativo
Il profilo del neo presidente si completa con incarichi di rilievo per lo sviluppo culturale e strategico del territorio. Bozzetti è stato promotore e coordinatore per Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale del Master di II Livello per una “Port City School” a Brindisi ed è oggi anche Consigliere d’Amministrazione della Fondazione Nuovo Teatro Verdi di Brindisi. Un curriculum che intreccia politiche pubbliche, formazione avanzata e governance territoriale, rafforzando il posizionamento della Piccola Industria all’interno del sistema economico locale.
Il contesto economico e industriale
Il mandato si apre in una fase che lo stesso presidente definisce complessa, segnata da un aumento generalizzato dei costi e da una difficoltà strutturale nei processi di innovazione industriale e tecnologica. È in questo scenario che la Piccola Industria ambisce a diventare, nelle parole di Bozzetti, «un faro per l’economia brindisina e un punto di riferimento centrale per le imprese locali», ribaltando la lettura della crisi da vincolo a possibile opportunità di crescita.
Il ruolo delle PMI nell’economia brindisina
Il punto di partenza è il peso stesso delle piccole e medie imprese, indicate come colonne portanti del sistema produttivo ed economico locale e rappresentative di circa il 90% del totale delle imprese. Da qui la necessità di un’azione collettiva che accompagni le aziende in percorsi di rafforzamento competitivo, favorendo il confronto, la condivisione e anche forme strutturate di aggregazione, come reti o associazioni temporanee di imprese. Una visione che lega dimensione locale e mercati globali, con l’obiettivo di superare frammentazione e limiti dimensionali.
La traiettoria che si apre
Il programma presentato dal nuovo presidente si articola come una mappa strategica orientata alla competitività e allo sviluppo sostenibile e inclusivo dell’economia locale. Al centro vi sono le “Competenze e l’Alta Formazione”, con l’intento di attivare interventi e sinergie istituzionali per investire maggiormente sul capitale umano, considerato leva primaria per la crescita delle imprese.
Accanto a questo asse, Bozzetti individua nella “Sostenibilità e Transizione Energetica” un ambito decisivo, proponendo la creazione di un Hub per l’Energia Sostenibile della Piccola Industria e il sostegno allo sviluppo di Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) tra imprese. La posizione geografica di Brindisi diventa invece un fattore strategico sul fronte della “Logistica”, con l’idea di ampliare l’orizzonte delle PMI attraverso un consorzio per l’export focalizzato su Mediterraneo e Balcani.
Il capitolo Finanza si traduce nell’obiettivo di attivare uno Sportello dedicato alla consulenza su business plan e individuazione delle fonti di finanziamento, inclusi bandi e strumenti di finanza agevolata, mantenendo una connessione diretta con i processi di “Innovazione e Digitalizzazione”. In questo ambito, il programma richiama collaborazioni mirate anche con le Università di Bari e del Salento, a conferma di una strategia che punta sull’integrazione tra impresa e sistema della conoscenza.
Elemento trasversale e imprescindibile resta il “Legame con il Territorio”: maggiore partecipazione associativa, networking tra imprese e un Tavolo permanente di confronto con le istituzioni locali per avanzare proposte su semplificazione burocratica e investimenti. È su questi binari che Bozzetti colloca anche l’attenzione ai giovani e allo sviluppo dell’imprenditoria femminile, insieme al lavoro in sinergia con la struttura associativa e i livelli regionali e nazionali di Confindustria.
A chiudere il primo intervento da presidente, il ringraziamento che salda continuità e nuova fase: «Ringrazio tutti i delegati per la fiducia accordatami, il Presidente uscente Mario Prato per il lavoro svolto sino ad oggi, tutta la struttura di Confindustria Brindisi e il Presidente Giuseppe Danese, al quale ci affidiamo per una navigazione attenta per mari e porti inesplorati».




