Pesca e diritti, il confronto Flai Cgil a Torre Guaceto

L'incontro tra i pescatori di Torre Guaceto e i rappresentanti della Flai Cgil

Redditività, salute e ricambio generazionale al centro del confronto tra Flai Cgil e pescatori a Torre Guaceto

di Antonio Portolano

La pesca come lavoro, presidio sociale e identità del territorio. È stato questo il filo conduttore del confronto promosso dalla Flai Cgil Brindisi con i pescatori della provincia, svoltosi a Torre Guaceto presso il Centro Recupero Tartarughe Marine, in un momento di dialogo diretto e partecipato con la marineria brindisina.

Il confronto con i pescatori della provincia di Brindisi

L’incontro ha rappresentato un’occasione concreta per ascoltare le difficoltà quotidiane di un settore strategico per l’economia costiera, oggi messo a dura prova dall’aumento dei costi di gestione, da normative sempre più stringenti, da problemi di redditività e dall’assenza di un adeguato ricambio generazionale.

Nel corso dell’assemblea è emersa con forza la difficoltà crescente di garantire la sostenibilità economica dell’attività di pesca, schiacciata tra l’aumento delle spese, le restrizioni normative e un pescato sempre più ridotto. Una condizione che rende il lavoro in mare sempre meno attrattivo, soprattutto per le giovani generazioni, mettendo seriamente a rischio la continuità di un comparto fondamentale per l’economia costiera e per l’identità del territorio.

Torre Guaceto, un momento dell’incontro tra la Flai Cgil e i pescatori

Salute, tutele e fondi sanitari integrativi

Al centro del confronto anche i temi della bilateralità, delle malattie professionali, delle tutele in caso di maltempo, delle nuove specie marine che riducono il pescato e dell’impatto dei cambiamenti climatici sull’attività di pesca.

Ampio spazio è stato dedicato alla diffusione dei fondi sanitari integrativi, strumenti che possono rappresentare un supporto concreto al reddito e alla tutela della salute dei pescatori. Un tema strettamente connesso a quello delle malattie professionali, ancora troppo poco riconosciute in un settore che mette quotidianamente a dura prova la salute dei lavoratori, esposti a sforzi fisici continui e a condizioni climatiche spesso estreme.

«Il confronto diretto con i pescatori è fondamentale – ha dichiarato Gabriele Guarino, Segretario della Flai Cgil Brindisi con delega alla pesca – perché ci consente di partire dai problemi reali vissuti ogni giorno in mare. Dalla salute messa a rischio dalle condizioni di lavoro, alla difficoltà di garantire un reddito dignitoso, fino al tema del ricambio generazionale: senza interventi strutturali il rischio è quello di vedere scomparire un settore antico e identitario del nostro territorio».

Ricambio generazionale e prospettive occupazionali

Il ricambio generazionale è stato indicato come una delle emergenze principali. L’assenza di prospettive, di tutele adeguate e di strumenti di sostegno scoraggia l’ingresso dei giovani in un mestiere che rischia di scomparire, con conseguenze rilevanti non solo sul piano occupazionale, ma anche su quello sociale e culturale.

«Questa iniziativa – ha sottolineato Gabrio Toraldo, Segretario generale della Flai Cgil Brindisi – rientra in un percorso più ampio che la Flai porta avanti nei territori per rafforzare diritti, sicurezza e tutele nel settore della pesca. È necessario intervenire sulla redditività dei pescatori, anche attraverso strumenti come la bilateralità e i fondi sanitari integrativi, e rivedere meccanismi oggi insufficienti».

Ambiente, fauna marina e sostenibilità della pesca

Nel confronto è stato affrontato anche il tema dei danni provocati dalla presenza dei delfini, che incidono pesantemente su reti e pescato, generando ulteriori costi per i pescatori. Una problematica che deve essere affrontata con equilibrio, evitando contrapposizioni e lavorando a soluzioni che tengano insieme la tutela della fauna marina e la sostenibilità economica dell’attività di pesca.

A questo si aggiunge la diffusione di nuove specie, come il granchio blu, che stanno alterando l’ecosistema marino e riducendo ulteriormente il pescato tradizionale.

Il ruolo delle istituzioni e l’impegno della Flai Cgil

«Il futuro della pesca passa dal dialogo e dalla partecipazione – ha concluso Antonio Ligorio, Segretario generale della Flai Cgil Puglia -. Dal confronto con i pescatori emergono criticità comuni che devono tradursi in piattaforme rivendicative chiare e in un impegno concreto delle istituzioni. La pesca non è solo lavoro, ma un presidio sociale, economico e culturale per la nostra regione: difenderla significa investire sul lavoro, sull’ambiente e sulle nuove generazioni».

La Flai Cgil continuerà a essere presente nei luoghi di lavoro e nei territori per ascoltare, rappresentare e costruire soluzioni condivise a tutela dei pescatori e del futuro del settore.