La Camera di Commercio di Brindisi-Taranto ottiene la UNI/PdR 125:2022 ed entra tra le quattro Camere certificate in Italia
di Antonio Portolano
La Camera di Commercio di Brindisi-Taranto ha ottenuto la certificazione per la parità di genere UNI/PdR 125:2022, al termine di un percorso di valutazione condotto da SGS ICS Italia. La consegna è avvenuta presso la Cittadella delle Imprese, sancendo l’ingresso dell’ente nel ristretto gruppo delle quattro Camere di commercio italiane certificate. Un risultato che assume rilievo economico e istituzionale, incidendo sulle politiche organizzative e sul sistema imprenditoriale locale.
Il contesto economico
La certificazione per la parità di genere si inserisce nel più ampio processo di transizione verso modelli di sviluppo sostenibili, in linea con i criteri ESG e con le politiche europee e nazionali. La prassi UNI/PdR 125:2022 si sta affermando come uno standard di riferimento per imprese e istituzioni, anche in relazione all’accesso a incentivi pubblici e alla competitività sui mercati.
In questo quadro, la Puglia si posiziona tra le regioni più attive: è la quarta in Italia per numero di imprese certificate, segnalando una crescente integrazione delle politiche di inclusione nelle strategie economiche territoriali.

Il percorso organizzativo e le azioni implementate
Il riconoscimento certifica una serie articolata di interventi realizzati dall’ente nell’ultimo anno, con il coinvolgimento diretto del personale, del Comitato Unico di Garanzia e del Comitato per l’Imprenditoria Femminile. Il percorso è stato supportato da DINTEC – Consorzio per l’innovazione tecnologica, che ha accompagnato l’ente nella definizione e implementazione delle policy.
Le azioni hanno riguardato ambiti strategici:
- riduzione del divario di genere nei processi interni
- promozione della conciliazione vita-lavoro
- tutela della genitorialità
- monitoraggio dei dati e degli indicatori organizzativi
L’approccio adottato ha consentito di tradurre i requisiti normativi in pratiche operative, rafforzando la cultura dell’inclusione all’interno dell’ente.
Le dichiarazioni degli attori istituzionali
Il presidente Vincenzo Cesareo ha sottolineato: «L’ottenimento della Certificazione non è un punto di arrivo formale, ma un impegno quotidiano che testimonia il nostro impegno concreto per un’organizzazione sempre più equa,inclusiva e competitiva».
La segretaria generale Claudia Sanesi ha evidenziato: «Questo riconoscimento valida una cultura organizzativa che mette al centro le persone, valorizzandone talenti e diversità attraverso policy orientate a ridurre il divario di genere e favorire la conciliazione tra vita privata e lavoro».
Per Matilde Contento, consigliera di Giunta e presidente del Comitato Guida: «Promuovere la leadership femminile significa anche rafforzare la competitività del sistema imprenditoriale, questo è un segnale forte verso le imprese del territorio, che invitiamo a intraprendere percorsi analoghi».
Beatrice Lucarella, presidente del Comitato per l’Imprenditoria Femminile, ha dichiarato: «Per il Comitato, questo risultato, che abbiamo fortemente richiesto all’Ente di raggiungere, ha un valore ancora più significativo. Rappresenta un esempio concreto di come le istituzioni possano essere protagoniste nel cambiamento culturale necessario per superare le disuguaglianze».
L’auditor di SGS ICS Italia, Antonio Piccoli, ha osservato: «La parità di genere non è un traguardo, ma un inizio. L’Ente ha saputo tradurre i principi della norma in azioni concrete, trasformando procedure e dati in una vera cultura dell’inclusione».
Presente anche Sabrina Pontrelli, consigliera di Parità della Provincia di Taranto, che ha dichiarato: «La Puglia è la quarta regione in Italia per numero di imprese certificate: un risultato che ci fa onore e dimostra una sensibilità crescente verso un clima lavorativo positivo. Le istituzioni devono essere l’esempio nel cambiamento culturale necessario per superare ogni disuguaglianza».

L’impatto sul sistema economico territoriale
L’ottenimento della certificazione produce effetti che vanno oltre il perimetro dell’ente. In un contesto caratterizzato dalla prevalenza di piccole e medie imprese, il ruolo delle Camere di commercio è centrale nella diffusione di modelli organizzativi avanzati.
Dal punto di vista economico, le politiche di inclusione possono generare:
- incremento della produttività grazie alla valorizzazione del capitale umano
- maggiore attrattività per investimenti e competenze qualificate
- miglior accesso a strumenti di finanziamento legati ai criteri ESG
La certificazione rappresenta quindi un segnale rilevante per il mercato, in grado di orientare le strategie delle imprese locali.
Inclusione come leva competitiva
L’adozione della UNI/PdR 125:2022 si configura come una leva strategica per il rafforzamento della governance e della competitività. In un contesto economico sempre più orientato alla sostenibilità, la parità di genere diventa un indicatore chiave per investitori e stakeholder.
Per le istituzioni camerali, questo implica un’evoluzione del ruolo:
- promotori di innovazione organizzativa
- facilitatori di standard qualitativi per il sistema imprenditoriale
- attori attivi nello sviluppo economico territoriale
Il caso della Camera di Commercio di Brindisi-Taranto evidenzia una trasformazione che va oltre l’adempimento normativo, configurandosi come un modello replicabile.
Prospettive di sviluppo del sistema certificato
Nel medio periodo, la diffusione delle certificazioni di genere è destinata ad accelerare, sostenuta da politiche pubbliche, incentivi economici e crescente attenzione ai criteri ESG.
Per la Puglia, il posizionamento tra le regioni più attive rappresenta un’opportunità per consolidare la competitività del territorio, soprattutto nei settori a maggiore intensità di capitale umano.
In questo scenario, il percorso intrapreso dalla Camera di Commercio di Brindisi-Taranto si configura come un benchmark istituzionale, capace di influenzare le strategie delle imprese e contribuire a un’evoluzione strutturale del mercato del lavoro verso modelli più inclusivi e sostenibili.




