Ostuni, «IN FLUX NOW» di Roberto Saletti

Still #2, di Roberto Saletti

Inaugurata il 6 settembre alla House of Lucie, la personale esplora la metamorfosi umana tra fotografia analogica e installazione

di Antonio Portolano

OSTUNI (BRINDISI) – C’è ancora tempo fino al 4 ottobre per visitare la mostra fotografica «IN FLUX NOW» di Roberto Saletti, inaugurata ieri a Ostuni negli spazi della House of Lucie Ostuni. Un percorso costruito intorno alla metamorfosi umana, al rapporto tra tempo, materia e identità e alla capacità della fotografia di raccontare ciò che cambia, ciò che resta e ciò che può rinascere.

La personale porta nella Città Bianca una ricerca maturata da Roberto Saletti attraverso oltre trent’anni di sperimentazione sulla fotografia analogica in bianco e nero. Le opere sono ospitate nella galleria di Corso Garibaldi 164 e nello spazio prospiciente House of Lucie 3, al civico 141, dove le immagini assumono anche la forma di installazioni visive immersive. Il vernissage si è svolto domenica 6 settembre, dalle 19 alle 21. La mostra resterà aperta fino al 4 ottobre, con ingresso libero.

IN FLUX NOW di Roberto Saletti, locandina

«IN FLUX NOW», cinque movimenti sulla trasformazione

Il cuore di «IN FLUX NOW» è un viaggio visivo e concettuale attraverso cinque fasi narrative che accompagnano lo spettatore dentro un processo di trasformazione: una fine, la sospensione che ne deriva, il cambiamento, il distacco emotivo e infine il rinnovamento.

Nel progetto queste tappe assumono i titoli IT’S ALL OVER, STILL, IN FLUX, COLD e BLOOM. Non costituiscono semplicemente una successione di immagini, ma definiscono un itinerario simbolico che procede dal buio verso il flusso, dalla caduta alla possibilità di una rinascita. È la presenza umana, continuamente sottoposta al cambiamento, a tenere insieme l’intero racconto.

L’esposizione affronta così la metamorfosi non come evento improvviso, ma come processo: qualcosa che attraversa l’individuo, ne modifica la percezione e mette in discussione le coordinate attraverso le quali si riconosce sé stesso e il mondo.

All we will ever know, di Roberto Saletti

La fotografia analogica di Roberto Saletti

Artista poliedrico che vive e lavora a Roma, Roberto Saletti ha posto al centro della propria ricerca la fotografia analogica in bianco e nero, ampliandone nel tempo i confini attraverso installazioni, performance ed eventi multimediali, anche all’interno di contesti espositivi non convenzionali.

La componente tecnica rappresenta uno degli elementi distintivi del suo lavoro. Le immagini nascono da una pratica perfezionata in oltre trent’anni di sperimentazione e da un intervento manuale in camera oscura che il comunicato definisce di carattere quasi «alchemico». Ma la tecnica non esaurisce il significato delle opere: dietro la costruzione formale emerge una dimensione emotiva e simbolica nella quale la figura umana assume una forza archetipica.

Il bianco e nero viene utilizzato in maniera rigorosa. Nei lavori di Saletti la nitidezza degli sguardi entra in contrasto con una materia fotografica che sembra dissolversi ai margini dei corpi. Ne deriva uno spazio sospeso, nel quale il tempo cronologico perde progressivamente consistenza e la figura appare insieme presente e instabile.

Tra le immagini raccolte nel materiale dell’esposizione compaiono lavori come «Abeyance», «Claudia», «Persistenza», «It’s all over #1», «It’s all over #2», «Momo», «Still #2», «Breath», «All we will ever know» e «Bloom_Part 1», opere nelle quali volto e corpo diventano il terreno visivo sul quale si misura questa tensione continua tra permanenza e dissoluzione.

Bloom_Part 1, di Roberto Saletti

Dal volto alla materia, fino all’installazione

La mostra di Ostuni non si limita alla dimensione tradizionale dell’immagine fotografica. La scelta di articolare «IN FLUX NOW» tra la sede della House of Lucie Ostuni, in Corso Garibaldi 164, e lo spazio di House of Lucie 3, al civico 141, consente infatti al progetto di svilupparsi anche attraverso una dimensione installativa.

La fotografia entra così in relazione con lo spazio e modifica il rapporto abituale tra opera e osservatore. Nello spazio prospiciente la galleria le immagini diventano installazioni visive immersive, estendendo il linguaggio analogico attraverso forme contemporanee di esposizione.

È uno dei punti centrali della ricerca di Saletti: partire dalla fotografia e dalla fisicità del procedimento analogico senza considerarle un confine invalicabile, ma come la base dalla quale costruire performance, installazioni e differenti modalità di esperienza dell’immagine.

Claudia, di Roberto Saletti

I volti di Saletti e le fratture del presente

La riflessione sviluppata in «IN FLUX NOW» entra anche in rapporto con il presente. La mostra richiama una memoria collettiva segnata dai conflitti della storia e osserva un panorama globale nel quale la figura umana appare esposta a continue fratture.

Il punto di partenza non è però la cronaca. Le immagini sottraggono deliberatamente i soggetti alla contingenza dell’avvenimento per collocarli in una dimensione diversa, nella quale la vulnerabilità dell’individuo può trasformarsi in una forma silenziosa di resistenza.

È in questo passaggio che il lavoro fotografico assume anche una dimensione esistenziale. Di fronte a un mondo capace di disarticolare la figura e di minacciarne l’integrità, Saletti concentra lo sguardo sulla permanenza dell’essere umano e sulla sua capacità di attraversare il cambiamento senza perdere interamente la propria presenza.

Il risultato è una riflessione sul tempo e sulla materia, ma anche sulla possibilità di «sostare» nel flusso del presente: quello spazio instabile nel quale esistere nelle differenze torna, nella lettura proposta dal progetto, a rivendicare una propria dignità.

Painting with Light, The Art of Printing in the Darkroom di Roberto Saletti

Il ritorno a Ostuni dopo l’OFF – Ostuni Foto Festival

«IN FLUX NOW» segna anche il ritorno di Roberto Saletti a Ostuni a pochi mesi dalla sua partecipazione alla prima edizione dell’OFF – Ostuni Foto Festival.

Nel giugno scorso l’artista aveva infatti tenuto il workshop «Painting with Light: The Art of Printing in the Darkroom», dedicato alla stampa in camera oscura. La personale aperta alla House of Lucie Ostuni sviluppa ora quel rapporto con la città attraverso un progetto espositivo più ampio, nel quale la pratica fotografica viene mostrata insieme alle sue possibili evoluzioni installative e multimediali.

Per Ostuni, il progetto conferma il ruolo degli spazi dedicati alla fotografia contemporanea come luoghi nei quali ricerca artistica, sperimentazione dei linguaggi e rapporto con il pubblico possono incontrarsi.

It’s all over #1, di Roberto Saletti

Da Ostuni a Carovigno, un settembre dedicato alla fotografia

Il calendario fotografico del territorio offre in questi giorni anche un altro appuntamento. Fino al 13 settembre, nel centro storico di Carovigno, è visitabile alla Galleria 32 la mostra «Belvedere» di Carlo Garzia.

L’esposizione ripercorre il lungo percorso artistico e professionale dell’autore attraverso cinque sezioni: «Polaroids», «Maman/papa», «Medicale», «Persona» e «Parigi». Due mostre differenti per ricerca e linguaggio, ma che a pochi chilometri di distanza contribuiscono a concentrare sul territorio brindisino l’attenzione sulla fotografia d’autore e sulle sue molteplici possibilità narrative.

A Ostuni, «IN FLUX NOW» resterà invece visitabile fino al 4 ottobre 2026 alla House of Lucie Ostuni, Corso Garibaldi 164, con un’ulteriore articolazione negli spazi di House of Lucie 3, Corso Garibaldi 141. L’ingresso è libero.

La mostra di Roberto Saletti propone così alla Città Bianca un’indagine sulla condizione umana che utilizza la fotografia non soltanto per fissare un’immagine, ma per interrogare il cambiamento. È proprio dentro il passaggio tra fine, sospensione, trasformazione, distacco e rinascita che «IN FLUX NOW» costruisce il proprio racconto: un percorso nel quale il volto umano resta il punto di riferimento mentre tutto ciò che lo circonda sembra essere, inevitabilmente, in movimento.