InnovaExpo, ricerca e imprese si incontrano a Lecce

Valentino Nicolì presidente Confindustria Lecce

Il 24 e 25 settembre allo Studium 2000 UniSalento e Confindustria Lecce avvicinano ricerca, imprese, competenze e opportunità per i giovani

di Antonio Portolano

LECCE – Portare la ricerca fuori dai laboratori e metterla direttamente in relazione con le esigenze delle aziende. È il terreno sul quale si muove INNOVAEXPO, l’iniziativa in programma il 24 e 25 settembre allo Studium 2000 di Lecce, nel quadro della Notte Europea dei Ricercatori, con l’obiettivo di creare un punto di incontro tra conoscenza scientifica, innovazione, competenze e sistema produttivo.

L’iniziativa, promossa dall’Università del Salento insieme a Confindustria Lecce, permetterà di conoscere più da vicino i Dipartimenti dell’Ateneo, le attività di ricerca sviluppate al loro interno e le possibili applicazioni e collaborazioni con le imprese.

Non soltanto, quindi, una vetrina della ricerca universitaria, ma un’occasione per mettere in relazione due mondi chiamati sempre più a lavorare insieme: da una parte competenze, laboratori e conoscenze scientifiche, dall’altra aziende che devono innovare prodotti, servizi e processi per restare competitive.

Il murale di Studium 2000, Dipartimento di Scienze Umane e Sociali

Dalla ricerca alle esigenze concrete delle imprese

Il punto centrale di INNOVAEXPO è proprio il rapporto tra Università del Salento e sistema produttivo. Le imprese associate a Confindustria Lecce porteranno esperienze maturate in differenti ambiti dell’innovazione, creando un confronto diretto tra ciò che viene sviluppato nell’Ateneo e i bisogni che emergono nel mercato.

Per il territorio la sfida è trasformare la ricerca in una leva capace di generare ricadute concrete: collaborazioni tra università e aziende, trasferimento di conoscenze, innovazione di prodotto e di processo, nuove professionalità e opportunità di lavoro.

È su questa prospettiva che insiste il presidente di Confindustria Lecce Valentino Nicolì.

«INNOVAEXPO rappresenta un’importante occasione per far conoscere il valore della ricerca che si sviluppa all’interno dell’Università del Salento e, allo stesso tempo, per rafforzare il dialogo con il sistema delle imprese – sottolinea il presidente di Confindustria Lecce -. La collaborazione tra Università e mondo produttivo deve diventare sempre più strutturale, perché è dall’incontro tra conoscenze, competenze e capacità imprenditoriale che possono nascere innovazione, nuovi prodotti e servizi e maggiore competitività».

Un passaggio che individua nella continuità della relazione tra ricerca e impresa uno dei fattori necessari per rendere più competitivo il sistema economico locale. Non una collaborazione occasionale, quindi, ma un rapporto strutturale capace di collegare competenze scientifiche, fabbisogni produttivi e sviluppo.

Nicolì: «La collaborazione deve diventare strutturale»

Il presidente Valentino Nicolì ha espresso apprezzamento alla rettrice dell’Università del Salento Maria Antonietta Aiello, al prorettore Giuseppe Ciccarella e a tutti i promotori e organizzatori di INNOVAEXPO e della Notte Europea dei Ricercatori per la costruzione di uno spazio di confronto tra ricerca, imprese e territorio.

L’incontro assume particolare rilievo anche per la possibilità di mettere direttamente in contatto aziende e strutture universitarie. Conoscere attività, competenze e linee di ricerca dei Dipartimenti può infatti favorire la nascita di collaborazioni e progetti comuni, facendo emergere contemporaneamente le esigenze di innovazione delle aziende.

Il rapporto tra università e sistema produttivo riguarda però anche un altro nodo decisivo per il Salento: la capacità di formare professionalità coerenti con l’evoluzione delle imprese e offrire ai giovani opportunità che consentano di costruire il proprio futuro nel territorio.

Formazione, lavoro e talenti: la sfida per il Salento

INNOVAEXPO diventa così anche un luogo nel quale avvicinare studenti e giovani alle competenze richieste da un sistema economico che cambia rapidamente.

«Presentare i Dipartimenti e le loro attività significa anche creare nuove occasioni di incontro per i giovani, mostrando loro le competenze e le opportunità che il nostro territorio è in grado di esprimere – aggiunge Valentino Nicolì –. Avvicinare Università e imprese significa favorire il trasferimento delle conoscenze, ma anche costruire percorsi capaci di mettere in relazione formazione, ricerca e lavoro. È questa una delle condizioni per valorizzare i nostri talenti e creare nuove opportunità perché possano scegliere di restare o tornare in Salento».

Il tema supera quindi i confini dell’innovazione tecnologica in senso stretto. La costruzione di un collegamento più forte tra formazione, ricerca e lavoro può incidere sulla capacità del territorio di valorizzare le professionalità formate dall’università, intercettare le esigenze delle imprese e creare condizioni più favorevoli per trattenere o riportare nel Salento competenze e talenti.

Le imprese di Confindustria Lecce presenti a InnovaExpo

A rappresentare concretamente il sistema produttivo saranno diverse aziende associate a Confindustria Lecce, chiamate a presentare esperienze e competenze maturate in differenti settori dell’innovazione.

Parteciperanno AIM Srl, COMMED I A, Design Studio Srl, Monteco Spa, Nicolì Spa, Pimar Srl, Softlab Spa, Spinel Srl e VECO Srl.

Saranno inoltre presenti la Rete Salento Food Experience e Federmanager Puglia – Delegazione di Lecce.

Una presenza diversificata che consente di mettere a confronto ricerca accademica e applicazioni sviluppate dalle imprese, dando forma a uno degli obiettivi principali dell’iniziativa: fare in modo che università e aziende conoscano più direttamente competenze, esigenze e possibilità di collaborazione reciproca.

Due giorni allo Studium 2000

INNOVAEXPO è in programma mercoledì 24 e giovedì 25 settembre allo Studium 2000 di Lecce.

L’appuntamento riunisce Università del Salento, Confindustria Lecce, Dipartimenti, imprese e realtà del territorio con l’obiettivo di rafforzare il collegamento tra ricerca scientifica, innovazione, formazione e sviluppo economico.

Un rapporto sul quale si gioca una parte della capacità del Salento di trasformare le competenze prodotte dall’università in innovazione per le aziende e, allo stesso tempo, i bisogni delle imprese in nuove occasioni di ricerca, formazione e lavoro.