UniSalento inaugura a Ecotekne 7.225 metri quadrati con nove aule, 1.026 posti, library, palestra, baby pit stop: un nZEB ad alta efficienza
di Antonio Portolano
MONTERONI (LECCE) – Oltre mille posti, nove aule, una Community Library distribuita su tre piani, palestra, spazi per le associazioni studentesche e un baby pit stop dedicato alla genitorialità. Con il nuovo Corpo S, l’Università del Salento compie uno dei passaggi più significativi nella trasformazione di Ecotekne da polo prevalentemente didattico e di ricerca a campus da vivere durante l’intera giornata.
Il nuovo edificio universitario multifunzione si sviluppa su circa 7.225 metri quadrati e quattro livelli, con un volume di circa 21.760 metri cubi. Ma il dato edilizio racconta solo una parte dell’intervento: la vera novità è l’integrazione, nello stesso luogo, di didattica, studio, ricerca, servizi, benessere e socialità, con un’impostazione progettuale che punta anche sulla sostenibilità energetica. La scheda tecnica dell’Ateneo quantifica l’intervento in circa 9,5 milioni di euro.

Nove aule e una capienza complessiva di 1.026 posti
Il Corpo S è articolato tra piano interrato, piano terra, primo e secondo piano. Le nove aule raggiungono una capienza complessiva indicata di 1.026 posti: le aule dalla 1 alla 6 mettono a disposizione 900 posti banco, mentre sono previste anche un’aula teledidattica e un’aula informatica da 50 posti ciascuna.
A questi ambienti si aggiunge la Community Library d’Ateneo, distribuita su tre piani, mentre negli spazi comuni sono state ricavate 64 postazioni di studio cablate ed elettrificate.
L’edificio comprende inoltre laboratori didattici, ambienti per la formazione post-laurea, sale studio, sala docenti e spazi per le associazioni studentesche. Un’area benessere ospita palestra e spogliatoi, mentre sono previsti un’area market, un info point e punti ristoro ai diversi piani.
Tra i servizi destinati a incidere direttamente sulla vita quotidiana della comunità universitaria c’è anche il baby pit stop, dove sarà possibile cambiare i bambini e dove le madri potranno allattare in uno spazio riservato. Al secondo piano si trovano invece due giardini pensili, per circa 247 metri quadrati complessivi di coperture verdi.

Un edificio nZEB con fotovoltaico e recupero dell’acqua
La sostenibilità costituisce uno degli elementi strutturali del progetto. Il Corpo S è stato sviluppato secondo il Protocollo ITACA Puglia 2017 e con metodologia BIM ed è classificato come nZEB, Nearly Zero Energy Building, cioè edificio a energia quasi zero.
Secondo la documentazione tecnica dell’Ateneo, il fabbisogno energetico stimato è inferiore alla metà del valore limite previsto dalla legge. L’impianto fotovoltaico ha una potenza di 76,8 kWp, con una produzione stimata di circa 87 mila kWh l’anno, mentre le fonti rinnovabili coprono circa il 73% del fabbisogno per acqua calda, riscaldamento e raffrescamento.
Il sistema comprende inoltre pompe di calore ad alta efficienza, quattro unità di trattamento dell’aria con recupero di calore e controllo della CO₂, automazione per clima, illuminazione ed energia e un impianto per il recupero delle acque piovane con una vasca da circa 41 mila litri, destinate a usi non potabili.

Aiello: «Un posto dove vivere l’università»
Per la rettrice dell’Università del Salento, Maria Antonietta Aiello, l’edificio rappresenta soprattutto un nuovo modello di vita universitaria:
«Guardato dall’alto, questo edificio disegna la lettera S di Salento: non è un vezzo architettonico, ma una dichiarazione. Il “Corpo S” è stato pensato interamente per le studentesse e gli studenti perché non fosse soltanto un posto dove studiare, ma un posto dove vivere l’università. Per questo conta oltre mille posti tra aule, sale studio e spazi comuni, una community library affacciata sul verde, luoghi per le associazioni, i laboratori, un’area benessere, un pit stop bimbo a tutela della genitorialità che ho fortemente voluto e sarà attrezzato in questi giorni. È questo che trasforma Ecotekne da polo didattico a campus vero e proprio. È anche un edificio che insegna prima ancora di aprire le sue aule: tetto e facciata verdi, una facciata fotovoltaica, più di 7000 metri quadrati progettati per consumare meno ed essere pienamente accessibili a tutte e a tutti. Un’opera resa possibile grazie a un finanziamento da 9,5 milioni di euro del Fondo di sviluppo e coesione, con un obiettivo chiaro: garantire il diritto allo studio. Quest’opera è parte di un disegno più ampio di rigenerazione del nostro patrimonio, reso possibile dalle risorse del Fondo di sviluppo e coesione: in questo caso specifico, oltre sei milioni di euro investiti con l’obiettivo chiaro di garantire il diritto allo studio. Un’università che costruisce spazi per i suoi giovani costruisce, insieme, il proprio territorio: è lo spirito dell’Agenda 2030, quando ci chiede comunità inclusive, sicure, sostenibili. Consegnare oggi questo edificio alla comunità studentesca e accademica tutta ha, per me, un significato particolare: ne ho seguito i primi passi quando all’Ateneo mi occupavo di patrimonio edilizio e sicurezza.


E se oggi siamo qui, è perché a questo progetto hanno lavorato in tanti, oltre il tempo di un solo mandato: il mio predecessore, il professor Fabio Pollice, che ne ha accompagnato il cammino; l’ingegnere Giuseppe Mesiano, che ne ha guidato la progettazione; la Ripartizione Tecnica e tecnologica e gli uffici dell’Ateneo, ovvero le competenze che hanno trasformato un disegno in un luogo. A loro il mio ringraziamento più sincero. Perché un’università che costruisce spazi per i suoi giovani costruisce, insieme, il proprio territorio. Il “Corpo S” appartiene a studentesse e studenti: che sia, da subito, casa vostra».

Quasi 50 milioni destinati al sistema UniSalento
L’investimento nel Corpo S si colloca, secondo l’assessora regionale alla Cultura e alla Conoscenza Silvia Miglietta, in una strategia finanziaria più ampia destinata alle infrastrutture universitarie.
«La realizzazione del plesso S, finanziato con quasi 9 milioni di euro di fondi FSC del ciclo di programmazione 2007-2013 destinati al sistema universitario dal Piano per il Sud, sono parte di un investimento più ampio, per complessivi quasi 50 milioni di euro, assegnati ad UniSalento per garantire la qualità della vita di chi studia nel nostro ateneo. Oltre alla realizzazione di questo nuovo spazio polifunzionale a servizio della comunità accademica (didattica, studio, socializzazione, attività e servizi per gli studenti), improntato sulla sostenibilità ambientale, sulla riduzione dei consumi energetici e sull’integrazione delle fonti rinnovabili, gli altri fondi sono stati stanziati per l’ammodernamento e l’efficientamento energetico degli edifici già esistenti, penso ad esempio a Palazzo Codacci Pisanelli in centro e ad altri immobili che ospitano gli studenti e le studentesse. La nascita di questo nuovo spazio è segnata dal fatto che è stato concepito per far stare bene chi ci lavora e ci studia ma nello stesso tempo per rendere questo luogo sostenibile dal punto di vista ambientale, rendendolo autonomo dal punto di vista energetico e circondandolo di verde. In un momento storico in cui tutte le istituzioni si stanno interrogando su come intervenire sugli immobili scolastici per renderli nello stesso tempo più vivibili rispetto alle sfide che ci impone il cambiamento climatico e più sostenibili anche economicamente per gli enti locali, questa struttura può diventare un esempio virtuoso sotto questo aspetto e per come concilia qualità dello studio e qualità della vita».
La scheda tecnica dettaglia la copertura finanziaria in 8.873.300 euro a valere sul “Piano per il Sud” destinati al Corpo S e ulteriori 350 mila euro sulla Programmazione del sistema universitario 2024-2026, Azione C.1.

Monteroni rilancia il tema dei collegamenti
L’espansione di Ecotekne rimette al centro anche il rapporto tra il campus e i Comuni circostanti. La sindaca di Monteroni di Lecce, Mariolina Pizzuto, ha posto in particolare il tema dei trasporti:
«Ho sostenuto con convinzione questo progetto e l’ampliamento di Ecotekne: Monteroni è parte integrante dell’Università. Abbiamo lavorato, e continuiamo a lavorare, per aprire un collegamento con la nostra città e portare SGM sul nostro territorio. Ora dobbiamo potenziare i servizi, a partire dai trasporti. Da soli non si va da nessuna parte; uniti possiamo fare grandi cose».
Il vicesindaco di Lecce, Roberto Giordano Anguilla, ha invece richiamato il cambiamento progressivo dell’intera area: «Ho la fortuna di veder crescere non solo questa parte del Polo extraurbano, ma l’intera zona. Quando ho cominciato a studiare non esistevano strutture simili: oggi siamo all’ennesima inaugurazione di un luogo che non potrà che migliorare la vita universitaria di migliaia di ragazzi e ragazze».

Dalle istituzioni agli studenti: «Un investimento nel futuro»
Il viceprefetto Maria Antonietta Olivieri ha definito il Corpo S «un passo importante nel cammino di UniSalento: uno spazio innovativo, improntato alle tecnologie più avanzate, dedicato agli studenti e al corpo accademico che li accompagna».
L’esperienza universitaria, ha aggiunto, «segna ciascuno non solo nell’acquisizione di competenze, ma come crescita personale», un principio che l’Ateneo «ha posto al centro della propria missione quotidiana, affiancando alla tradizione del sapere il benessere di chi vive e opera nell’Università». Da qui il «sentito apprezzamento per il percorso che, sotto la guida della rettrice Aiello, l’Ateneo sta compiendo: interagire con il territorio offrendo visione, prospettiva e un contributo qualificato».
Per la Provincia di Lecce, Christian Gnoni ha portato il saluto del presidente Fabio Tarantino e invitato a leggere l’intervento «non come un semplice nuovo spazio fisico, ma come un investimento concreto in conoscenza, ricerca e futuro», ricordando che «UniSalento è una risorsa fondamentale per la provincia e fa da ponte tra innovazione, formazione e mondo del lavoro».
Padre Francesco Lugarà, responsabile della pastorale universitaria dell’Arcidiocesi di Lecce, ha descritto il Corpo S come «una casa di relazioni, tutta da riempire».
Dal punto di vista tecnico, il responsabile unico del procedimento Giuseppe Mesiano ha ricordato che le postazioni realizzate per gli studenti sono «tutte elettrificate e cablate», mentre il presidente del Consiglio degli studenti, Enrico Greco, ha espresso apprezzamento per «il percorso intrapreso dall’Ateneo, dedicando attenzione alla vita degli studenti e al loro benessere».

Progetto e lavori, tutti i protagonisti
Responsabile unico del procedimento è stato l’ingegnere Giuseppe A. Mesiano, affiancato da Francesca Montagna e Christian Longo. La direzione dei lavori è stata affidata all’architetto Giovanni D’Amato, con il geometra Antonio Pisanò nel ruolo di direttore operativo e l’architetto Roberto Cirillo come collaudatore.
La costruzione è stata eseguita dal Raggruppamento Temporaneo di Imprese formato da Ing. De Nuzzo & C. Costruzioni Srl, capogruppo-mandataria, e AR.CO. Srl di Lecce, mandante.
Con il Corpo S, dunque, l’ampliamento di Ecotekne non aggiunge soltanto metri quadrati alla dotazione edilizia dell’Ateneo: introduce spazi destinati alla permanenza, alle relazioni, al benessere e ai servizi, rafforzando quella dimensione di campus che l’Università del Salento punta a costruire attorno alla propria comunità studentesca.




