Fight for Kindness, la tipografia in mostra a Ostuni

Ostuni House of Lucie, la galleria

La mostra internazionale di Fight for Kindness arriva a House of Lucie Ostuni, nel centro storico della città, con designer da 75 paesi

di Antonio Portolano

OSTUNI (BRINDISI) – Le parole, a volte, smettono di essere suono e diventano forma. Linee, curve, pieni e vuoti che si fanno linguaggio visivo, capaci di suggerire emozioni prima ancora di essere letti. È in questa trasformazione – silenziosa ma potente – che si inserisce Fight for Kindness, un progetto internazionale che usa la tipografia per interrogare il presente.

Non slogan, ma segni. Non messaggi gridati, ma costruzioni visive che chiedono attenzione.

As far as your dream goes the earth will get bigger_ Mahmoud Darwish_ Amer Alissa

Ostuni, la mostra nel centro storico

La mostra prende forma a Ostuni, nel cuore del centro storico, tra Corso Garibaldi e i percorsi che attraversano la città bianca. Qui ha sede House of Lucie Ostuni, spazio espositivo che negli ultimi anni ha consolidato il proprio ruolo nel panorama culturale pugliese.

Inserita in un contesto urbano fatto di stratificazioni storiche e aperture contemporanee, la galleria diventa il punto di arrivo di un progetto globale. Ostuni, in provincia di Brindisi, si configura così come nodo culturale capace di accogliere linguaggi internazionali.

Fight for kindness

La mostra, una mappa globale della tipografia

Domani, domenica 22 marzo 2026, inaugura la ventunesima tappa della quarta edizione di Fight for Kindness, che resterà visitabile fino al 12 aprile.

Promossa da TypeCampus con la sponsorship della fonderia tipografica Zetafonts, l’esposizione raccoglie una selezione di poster tipografici provenienti da tutto il mondo.

Oltre 600 designer, 75 paesi coinvolti, più di 760 opere realizzate in 34 alfabeti e lingue diverse. Numeri che definiscono una delle più ampie piattaforme collaborative nel design contemporaneo.

La locandina dell’opening

Un progetto tra design e responsabilità

Nato nel 2022, Fight for Kindness si fonda su un principio chiaro: utilizzare il linguaggio visivo per contrastare la cultura dell’arroganza e della prevaricazione.

La tipografia diventa strumento attivo, capace di tradurre concetti complessi – empatia, rispetto, dignità – in forme visive immediate.

Come sottolinea Debora Manetti, Program Director di TypeCampus e cofondatrice di Zetafonts, le lettere non sono solo veicoli di contenuto, ma dispositivi emotivi. Il modo in cui una parola appare può influenzare il modo in cui viene percepita.

La curatela, costruire connessioni

La tappa di Ostuni è curata da Leonardo Petraoli di Farmani Group, che ha progettato un percorso espositivo basato sul dialogo tra differenze.

Le opere non sono organizzate per provenienza geografica, ma per affinità visive e tensioni formali. Alfabeti lontani convivono nello stesso spazio, creando accostamenti inaspettati.

Il risultato è una mostra che non si limita a esporre, ma invita a leggere in modo attivo.

Bee positive di Nadine Ghannoum

Gli artisti, una rete internazionale

Accanto alla partecipazione diffusa, il progetto include undici artisti ospiti che rappresentano alcune delle realtà più rilevanti del design contemporaneo.

Tra questi: Joshua Davis (New York), Birgit Palma (Barcellona), Mat Voyce (Londra), Pann Lim di Kinetic (Singapore), Vanessa Zúñiga Tinizaray (Ecuador), David Oku (Londra), Carina Lindmeier (Vienna), Samar Maakaroun di Pentagram (Londra – Beirut), Duy Nguyen di M–N Associates (Ho Chi Minh City), Kris Andrew Small (Sydney) e Ibrahim Zaki (Dubai).

Le loro opere ampliano il raggio della mostra, offrendo interpretazioni che intrecciano ricerca estetica e contesto culturale.

Il libro, archivio del progetto

Parallelamente alla mostra è disponibile il volume Visual Voices for Change (clicca qui per acquistare), un libro di oltre 400 pagine che documenta il percorso di Fight for Kindness.

Il volume raccoglie centinaia di poster e contributi originali, con un’introduzione firmata dal critico e storico del design Steven Heller.

Distribuito da The Printing Office e Lazy Dog Press, il libro rappresenta una sintesi editoriale del progetto e uno strumento di approfondimento per studiosi e appassionati.

Analisi culturale, il valore del linguaggio visivo

Il punto centrale della mostra è il rapporto tra forma e contenuto.

In un ecosistema comunicativo dominato dalla velocità, la tipografia viene spesso ridotta a funzione. Fight for Kindness ne ribalta il ruolo, riportandola al centro come elemento espressivo.

Ogni poster è un atto di progettazione che implica una scelta etica: come rappresentare un concetto? Come renderlo accessibile senza semplificarlo?

La gentilezza, in questo contesto, non è retorica. È una strategia visiva.

Comunità e partecipazione

Uno degli aspetti più significativi del progetto è la sua dimensione collettiva.

Designer provenienti da contesti geografici e culturali differenti contribuiscono a costruire un archivio condiviso. Le differenze linguistiche diventano risorsa, non ostacolo.

La mostra di Ostuni si inserisce in questo processo come spazio di mediazione tra globale e locale. Il pubblico, attraversando l’esposizione, entra in relazione con un linguaggio universale che però mantiene radici specifiche.

Ostuni come nodo culturale

La presenza di Fight for Kindness a Ostuni rafforza il ruolo della città all’interno del circuito culturale contemporaneo.

Non solo meta turistica, ma luogo di produzione e diffusione di contenuti culturali. Il centro storico, con i suoi spazi espositivi e le sue architetture, diventa contenitore di pratiche artistiche globali.

House of Lucie Ostuni si conferma in questo senso come piattaforma attiva, capace di attrarre progetti internazionali e inserirli nel contesto locale.

Verso la quinta edizione

La mostra segna la conclusione della quarta edizione di Fight for Kindness, ma allo stesso tempo apre una nuova fase.

Con l’inaugurazione di Ostuni viene lanciata ufficialmente la quinta edizione del progetto, invitando designer da tutto il mondo a partecipare.

Un passaggio che conferma la natura dinamica dell’iniziativa e la sua capacità di evolversi nel tempo.

Ostuni, House of Lucie

Informazioni utili

Presentazione della mostra – Fight for Kindness, IV edizione
Luogo – House of Lucie Ostuni, Corso Garibaldi 164, Ostuni (BR), Puglia
Data inaugurazione – Domenica 22 marzo 2026
Orario inaugurazione – Ore 18.30

Durata mostra – Dal 22 marzo al 12 aprile 2026

Orari di apertura –
Mercoledì – Sabato ore 18 – 21
Domenica ore 10 – 13

Curatore – Leonardo Petraoli
Promotore – TypeCampus
Sponsor – Zetafonts

Libro disponibile – Visual Voices for Change (clicca qui per acquistare)
Distribuzione – The Printing OfficeLazy Dog Press

Acquisto libro – disponibile presso la mostra e nei circuiti editoriali internazionali