Eni Storage Brindisi, passo avanti ma serve Accordo

L'ingresso del petrolchimico di Brindisi

UILTEC accoglie positivamente la joint venture Eni-Seri per batterie al litio. Urgente però un Accordo di Programma

A proposito dell’investimento Eni Storage Systems, riceviamo e pubblichiamo l’intervento di Carlo Perrucci, Segretario Regionale Uiltec Puglia e Coordinatore di Brindisi.
di Carlo Perrucci

BRINDISI – La UILTEC Brindisi prende atto del comunicato diffuso da Eni e Seri Industrial che annuncia l’avvio operativo di Eni Storage Systems, la nuova joint venture dedicata alla produzione di batterie al litio stazionarie nello stabilimento di Brindisi.
Si tratta di un passaggio importante che dà continuità al percorso avviato con il protocollo d’intesa siglato presso il MIMIT lo scorso ottobre, al quale la UILTEC ha contribuito con convinzione, e che oggi si traduce in un primo risultato concreto nella direzione di una filiera innovativa legata all’accumulo di energia.

Il cracking e la salvaguardia delle competenze

Questo sviluppo, pur rappresentando un segnale positivo, non fa venir meno il valore delle scelte compiute negli ultimi mesi.
La messa in conservazione del cracking – misura che UILTEC ha sostenuto con forza – ha infatti permesso di salvaguardare competenze e impianti in attesa di decisioni più chiare da parte dell’Unione Europea sulla Chimica o di potenziali soggetti interessati all’acquisto dell’impianto di etilene.
È stata una scelta di responsabilità verso i lavoratori e l’intero territorio brindisino.

L’urgenza di un Accordo di Programma per la Chimica

Il progetto legato alle batterie al litio apre nuove prospettive, ma non attenua la necessità di mantenere alta l’attenzione sull’attuazione integrale del Protocollo d’Intesa ministeriale.
Proprio per questo la UILTEC ribadisce la richiesta di avviare al più presto la discussione sulla necessità di un Accordo di Programma per la Chimica, distinto da quello dedicato all’energia e alla decarbonizzazione, che sta facendo ormai il suo corso.

Lavoratori del Polo petrolchimico e futuro industriale

Un’intesa specifica per la Chimica, attraverso anche strumenti di tutela generale, rappresenta – a giudizio della UILTEC – l’unico strumento capace di garantire realmente i lavoratori del Polo petrolchimico di Brindisi, sia diretti sia dell’indotto.
Solo così sarà possibile dare al territorio un futuro industriale equilibrato, in grado di coniugare sostenibilità, occupazione e continuità produttiva.

UILTEC: determinazione nei prossimi incontri

Nei prossimi incontri, sia a livello aziendale con i vertici Eni-Versalis, sia in quelli di verifica presso il MIMIT, così come previsto dal Protocollo, la UILTEC confermerà la propria determinazione: continueremo a vigilare sul rispetto degli impegni presi e a sollecitare soluzioni concrete che mettano al centro il lavoro, la tutela dei lavoratori e la salvaguardia del patrimonio industriale brindisino.