Nomina unanime per l’esperto di infrastrutture alla guida de “I Colori dell’Energia” 2026: focus su mix energetico e industria
di Antonio Portolano
Il professor Ugo Patroni Griffi è stato nominato coordinatore del Comitato scientifico de “I Colori dell’Energia”, evento nazionale dedicato alla transizione energetica e all’innovazione industriale, in programma dal 15 al 17 ottobre 2026 a Brindisi. La decisione, approvata all’unanimità, segna l’avvio della fase operativa dell’iniziativa e rafforza il presidio scientifico su uno dei dossier più rilevanti per il sistema economico italiano ed europeo.

Il contesto economico
La nomina si inserisce in una fase di profonda trasformazione del settore energetico europeo, caratterizzato da un’accelerazione degli investimenti nella transizione energetica e da una crescente attenzione alla sicurezza degli approvvigionamenti.
A livello UE, programmi come REPowerEU e Fit for 55 stanno orientando oltre 300 miliardi di euro annui verso rinnovabili, infrastrutture e tecnologie low-carbon. In Italia, la sfida riguarda la costruzione di un mix energetico sostenibile capace di ridurre la dipendenza dalle importazioni, aumentare la competitività industriale e sostenere la crescita della filiera produttiva.
In questo scenario, “I Colori dell’Energia” si configura come un hub di confronto strategico tra imprese, istituzioni e mondo accademico, con un forte orientamento industriale e territoriale.

Il rafforzamento del Comitato scientifico
La nomina di Ugo Patroni Griffi, professore di Infrastrutture e logistica sostenibile presso l’Università degli Studi di Bari, rappresenta un passaggio chiave per il coordinamento dei contributi scientifici e per la definizione dei contenuti dell’edizione 2026.
Il Comitato scientifico è stato ampliato con l’ingresso di:
- Alfredo Maria Becchetti, presidente del GSE (Gestore dei Servizi Energetici)
- Cristiano Dionisi, delegato all’energia per la Piccola Industria di Confindustria
- Marco Ravazzolo, direttore politiche per l’ambiente, l’energia e la mobilità di Confindustria
Il Comitato include inoltre:
- Maria Antonietta Aiello, rettrice Università del Salento
- Marco Alvisi, general manager CETMA
- Roberto Bellotti, rettore Università degli Studi di Bari
- Gianna Elisa Berlingerio, direttrice Dipartimento Sviluppo Economico Regione Puglia
- Giorgio Boneschi, direttore generale Elettricità Futura
- Stefano Ciafani, presidente Legambiente
- Francesco Corvace, dirigente Sezione Transizione Energetica Regione Puglia
- Franco Cotana, amministratore delegato RSE
- Arturo De Risi, presidente DITNE
- Umberto Fratino, rettore Politecnico di Bari
- Giorgio Graditi, direttore generale Area Science Park
- Domenico Laforgia, professore emerito Università del Salento ed ex presidente AQP
- Lorenzo Lo Muzio, rettore Università di Foggia
- Antonio Messeni Petruzzelli, presidente Fondazione Tecnopolo del Mediterraneo
- Roberto Poti, energy senior partner OPWS
- Aurelio Regina, delegato Confindustria per l’energia
- Giuseppe Zollino, presidente Nomisma Energia e professore Università di Padova
La composizione evidenzia una forte integrazione tra accademia, industria e istituzioni, elemento cruciale per governare la complessità della transizione energetica.
Gli investimenti e i driver della transizione
Nel corso della riunione è stata avviata la pianificazione dell’evento e una prima analisi del documento sullo stato del settore energetico e sul ruolo della filiera industriale, composta da PMI e grandi imprese.
Sono emersi alcuni driver strategici:
- definizione di un mix energetico equilibrato basato su evidenze scientifiche;
- raggiungimento dell’autonomia energetica nazionale;
- sviluppo delle rinnovabili, con attenzione ai limiti tecnologici e ai costi dello storage;
- integrazione nel dibattito di nucleare, biometano, geotermia e fonti tradizionali;
- sviluppo di sistemi energetici integrati tra elettricità, gas, idrogeno e CO₂;
- riduzione della dipendenza globale dalle fonti fossili.
Queste direttrici riflettono le principali aree di investimento del settore, con impatti rilevanti sulla struttura industriale.
L’impatto sul mercato e sulle imprese
La definizione di un’agenda scientifica articolata ha implicazioni dirette sul mercato energetico.
Le imprese sono chiamate a ripensare modelli di business e strategie di investimento, in un contesto caratterizzato da crescente integrazione tecnologica e pressione regolatoria. Le utility, le aziende industriali e i fornitori di tecnologie devono accelerare su digitalizzazione, innovazione e sostenibilità.
L’iniziativa contribuisce inoltre a rafforzare il dialogo tra sistema produttivo e istituzioni, favorendo l’allineamento tra politiche pubbliche e strategie industriali.

Le strategie industriali e il posizionamento competitivo
Uno degli obiettivi strategici dell’edizione 2026 è distinguersi nel panorama degli eventi energetici nazionali ed europei attraverso una forte prospettiva industriale.
Il coinvolgimento del sistema Confindustriale e dei principali centri di ricerca evidenzia una strategia orientata alla valorizzazione della filiera energetica italiana e alla sua competitività nel contesto europeo.
Elemento distintivo dell’iniziativa è la sua natura “laica”: uno spazio di confronto aperto tra visioni diverse, che non prefigura soluzioni predefinite ma promuove un approccio basato su dati, evidenze scientifiche e analisi condivise. Questo posizionamento rafforza il ruolo dell’evento come piattaforma credibile per il dibattito energetico.
Il ruolo del territorio e dell’hub energetico pugliese
L’evento si terrà a Brindisi, nel castello Alfonsino – Forte a Mare, confermando il ruolo della Puglia come hub strategico per il sistema energetico italiano e nel corridoio energetico mediterraneo.
La regione rappresenta uno dei principali poli per la produzione da fonti rinnovabili e per lo sviluppo di infrastrutture energetiche avanzate, con una crescente centralità nei flussi energetici tra Europa e Mediterraneo.
Il coinvolgimento della Regione Puglia, delle università e dei centri di ricerca locali evidenzia il ruolo dei territori nella costruzione di ecosistemi energetici integrati e competitivi.

Evoluzione del settore e prospettive industriali
Nei prossimi mesi il Comitato scientifico, coordinato da Ugo Patroni Griffi, sarà impegnato nella definizione dei temi, nella raccolta dei contributi e nella redazione del Rapporto 2026 de “I Colori dell’Energia”.
Le prospettive indicano una crescente convergenza tra politiche energetiche e industriali, con un focus su sicurezza, sostenibilità e innovazione tecnologica. Il mercato evolverà verso modelli integrati, basati sulla coesistenza di diverse fonti e sull’interconnessione delle infrastrutture.
In questo contesto, il rafforzamento del Comitato scientifico e il coordinamento affidato a Ugo Patroni Griffi rappresentano un passaggio strategico per consolidare il posizionamento dell’Italia nella transizione energetica europea, favorendo un approccio sistemico, industriale e basato su evidenze.




