Il presidente de I Colori dell’Energia annuncia il Rapporto 2026 e un roadshow internazionale tra Roma e Bruxelles
A proposito di transizione energetica e sviluppo industriale, riceviamo e pubblichiamo l’intervento di Gabriele Menotti Lippolis, presidente de I Colori dell’Energia – Transition & Supply Chain
«Il successo della prima edizione dell’evento nazionale sul quale da qualche ora è calato il sipario porta a due riflessioni: se la partecipazione è stata importante è perché quello della transizione energetica non è “un” tema di strettissima attualità, ma “il” tema al quale l’intero sistema Paese deve dare assoluta priorità.

Il successo della prima edizione e la riflessione sulla priorità nazionale
E tanto è confermato dal fatto che dalla cinque giorni di lavori sono emersi concetti chiave sui quali dobbiamo focalizzare l’attenzione. In primis quello di “libertà” che significa autonomia energetica e che si traduce in indipendenza economica, politica e sociale.
L’altro aspetto, in un certo senso diretta conseguenza del primo, è che da oggi riprendiamo a lavorare, senza soluzione di continuità, per definire date, report e dettagli in vista della prossima edizione dell’evento».
Il valore del confronto e i numeri di una filiera strategica
Lo dichiara Gabriele Menotti Lippolis, presidente de I Colori dell’Energia – Transition & Supply Chain, a margine dell’evento che ha riunito a Brindisi i vertici delle grandi industrie del settore, i rappresentanti del mondo accademico, della ricerca e delle istituzioni, chiamate a reggere il passo rispetto agli epocali cambiamenti già in atto.
«Riflettendo sui numeri, partivamo da una base – una filiera di piccole, medie e grandi imprese – fatta da 55.000 imprese e più di 800.000 addetti e 2,4 milioni di lavoratori specializzati necessari nei prossimi anni. Abbiamo ospitato quasi 100 speaker provenienti da ogni parte d’Italia. E poi il comitato scientifico, quello d’onore e i moderatori. Ai panel hanno partecipato addetti ai lavori e semplici cittadini ai quali dobbiamo garantire un’informazione scientifica sul tema della transizione energetica che riguarda tutti».

Il Rapporto 2026 e il roadshow internazionale
«Ora, partendo dai dati empirici, da un’analisi congiunturale sul settore energia, con il contributo dei componenti del comitato scientifico e i partner che fanno e che faranno parte del percorso, stileremo un Rapporto 2026 de I Colori dell’Energia che presenteremo durante la seconda edizione dell’evento.
Prima di arrivare alla seconda edizione in Puglia, è in programma un roadshow che farà tappa a Roma e Bruxelles con alcune verticali su temi specifici che servirà a comporre il Rapporto 2026 de I Colori dell’Energia».




