A Brindisi il bilancio del POC Legalità 2014-2020: lotta agli abusi, morosità, recupero degli alloggi e nuovi strumenti per gli assegnatari
di Antonio Portolano
BRINDISI – Il POC Legalità 2014-2020 si chiude a Brindisi lasciando un risultato che va oltre il recupero degli immobili: un patto operativo tra ARCA Nord Salento e SUNIA Brindisi per tenere insieme diritto alla casa, responsabilità degli assegnatari e tutela del patrimonio pubblico. Il principio emerso dalla conferenza «Il principio di legalità tra diritti, doveri e nuove opportunità. Il nuovo modo di vivere l’edilizia pubblica» è netto: nell’edilizia residenziale pubblica la legalità significa garantire un diritto fondamentale, ma anche contrastare occupazioni abusive, abusi edilizi e morosità, assicurando le risorse necessarie per manutenzioni e riqualificazione.
L’incontro nella Mediateca di ARCA Nord Salento, in via Duomo a Brindisi, ha concluso le attività del Programma Operativo Complementare Legalità 2014-2020, sostenuto dal Ministero dell’Interno – Dipartimento della Pubblica Sicurezza. L’iniziativa è stata promossa dal SUNIA Brindisi, sindacato degli inquilini della CGIL, in collaborazione con ARCA Nord Salento.
Il diritto alla casa insieme alla responsabilità
La questione posta da Vittorio Rina, amministratore unico di ARCA Nord Salento, riguarda il punto di equilibrio su cui poggia l’intero sistema dell’edilizia residenziale pubblica: trasformare il diritto all’abitazione in una risposta concreta per le famiglie che ne hanno bisogno e, contemporaneamente, preservare un patrimonio che appartiene alla collettività.
«Il principio di legalità non è una formula astratta, ma il contesto nel quale ARCA svolge quotidianamente la propria funzione», ha dichiarato Rina. «L’Agenzia ha il compito di concretizzare il diritto all’abitazione, offrendo una risposta a persone e famiglie che ne hanno bisogno. Allo stesso tempo, l’assegnatario deve custodire l’alloggio ricevuto con la diligenza del buon padre di famiglia, rispettando il patrimonio pubblico e le regole della convivenza».
È dentro questa impostazione che rientra il contrasto alle irregolarità.
«Promuovere la cultura della legalità significa contrastare le occupazioni abusive e gli abusi edilizi, recuperare ed efficientare gli alloggi ERP e gli immobili commerciali, intervenire sulle situazioni di degrado e garantire una fruizione regolare del patrimonio».

Morosità e manutenzioni, il nodo della sostenibilità
Uno dei passaggi più rilevanti riguarda la morosità. Il tema non viene posto soltanto sul piano del rispetto degli obblighi contrattuali, ma anche come questione direttamente collegata alla capacità di ARCA di finanziare manutenzioni, sicurezza ed efficientamento del patrimonio.
«Il contrasto alla morosità è indispensabile perché dalla regolarità dei pagamenti dipendono la sostenibilità economica dell’Agenzia e la possibilità di effettuare gli interventi manutentivi. Le risorse versate dagli assegnatari ritornano sul patrimonio sotto forma di manutenzione, sicurezza ed efficientamento. Difendere la legalità significa quindi anche tutelare chi rispetta le regole e contribuisce alla corretta gestione degli alloggi», ha aggiunto Rina.
Il principio introduce dunque una relazione diretta: la sostenibilità economica dell’ente gestore incide sulla qualità e sulla conservazione degli immobili e, di conseguenza, sulle condizioni abitative degli stessi assegnatari.
Dal POC quattro spazi restituiti ai quartieri
Il bilancio del programma comprende anche gli interventi di recupero ed efficientamento del patrimonio di edilizia residenziale pubblica e degli immobili commerciali gestiti da ARCA Nord Salento.
Tra i risultati indicati figurano i quattro locali restituiti alla collettività nei quartieri Sant’Elia e Paradiso, due in piazza Tiepolo e due in via Egnazia, destinati ad attività culturali, sociali, formative e ambientali.
È uno degli elementi attraverso i quali il concetto di legalità si lega alla rigenerazione urbana: recuperare immobili significa evitare abbandono e degrado e attribuire agli spazi pubblici nuove funzioni capaci di produrre servizi e relazioni nei quartieri.

SUNIA: «Legalità e giustizia sociale devono convivere»
Su questa impostazione si innesta il ruolo del sindacato degli inquilini, chiamato a rappresentare gli assegnatari ma anche a contribuire a una gestione trasparente e regolare dell’edilizia pubblica.
«Il SUNIA ha sempre orientato la propria attività alla giustizia sociale, alla trasparenza e alla legalità», ha affermato Marcello Petarra, segretario provinciale del SUNIA Brindisi. «Non ci limitiamo a difendere i diritti degli assegnatari, ma lavoriamo affinché l’accesso alla casa e ai servizi pubblici avvenga nel pieno rispetto delle regole. La legalità deve essere un valore condiviso, capace di proteggere i cittadini più fragili e, nello stesso tempo, di impedire abusi e comportamenti che danneggiano l’intera comunità».
Per il SUNIA, la conclusione del POC non esaurisce quindi la collaborazione con ARCA.
«La sinergia costruita in questi anni ha prodotto risultati concreti e deve continuare. Gli immobili recuperati non devono essere soltanto spazi ristrutturati, ma luoghi realmente vissuti, aperti al territorio e capaci di diventare presìdi di legalità, partecipazione e inclusione sociale. La presenza del sindacato può contribuire a valorizzarli e ad assicurare un rapporto costante con gli abitanti».

Conoscere le regole per esercitare i diritti
C’è infine un altro livello della legalità: quello della conoscenza. Canoni, procedure amministrative, obblighi contrattuali e modalità di assegnazione possono diventare un terreno difficile da affrontare senza adeguati strumenti di informazione e assistenza.
«La legalità passa innanzitutto dalla conoscenza», ha spiegato Onofrio Nacci, legale del SUNIA Brindisi. «Gli assegnatari devono essere messi nelle condizioni di comprendere i propri diritti, i propri doveri, le modalità di determinazione del canone, le procedure amministrative e le conseguenze derivanti dal mancato rispetto degli obblighi contrattuali. Un cittadino correttamente informato può esercitare meglio i propri diritti e adempiere consapevolmente ai propri doveri».
È in questo spazio che il sindacato rivendica una funzione di collegamento tra cittadini ed ente gestore.
«Il SUNIA svolge una funzione di intermediazione fondamentale: orienta gli utenti nei procedimenti di assegnazione e gestione degli alloggi, traduce le loro esigenze legittime in istanze formalmente corrette, favorisce percorsi di conciliazione e contribuisce a prevenire il ricorso a forme di intermediazione illecite o clientelari. Occorre inoltre distinguere le situazioni di morosità incolpevole, determinate da reali condizioni di difficoltà economica, dagli inadempimenti e dagli abusi che compromettono il funzionamento del sistema», ha concluso Nacci.

Dopo il POC, la collaborazione continua
La chiusura del POC Legalità 2014-2020 non coincide dunque con la conclusione del rapporto costruito in questi anni. ARCA Nord Salento e SUNIA Brindisi intendono proseguire con iniziative di informazione, ascolto e accompagnamento degli assegnatari e con nuovi progetti di rigenerazione urbana e sociale.
La prospettiva è superare un modello di edilizia pubblica ridotto alla sola amministrazione degli immobili. Diritto alla casa e doveri degli assegnatari, contrasto agli abusi e tutela delle fragilità, pagamento dei canoni e manutenzione del patrimonio diventano parti dello stesso sistema.
È questo, in definitiva, il «nuovo modo di vivere l’edilizia pubblica» indicato a Brindisi: non soltanto abitare un alloggio, ma riconoscere nel patrimonio ERP un bene pubblico da tutelare attraverso regole, responsabilità, partecipazione e inclusione.




