Spi Cgil Puglia lancia “La memoria parla al futuro”: sei tappe regionali dal 4 marzo 2026, prima a Bisceglie con Giustina Rocca
di Antonio Portolano
Mettere al centro la memoria delle donne per rafforzare consapevolezza, diritti e partecipazione. È questa la missione di “La memoria parla al futuro, donne protagoniste”, iniziativa regionale promossa da Spi Cgil Puglia e dal Coordinamento Donne Spi Cgil Puglia.
L’obiettivo: trasformare la memoria in impegno civile
Il progetto nasce per superare la logica della celebrazione isolata dell’8 marzo. L’intento è costruire un percorso strutturato sulle questioni di genere, sulla valorizzazione dell’identità femminile, sui diritti, sul lavoro e sul welfare. Temi centrali per il sindacato dei pensionati e per l’intera società pugliese.

Prima tappa a Bisceglie: Giustina Rocca simbolo di emancipazione
Il primo appuntamento regionale si terrà mercoledì 4 marzo 2026 alle ore 16.30 al Teatro Garibaldi di Bisceglie.
Protagonista della serata sarà Giustina Rocca, giurista del Cinquecento, considerata dalla tradizione la prima avvocata della storia. Nata a Trani intorno al 1510, vinse una celebre causa arbitrale tra cugini, difendendo diritti familiari in un contesto dominato dagli uomini. Chiese e ottenne una parcella per il suo lavoro. Un gesto rivoluzionario per l’epoca. Secondo alcuni biografi avrebbe ispirato la figura di Portia nel “Mercante di Venezia”.
Al centro dell’evento la lectio magistralis “Donne distorte”, affidata a Daniela Baldassarra.
Gli onori di casa saranno affidati al sindaco di Bisceglie Angelantonio Angarano. L’iniziativa sarà presentata da Michele Tassiello, segretario generale Spi Cgil Puglia.
«Lo Spi Cgil Puglia – afferma Michele Tassiello – ha strutturato una serie di appuntamenti dedicati alle questioni di genere e alla valorizzazione dell’identità femminile nel territorio regionale, superando la logica della singola celebrazione della Giornata Internazionale della Donna. Ogni appuntamento è con donne straordinarie, nel senso di “fuori dall’ordinario”, appartenute a contesti ed epoche differenti, ma che hanno lasciato una traccia indelebile di sé come Giustina Rocca, Cecilia Mangini, Gioconda de Vito, Marta Milazzo, Carmela Panico e donne dai campi alle officine. Donne che hanno saputo lottare per la libertà, l’emancipazione, i diritti. Per lo Spi Cgil Puglia è anche il modo di ricordare un anniversario che ha cambiato il nostro Paese, la prima volta al voto, nel ’46, della popolazione femminile. Il progetto – conclude Tassiello – avrà nei prossimi mesi un naturale completamento con diverse iniziative sui divari di genere».

Il calendario regionale: sei province coinvolte
L’iniziativa “La memoria parla al futuro, donne protagoniste” toccherà tutte le province pugliesi.
Dopo Bisceglie il 4 marzo, il calendario proseguirà:
5 marzo a Bari, Teatro Forma, ore 9.30.
16 marzo a Taranto, Teatro Fusco, ore 9.30.
18 marzo a Brindisi, Teatro Don Bosco, ore 16.30.
19 marzo a Foggia, Teatro del Fuoco, ore 17.
24 marzo a Melendugno, Nuovo Cinema Paradiso, ore 16.
Un percorso itinerante che rafforza la dimensione territoriale dell’iniziativa e consolida la presenza di Spi Cgil Puglia su scala regionale.
I relatori: diritto, accademia e sindacato a confronto
La tappa inaugurale vedrà la partecipazione di figure istituzionali e accademiche di primo piano.
Interverranno Lilli Arbore, presidente della Sezione Lavoro del Tribunale di Trani; Filippo Labellarte, già presidente della Seconda Sezione Civile della Corte d’Appello di Bari; Roberta Gisotti, giornalista e scrittrice; Francesco Mastroroberti, professore ordinario di Storia del diritto italiano al Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Bari; Tania Scacchetti, segretaria generale Spi Cgil Nazionale. Modera la giornalista Michela Alicino.
La pluralità dei contributi consente di leggere la figura di Giustina Rocca come simbolo di emancipazione giuridica e sociale, ma anche come chiave per interpretare le attuali sfide sui divari di genere.

Dal voto del 1946 alle nuove sfide sociali
Il richiamo alla prima partecipazione femminile al voto nel 1946 non è solo simbolico. Segna un punto di svolta nella storia repubblicana italiana.
Per Spi Cgil Puglia, la memoria diventa strumento di analisi del presente. Le pensionate di oggi sono state protagoniste di cambiamenti nel lavoro, nella famiglia, nella società. Le disuguaglianze salariali, la precarietà e la disparità nei carichi di cura restano nodi aperti.
Il progetto proseguirà nei prossimi mesi con ulteriori iniziative dedicate ai divari di genere, confermando un impegno strutturale e non episodico.
“La memoria parla al futuro” si propone così come un percorso culturale e sindacale che intreccia storia, diritti e territorio, mettendo al centro le donne come protagoniste del cambiamento in Puglia.




