Brindisi industriale a rischio, serve una scelta di sistema

In primo piano Massimo Di Cesare, segretario generale della Cgil di Brindisi durante una manifestazione

Crisi industriali, occupazione e transizione ambientale al centro della vertenza brindisina, la posizione di Cgil Brindisi

A proposito di crisi industriali a Brindisi, riceviamo e pubblichiamo l’intervento di Massimo Di Cesare, segretario generale della Cgil di Brindisi.

di Massimo Di Cesare

Le crisi industriali nei settori strategici

In queste settimane, le preoccupazioni legate all’andamento delle crisi industriali nei settori della chimica, dell’energia e della farmaceutica tendono ad aumentare man mano che si avvicinano scadenze decisive e possibili punti di non ritorno.

Il rischio dello spezzatino delle tutele

Da tempo le questioni vengono affrontate prevalentemente come vertenze delle singole realtà aziendali, in particolare nella filiera degli appalti, con il rischio concreto che lavoratrici e lavoratori soccombano in una sorta di spezzatino delle tutele e dei diritti. Pur riconoscendo il ruolo e lo sforzo di Sepac, che dovrà continuare a gestire le singole vertenzialità con il contributo delle categorie sindacali di riferimento, la Cgil di Brindisi avverte la necessità di un livello di intervento superiore e complessivo.

Area di crisi complessa e Accordo di programma

È da tempo, infatti, che richiediamo il riconoscimento di Brindisi come Area di crisi industriale complessa, la possibilità di definire un Accordo di programma complessivo, il bisogno di ammortizzatori sociali straordinari e universali, nonché una gestione generale connessa a una visione complessiva di come dovranno svilupparsi, in futuro, i settori della chimica, dell’energia e della farmaceutica.

Uno dei tanti tavoli svoltosi in prefettura

Tavolo ministeriale e responsabilità regionali

Per queste ragioni riteniamo importante il prosieguo con urgenza del lavoro del tavolo ministeriale sull’Accordo di programma, ma riteniamo altrettanto necessario che il governo regionale, a partire dalla Regione Puglia e dall’assessorato allo Sviluppo economico, si misuri con la necessità del territorio brindisino di rimanere centrale nelle politiche industriali del Paese e dell’Europa, con l’obiettivo di salvaguardare l’occupazione attuale e di traguardare una maggiore e migliore occupazione per il futuro.

Un tavolo regionale dedicato a Brindisi

Avere un tavolo regionale su Brindisi, dedicato esclusivamente a questi temi, può consentire all’unità delle lavoratrici e dei lavoratori di sviluppare politiche industriali e di crescita adeguate e coerenti con la transizione ambientale.