Deloitte guida l’innovazione, il maxi piano da 75 milioni

Inaugurazione Deloitte Bari

Un centro per l’intelligenza artificiale da 25 milioni trasforma Bari in un hub tecnologico con 2.000 professionisti e nuovi posti di lavoro

di Antonio Portolano

BARI – Il cuore dell’innovazione italiana batte a Bari. E ha il volto giovane e sorridenti di tanti laureate e laureati che potranno vivere una esperienza di lavoro e di crescita personale ed economica unica ed entusiasmante. La recente inaugurazione della nuova sede di Deloitte segna l’avvio di un investimento complessivo da 75 milioni di euro destinato a ridisegnare il tessuto economico e sociale pugliese. Un investimento coraggioso e visionario, che guarda al futuro. Un futuro che è già presente. Sono già oltre 2.000 i professionisti che operano nella città, con altri 700 nuovi ingressi previsti entro il 2026. Tra i progetti più ambiziosi emerge il GenAI Center for business innovation, un centro di eccellenza interamente dedicato all’intelligenza artificiale e sostenuto da un investimento specifico di 25 milioni. La strategia di Deloitte si inserisce in un territorio che, tra il 2010 e il 2023, ha visto il PIL pro-capite crescere quasi il doppio rispetto alla media nazionale e quasi quattro volte quella del Mezzogiorno.

Bari motore della trasformazione digitale

Il progetto Deloitte si fonda su due pilastri principali. Il primo riguarda la ristrutturazione degli storici padiglioni della Fiera del Levante per un valore di 50 milioni di euro. La nuova sede si estende su una superficie di 9.000 metri quadrati e ospita circa 1.200 postazioni di lavoro, sale smart, spazi meeting e un ampio auditorium. L’intervento è stato guidato da criteri all’avanguardia in materia di sostenibilità ambientale, con l’obiettivo di coniugare tradizione e innovazione. Sono stati preservati elementi storici di pregio come le volte originarie dell’edificio, integrandoli con tecnologie di ultima generazione pensate per migliorare l’esperienza lavorativa e il benessere delle persone.

La scelta di investire in un immobile pubblico, che da sempre rappresenta un polo espositivo e culturale di livello internazionale, ha consentito di rivitalizzare un’area centrale della città. Parte della nuova sede è stata destinata a beneficio della comunità: spazi saranno messi a disposizione dell’incubatore d’impresa, con l’obiettivo di stimolare la nascita di nuove realtà imprenditoriali nei settori della logistica, della mobilità sostenibile e della space economy, aiutando le startup a posizionarsi sul mercato e accrescere la propria competitività.

Il GenAI Center for business innovation

Il secondo asse strategico dell’investimento Deloitte a Bari è rappresentato dal GenAI Center for business innovation, un hub tecnologico che riunirà oltre 70 esperti di intelligenza artificiale. Questo centro si propone di accompagnare le imprese italiane ed europee nella trasformazione digitale dei principali processi di business. L’investimento dedicato è di 25 milioni di euro e copre una gamma di applicazioni strategiche: energia e ambiente, meccanica avanzata, elettronica e automazione, space economy, riqualificazione edilizia, sicurezza informatica, logistica, industria culturale e turismo.

Il GenAI Center non è soltanto un laboratorio sperimentale, ma una struttura operativa che punta a generare valore industriale e nuove opportunità di lavoro qualificato. Il progetto conferma la volontà di Deloitte di fare di Bari uno dei principali poli nazionali dell’IA generativa applicata al business.

Una strategia di lungo periodo

Il ceo di Deloitte Italia, Fabio Pompei, ha spiegato con chiarezza la visione strategica alla base di questa scelta: «L’inaugurazione della sede di Bari è solo l’ultimo step di un lungo percorso iniziato nel 1999 con l’apertura dei primi uffici. I nostri investimenti testimoniano la centralità che Bari ricopre nella strategia del network e la nostra volontà di generare valore condiviso in un territorio dotato di straordinarie potenzialità, in sinergia con le istituzioni, il mondo accademico e gli enti locali. Il nostro polo di innovazione ha l’obiettivo di accompagnare le imprese italiane e del Mezzogiorno nella sfida della transizione digitale e dell’intelligenza artificiale, favorendo la crescita dei giovani talenti con un focus sulle competenze che saranno fondamentali per vincere le sfide del futuro».

Le parole di Fabio Pompei confermano che l’investimento non è un’operazione tattica di breve periodo, ma una strategia industriale proiettata sul lungo termine, capace di generare impatti strutturali su un’area in rapida trasformazione. Si tratta di una operazione lungimirante, che trova la forza nel capitale umano su cui ha sapientemente investito Deloitte, e cavalca il futuro ad ampi passi, permettendo alla Puglia di elevarsi ancor più velocemente verso le sfide entusiasmanti che pone la rivoluzione digitale. Non solo, diventa anche un generatore e moltiplicatore di opportunità difficilmente calcolabili.

Le aree di ricerca strategiche

Oltre al GenAI Center, la nuova sede di Deloitte ospita un centro di ricerca e sviluppo dedicato a diversi settori strategici. Qui sono previsti progetti specifici per: la creazione di una soluzione tecnologica avanzata per ottimizzare l’efficienza dell’intera filiera agroalimentare; un ecosistema integrato per le startup, in grado di connettere talenti imprenditoriali e algoritmi di intelligenza artificiale; infrastrutture per la gestione e l’esecuzione di studi in ambito health e biotech; un ambiente virtuale nel metaverso per il monitoraggio in tempo reale degli immobili, con particolare attenzione all’efficienza energetica e all’introduzione di nuovi servizi; un laboratorio di cyber threat intelligence, mirato alla difesa dalle minacce informatiche legate alle nuove tecnologie.

I numeri dell’occupazione e della presenza nazionale

Oggi Deloitte conta a Bari più di 2.000 persone, di cui oltre 1.700 impegnate in NextHub, l’area del network che nell’anno fiscale chiuso al 31 maggio 2025 ha registrato una crescita del 60% in termini di assunzioni. Entro il 2026 si prevede l’inserimento di ulteriori 700 professionisti. Si tratta di figure con competenze eterogenee, sia junior sia senior, che spaziano dai profili STEM legati all’intelligenza artificiale, al GenAI, alla cybersecurity, al cloud e alla digital transformation, fino ai ruoli più tradizionali di project management, finanza, M&A e audit.

Complessivamente, il network Deloitte impiega oltre 14.000 persone in tutta Italia e ha una presenza capillare in 24 città. La centralità di Bari nel piano strategico è confermata dalla dimensione dell’investimento e dalla varietà delle progettualità attivate.

Puglia: l’economia cresce più del doppio della media italiana

I numeri economici regionali aiutano a comprendere le ragioni che hanno reso la Puglia un territorio di riferimento per Deloitte. Tra il 2010 e il 2023, la regione ha registrato una crescita del PIL pro-capite, in termini reali, pari a quasi due volte quella media italiana e a quasi quattro volte quella del Mezzogiorno. Nel solo 2023 l’aumento è stato dell’1,1%, contro lo 0,7% della media nazionale.

Sotto il profilo dell’occupazione giovanile, la Puglia evidenzia un tasso di occupazione del 16,5% nella fascia 15-24 anni, superiore al 13,9% delle altre regioni meridionali, e del 55,9% nella fascia 25-34 anni, contro il 51,2% del Mezzogiorno. A parità di titolo di studio, i dati mostrano un’occupazione del 39% tra chi non ha titoli (44,7% la media italiana e 34,7% quella del Sud), del 54,7% tra i diplomati (66,8% in Italia e 53,1% nel Mezzogiorno) e del 74,4% tra i laureati (81,6% la media nazionale e 73,2% nel Sud).

Nelle prossime settimane Deloitte Economics pubblicherà uno studio approfondito sull’economia pugliese, che si concentrerà su quattro aree di analisi: occupazione e macroeconomia, stato delle imprese, investimenti e internazionalizzazione, produttività settoriale.

Le dichiarazioni istituzionali

Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, ha dichiarato: «La città di Bari e l’intera Regione Puglia scelgono con determinazione di sostenere aziende come Deloitte – ha affermato il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano – aziende centrali per accelerare la diffusione di una cultura d’impresa legata all’innovazione. Grazie a questo insediamento, 1.200 ragazze e ragazzi pugliesi troveranno una buona occupazione e contribuiranno allo sviluppo economico in settori chiave come l’agroalimentare, la salute, l’aerospazio e le tecnologie emergenti. Il contributo di Deloitte è fondamentale, e la Regione ha voluto supportarlo con un investimento rilevante: 17 milioni di euro. È una somma importante, frutto di scelte fatte nel passato, ma orientata con chiarezza verso il futuro. Un futuro – ha concluso Emiliano – nel quale la Puglia sarà sempre più protagonista anche nel campo dell’intelligenza artificiale. Abbiamo varato una legge regionale specifica, che permetterà alle imprese – con il sostegno della Regione – di adottare queste tecnologie per ottimizzare i propri sistemi produttivi e investire in ricerca scientifica. Perché la ricerca è la base di tutti gli investimenti europei dei prossimi anni».

Hanno partecipato alla recente inaugurazione anche il sindaco di Bari Vito Leccese, il viceministro della Giustizia Francesco Paolo Sisto, il presidente della Commissione Ambiente al Parlamento Europeo Antonio Decaro e la direttrice del Dipartimento Sviluppo Economico della Regione Puglia Gianna Elisa Berlingerio. La cerimonia si è conclusa con una tavola rotonda sui principali temi dell’innovazione insieme ai rappresentanti delle istituzioni.





Deloitte investimenti record a Bari, 75 milioni e IA

Un nuovo polo di innovazione, 2.000 assunzioni e un centro d’eccellenza per l’intelligenza artificiale da 25 milioni di euro: Bari si conferma protagonista nella transizione digitale italiana.

Il cuore dell’innovazione italiana batte oggi a Bari. La recente inaugurazione della nuova sede di Deloitte segna la portata straordinaria di un investimento complessivo da 75 milioni di euro, destinato a ridisegnare l’economia pugliese, con 2.000 professionisti già impiegati e altri 700 ingressi previsti entro il 2026. Tra i progetti più significativi si distingue la nascita del GenAI Center for business innovation, un centro d’eccellenza per l’intelligenza artificiale sostenuto da un investimento di 25 milioni. Questo articolato programma di sviluppo industriale e tecnologico riflette una visione strategica che punta a consolidare la presenza nel Mezzogiorno e a valorizzare un territorio dove il PIL pro-capite, tra il 2010 e il 2023, è cresciuto quasi il doppio della media italiana.

Bari motore della trasformazione digitale

L’investimento di Deloitte si articola in due progetti distinti ma complementari. Il primo è la ristrutturazione degli storici padiglioni della Fiera del Levante per un valore di 50 milioni di euro, con criteri avanzati di sostenibilità ambientale e benessere lavorativo. Il secondo è l’impegno di ulteriori 25 milioni per un centro interamente dedicato all’intelligenza artificiale. La nuova sede si sviluppa su 9.000 metri quadrati e ospita circa 1.200 postazioni di lavoro, sale smart, spazi meeting e un ampio auditorium. La scelta di investire in un immobile pubblico rivitalizza un’area simbolica di Bari che da sempre rappresenta un polo espositivo di rilievo internazionale.

Il GenAI Center for business innovation

Il cuore tecnologico dell’investimento è il GenAI Center for business innovation. Si tratta di un hub specializzato che riunirà oltre 70 esperti di intelligenza artificiale impegnati a trasformare i processi di business delle imprese italiane ed europee. Gli ambiti di applicazione sono molteplici: energia e ambiente, meccanica avanzata, elettronica e automazione, space economy, riqualificazione edilizia, sicurezza informatica, logistica, industria culturale e turismo. Questo investimento di 25 milioni posiziona Bari tra i poli di riferimento nazionali per lo sviluppo di tecnologie di IA generativa e la loro diffusione nei settori strategici dell’economia.

Una strategia di lungo periodo

Il ceo di Deloitte Italia, Fabio Pompei, ha spiegato la visione che anima questa scelta:
«L’inaugurazione della sede di Bari è solo l’ultimo step di un lungo percorso iniziato nel 1999 con l’apertura dei primi uffici. I nostri investimenti testimoniano la centralità che Bari ricopre nella strategia del network e la nostra volontà di generare valore condiviso in un territorio dotato di straordinarie potenzialità, in sinergia con le istituzioni, il mondo accademico e gli enti locali. Il nostro polo di innovazione ha l’obiettivo di accompagnare le imprese italiane e del Mezzogiorno nella sfida della transizione digitale e dell’intelligenza artificiale, favorendo la crescita dei giovani talenti con un focus sulle competenze che saranno fondamentali per vincere le sfide del futuro».

Le parole di Fabio Pompei confermano che l’investimento non è un’operazione di breve periodo, ma un tassello di una strategia industriale proiettata negli anni.

L’incubatore d’impresa e le nuove frontiere

La nuova sede ospita un incubatore d’impresa pensato per stimolare la crescita di startup innovative nei settori della logistica, della mobilità sostenibile e della space economy. Questa infrastruttura è progettata per aiutare le giovani realtà imprenditoriali a posizionarsi sul mercato e ad accrescere la competitività. Il centro di ricerca e sviluppo include soluzioni per l’ottimizzazione dell’efficienza della filiera agroalimentare, ecosistemi integrati con algoritmi di IA, infrastrutture per la ricerca nel settore health e biotech, ambienti virtuali per il monitoraggio energetico degli edifici e un laboratorio di cyber threat intelligence dedicato alla difesa dalle minacce informatiche.

I numeri dell’occupazione e della crescita economica

Deloitte conta oggi a Bari oltre 2.000 persone, di cui più di 1.700 impegnate nel progetto NextHub. Nell’ultimo anno fiscale chiuso al 31 maggio 2025, quest’area ha registrato la crescita più significativa in termini di assunzioni, con un aumento del 60%. Il piano prevede ulteriori 700 nuovi ingressi entro il 2026, con profili altamente qualificati in ambiti STEM come intelligenza artificiale, GenAI, cybersecurity, cloud e digital transformation, oltre a ruoli funzionali di project management, finanza, M&A e audit.

Questi numeri si inseriscono in un contesto regionale che sta mostrando performance economiche superiori alla media italiana. Tra il 2010 e il 2023 il PIL pro-capite della Puglia è cresciuto quasi due volte la media nazionale e quasi quattro volte quella del Mezzogiorno. Nel solo 2023 l’aumento è stato dell’1,1%, contro lo 0,7% della media italiana. La Puglia presenta anche tassi di occupazione giovanile superiori alla media del Sud, pur rimanendo sotto quella nazionale: il 16,5% nella fascia 15-24 anni e il 55,9% nella fascia 25-34 anni. A parità di titolo di studio, il tasso di occupazione si attesta al 39% per chi non ha titoli, al 54,7% per i diplomati e al 74,4% per i laureati, sempre più alto rispetto alla media meridionale.

Le dichiarazioni istituzionali

Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, ha dichiarato:
«La città di Bari e l’intera Regione Puglia scelgono con determinazione di sostenere aziende come Deloitte – ha affermato il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano – aziende centrali per accelerare la diffusione di una cultura d’impresa legata all’innovazione. Grazie a questo insediamento, 1.200 ragazze e ragazzi pugliesi troveranno una buona occupazione e contribuiranno allo sviluppo economico in settori chiave come l’agroalimentare, la salute, l’aerospazio e le tecnologie emergenti. Il contributo di Deloitte è fondamentale, e la Regione ha voluto supportarlo con un investimento rilevante: 17 milioni di euro. È una somma importante, frutto di scelte fatte nel passato, ma orientata con chiarezza verso il futuro. Un futuro – ha concluso Emiliano – nel quale la Puglia sarà sempre più protagonista anche nel campo dell’intelligenza artificiale. Abbiamo varato una legge regionale specifica, che permetterà alle imprese – con il sostegno della Regione – di adottare queste tecnologie per ottimizzare i propri sistemi produttivi e investire in ricerca scientifica. Perché la ricerca è la base di tutti gli investimenti europei dei prossimi anni».

Hanno partecipato alla recente inaugurazione anche il sindaco di Bari Vito Leccese, il viceministro della Giustizia Francesco Paolo Sisto, il presidente della Commissione Ambiente al Parlamento Europeo Antonio Decaro e la direttrice del Dipartimento Sviluppo Economico della Regione Puglia Gianna Elisa Berlingerio. La cerimonia si è conclusa con una tavola rotonda sui principali temi dell’innovazione insieme ai rappresentanti delle istituzioni.