Il presidente di Confindustria Brindisi e vicepresidente di Confindustria Puglia guiderà le strategie regionali sui due comparti
di Antonio Portolano
«Il futuro del nostro territorio dipenderà molto dallo sviluppo della Blue Economy e dell’Energia». Così Giuseppe Danese ha commentato il conferimento delle deleghe regionali per Blue Economy ed Energia deciso dal Consiglio di Presidenza di Confindustria Puglia.
La proposta del presidente di Confindustria Puglia, Sergio Fontana Delle Donne, è stata condivisa all’unanimità e assegna al presidente di Confindustria Brindisi e vicepresidente di Confindustria Puglia la responsabilità regionale su due settori strategici per il futuro industriale ed energetico della regione.
Confindustria Puglia rafforza il ruolo di Brindisi
L’assegnazione delle deleghe consolida il peso di Confindustria Brindisi nelle strategie regionali dedicate a energia, industria, infrastrutture e sviluppo sostenibile. In una fase segnata dalla trasformazione dei modelli produttivi, il territorio brindisino continua infatti a rappresentare uno dei principali poli industriali ed energetici del Mezzogiorno.
Porto, logistica, infrastrutture energetiche e filiere industriali rendono Brindisi uno snodo centrale nelle politiche legate alla decarbonizzazione, alla sicurezza energetica e agli investimenti connessi alla transizione industriale.

Blue Economy: porto, logistica ed economia del mare
Tra le deleghe affidate a Giuseppe Danese assume un ruolo strategico la Blue Economy, comparto che comprende portualità, economia del mare, logistica, trasporti marittimi, cantieristica, servizi portuali e turismo nautico.
Per la Puglia la Blue Economy rappresenta uno degli assi principali di sviluppo industriale e infrastrutturale, anche alla luce della posizione geografica della regione nel Mediterraneo e del ruolo crescente dei porti nelle nuove catene energetiche e commerciali europee.
Brindisi, in particolare, è al centro delle prospettive di crescita collegate a traffici marittimi, sostenibilità portuale, intermodalità e nuovi investimenti industriali legati all’economia costiera.
Energia e transizione energetica: la sfida della Puglia
L’altra delega riguarda il settore Energia, oggi centrale nelle strategie europee e nazionali dedicate a competitività industriale, sostenibilità ambientale e indipendenza energetica.
La Puglia è una delle regioni maggiormente coinvolte nei processi di transizione energetica grazie alla presenza di infrastrutture strategiche, produzioni da fonti rinnovabili e progetti legati all’idrogeno verde.
In questo contesto, Confindustria Puglia punta a rafforzare il coordinamento tra imprese, territori e competenze tecniche per accompagnare la trasformazione energetica senza compromettere capacità produttiva e occupazione.
Giuseppe Danese: «Massima determinazione»
Nel commentare il nuovo incarico, Giuseppe Danese ha sottolineato il valore del riconoscimento ricevuto anche per il sistema industriale brindisino.
«Ringrazio sentitamente tutti per l’assegnazione di due deleghe molto importanti per lo sviluppo del nostro territorio. Sono onorato di ciò: è un riconoscimento non solo per la mia persona, ma anche per il ruolo attivo di Confindustria Brindisi».
Il vicepresidente di Confindustria Puglia ha quindi evidenziato la necessità di un lavoro condiviso tra organizzazioni territoriali, imprese e professionalità tecniche.
«Da parte mia posso assicurare la massima determinazione – mia, dei colleghi e dei collaboratori – per svolgere al meglio un ruolo così impegnativo, coordinando varie competenze e professionalità presenti nelle nostre Organizzazioni».

Energia e Blue Economy: i dossier strategici regionali
Le deleghe assegnate a Giuseppe Danese arrivano in una fase decisiva per il sistema economico pugliese, chiamato a coniugare sviluppo industriale, sostenibilità ambientale e attrazione di investimenti.
Dalle energie rinnovabili offshore alla riconversione industriale, passando per logistica portuale, idrogeno verde e innovazione energetica, Blue Economy ed Energia rappresentano oggi due delle principali direttrici di crescita della Puglia nei prossimi anni.
Con il nuovo assetto definito da Confindustria Puglia, l’obiettivo è rafforzare la capacità di coordinamento del sistema industriale regionale su temi che avranno un impatto diretto su competitività, occupazione e sviluppo del territorio.




