Mobilitazioni nelle sei province contro il Ddl Bongiorno che modifica dell’art. 609 bis: al centro il consenso
A proposito di DDL sulla violenza sessuale e consenso, riceviamo e pubblichiamo l’intervento del Coordinamento BelleCiao CGIL Puglia, CGIL Puglia.
di Coordinamento BelleCiao CGIL Puglia
No al DDL Bongiorno e alla cancellazione del consenso
Il Coordinamento BelleCiao CGIL Puglia, aderisce alle iniziative di mobilitazione nazionale per dire NO al DDL sulla violenza sessuale, riscritto dalla senatrice Giulia Bongiorno, che cancella il concetto di «consenso», dall’art. 609 bis del Codice Penale.
Il nuovo testo base non è ancora legge e per questo, occorre la voce delle cittadine e dei cittadini, perché torni – durante il dibattito parlamentare – ad essere quello condiviso ed approvato, alla Camera dei Deputati lo scorso novembre 2025.
Dal «consenso libero e attuale» al «dissenso»
Le modifiche apportate, che sostituiscono il «consenso libero e attuale» con il «dissenso», per esprimere la volontà contraria all’atto sessuale – che deve peraltro, essere valutata tenendo conto della situazione e del contesto ove il fatto è commesso – non rappresentano una questione di ordine giuridico, ma esprimono ancora più pervicacemente, una cultura infarcita di pregiudizi e stereotipi, che finiscono con il condizionare anche, le sentenze per stupro.
Convenzione di Istanbul, legge 77/2013 e diritti umani
L’Italia ha compiuto passi in avanti, rispetto alla legislazione per contrastare la violenza sulle donne, ma questo intervento finisce con il mettere in discussione anche, il recepimento della Convenzione di Istambul, ratificata dall’Italia con la legge 77 del 27 giugno 2013 e che, proprio il «consenso», mette al centro della definizione di violenza sessuale, riconoscendola come violazione dei diritti umani.

Vittimizzazione secondaria e rischio arretramento
Abbandonare il concetto di «consenso» per quello di «dissenso», significa che le donne saranno ancora una volta sul banco delle imputate. Significa assistere ancora, a quello che va sotto il nome di «vittimizzazione secondaria», quel trauma aggiuntivo subito dalle vittime di violenza, nell’interazione con le Istituzioni, le forze dell’ordine, il sistema giudiziario. Una sorta di colpevolizzazione, che ritroviamo nella narrazione degli episodi di violenza, nei casi di femminicidio, nei commenti quando segnaliamo le molestie e le discriminazioni di genere.
La mobilitazione della CGIL Puglia nei territori
Come CGIL Puglia e Coordinamento Belle Ciao, saremo in campo con la nostra voce, nelle città, nei territori, nei luoghi di lavoro, insieme ai Centri Antiviolenza, le Associazioni e i Movimenti che da sempre, si battono per contrastare ed eliminare la violenza sulle donne.
L’augurio è che la politica ritrovi spazio e voce, per evitare di tornare indietro rispetto alla Convenzione di Istambul, alla legge 77 che l’ha recepita, alla conquistata autodeterminazione delle donne, alla riconosciuta e reciproca parità sostanziale, ancora poco praticata, nonostante sancita dalla Costituzione.
Le iniziative in programma nelle sei province pugliesi
Di seguito il calendario delle mobilitazioni promosse sul territorio regionale contro il DDL Bongiorno e a tutela del «consenso» come principio centrale nella definizione di violenza sessuale:
BARI – ore 10,30 concentramento in Piazza Umberto; a seguire corteo con arrivo in Piazza del Ferrarese, dove si terranno gli interventi conclusivi.
BARLETTA – ore 10,30 sit-in in Piazza Caduti del Lavoro.
BRINDISI – ore 10,00 ritrovo in Piazza Cairoli e camminata per il «CONSENSO»; ore 10,30 sit-in in Corso Umberto.
LECCE – ore 10,00 dibattito e confronto sul DDL Bongiorno presso il Centro Antiviolenza «Renata Fonte», in Via Santa Maria del Paradiso n. 12.
TARANTO – ore 10,30 mobilitazione e manifestazione in Piazza Maria Immacolata.
FOGGIA – ore 10,30 presidio in Piazza Umberto Giordano.




