CETMA, droni e muretti a secco per il Salento

Cetma, ricami di pietra, drone

A Brindisi si chiude «Ricami di pietra»: 80 persone fragili, cantieri-scuola e tecnologie 3D per tutelare il paesaggio salentino

di Antonio Portolano

BRINDISI-CASARANO – Dalla manualità del parataro alle ricostruzioni digitali del territorio realizzate con droni, scanner 3D e fotogrammetria. Due mondi apparentemente lontani si sono incontrati nel progetto «Ricami di pietra», trasformando la tutela dei muretti a secco del Salento in un percorso che tiene insieme inclusione sociale, recupero degli antichi mestieri e innovazione tecnologica.

Il progetto, nato nel 2024 e rivolto a 80 persone fragili a rischio di marginalità, devianza e disagio sociale, arriva ora alla sua tappa conclusiva: martedì 29 settembre, alle ore 10, i risultati saranno presentati a Brindisi, nella Sala Marino del Consorzio CETMA alla Cittadella della Ricerca.

Cetma, ricami di pietra, recuperata la tradizione del parataro, il costruttore di muretti a secco

Ottanta persone fragili e un mestiere da tramandare

Alla base di «Ricami di pietra» c’è un obiettivo che va oltre la semplice conservazione del paesaggio. Il progetto è stato ideato dall’Associazione di Formazione Globale (AFG), guidata da Sergio Tolomeo, con il sostegno di Fondazione con il Sud ed Enel Cuore Ente Filantropico.

Il percorso ha scelto di recuperare una competenza profondamente legata alla storia rurale salentina: quella del parataro, il costruttore dei muretti a secco, un mestiere indicato come ormai a rischio di scomparsa.

La formazione ha coinvolto i partecipanti attraverso laboratori d’aula e cantieri-scuola distribuiti nel Salento, trasformando il recupero delle costruzioni in pietra in uno strumento di apprendimento e, nello stesso tempo, in un’occasione concreta per persone esposte al rischio di esclusione sociale.

Cetma, ricami di pietra, drone in volo

Il salto tecnologico con CETMA

La seconda anima del progetto nasce dalla partnership strategica con il CETMA, centro di ricerca europeo e di trasferimento tecnologico che opera nei materiali avanzati, nell’ingegneria e nelle tecnologie digitali.

È qui che l’antico mestiere incontra l’innovazione. Nelle campagne di Casarano sono stati utilizzati droni, scanner 3D, fotogrammetrie terrestri e sistemi di rilievo ad alta risoluzione per mappare e documentare il paesaggio.

La tecnologia non sostituisce così il sapere manuale, ma lo affianca con strumenti capaci di rafforzare la conoscenza e la tutela del territorio.

Formati anche i tecnici di quattro Comuni

Il trasferimento di competenze ha riguardato anche le amministrazioni locali. I ricercatori del CETMA hanno formato i tecnici comunali di Casarano, Matino, Taurisano e Parabita sulle moderne tecnologie utilizzabili per mappare e tutelare il paesaggio.

È uno degli aspetti più significativi di «Ricami di pietra»: un progetto nato dal recupero di una tecnica costruttiva tradizionale che arriva a produrre competenze digitali utili anche agli enti locali.

Dai cantieri-scuola alle mappature tridimensionali, il filo conduttore resta lo stesso: preservare un elemento identitario del paesaggio salentino mettendo in relazione memoria, formazione e innovazione.

Cetma, ricami di pietra, l’aula consiliare di Casarano

A Brindisi la presentazione dei risultati

L’atto finale di «Ricami di pietra» è in programma martedì 29 settembre alle ore 10 nella Sala Marino del Consorzio CETMA, presso la Cittadella della Ricerca di Brindisi, sulla S.S. 7 al km 706+030.

Alla presentazione parteciperanno il direttore del CETMA, Marco Alvisi, il sindaco di Casarano, Ottavio De Nuzzo, il responsabile unico di progetto Andrea Carrozzo, il presidente di AFG, Sergio Tolomeo, la coordinatrice del progetto Giuliana Longo e i rappresentanti dei partner.

La rete costruita intorno all’iniziativa comprende anche l’Ambito Territoriale Sociale di Casarano, l’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della provincia di Lecce, la cooperativa Rinascita e Arci Lecce.

Cetma, ricami di pietra, drone in volo sul muretto a secco

Dai muretti alla realtà virtuale e alla robotica

La giornata conclusiva proseguirà con una visita guidata ai laboratori del CETMA. Il percorso comprenderà il Virtual Reality Centre, le attività di robotica e i centri dedicati alla prototipazione e ai materiali avanzati.

Una chiusura che sintetizza il senso dell’intero progetto: partire da uno degli elementi più antichi del paesaggio rurale salentino, la pietra posata a mano, e arrivare alle tecnologie con cui quel paesaggio può oggi essere rilevato, studiato e tutelato. Con l’inclusione sociale e la formazione a fare da ponte tra memoria e futuro.