Case popolari, 1,4 milioni per ARCA Nord Salento

Una veduta dall'alto degli alloggi Arca Nord Salento al quartiere Paradiso

Un milione va a Brindisi e Cellino San Marco, altri 403mila euro a 120 alloggi in condomini misti tra Brindisi, Ceglie, Ostuni e Fasano

di Antonio Portolano

Un pacchetto da 1.403.099,45 euro torna sul patrimonio di edilizia residenziale pubblica gestito da ARCA Nord Salento. Non si tratta, tecnicamente, di un nuovo trasferimento di risorse dal bilancio regionale: sono fondi generati dall’alienazione di beni dell’Agenzia che la Giunta regionale della Puglia ha localizzato, su proposta dell’assessora all’Urbanistica e alle Politiche abitative Marina Leuzzi, destinandoli al recupero degli edifici, alla manutenzione straordinaria e all’efficientamento energetico.

La parte più consistente, un milione di euro, sarà utilizzata per intervenire su interi fabbricati a Brindisi e Cellino San Marco. Altri 403.099,45 euro serviranno invece a coprire le quote di competenza di ARCA nei condomini misti di Brindisi, Ceglie Messapica, Ostuni e Fasano. Secondo i dati diffusi dal presidente del Consiglio regionale Toni Matarrelli e dalla consigliera regionale Isabella Lettori, questa seconda linea di intervento riguarda complessivamente 120 alloggi ARCA distribuiti in quindici stabili.

Il murale di Sasha Korban

Dalle alienazioni alle manutenzioni: perché i fondi tornano alle case

Il meccanismo finanziario è uno degli aspetti centrali del provvedimento. Le risorse derivano dalla vendita di patrimonio di edilizia residenziale pubblica e, secondo quanto precisato da Matarrelli e Lettori, anche dall’estinzione del diritto di prelazione. La legge n. 560 del 1993 stabilisce che la quota dei proventi da reinvestire nella riqualificazione e nell’incremento del patrimonio abitativo pubblico non possa essere inferiore all’80 per cento del ricavato.

«Esprimiamo grande soddisfazione per la deliberazione con cui la Giunta regionale ha approvato la localizzazione delle risorse rivenienti dalle alienazioni degli alloggi di edilizia residenziale pubblica di ARCA Nord Salento», dichiarano Toni Matarrelli, presidente del Consiglio regionale della Puglia, e Isabella Lettori, consigliera regionale del Partito Democratico.

I due esponenti del Pd sottolineano quindi il significato politico e sociale della decisione: «Riporta al centro dell’agenda politica un tema troppo a lungo lasciato ai margini: quello della qualità della casa popolare e delle condizioni di vita di chi la abita ogni giorno. Sono risorse che derivano dalla vendita di alloggi popolari e dall’estinzione del diritto di prelazione, e che la legge vincola per almeno l’ottanta per cento al reinvestimento nel patrimonio abitativo pubblico. Nascono dal patrimonio pubblico e grazie a questa decisione vi tornano interamente sotto forma di lavori, di sicurezza e di riqualificazione, invece di disperdersi in destinazioni diverse, e questo è un principio di buona amministrazione che rivendichiamo con forza».

Brindisi assorbe la quota maggiore dell’investimento

Dei primi un milione di euro, 630.000 euro saranno destinati agli interventi di recupero ed efficientamento energetico a Brindisi, mentre 370.000 euro andranno a Cellino San Marco.

Il secondo blocco, pari a 403.099,45 euro, sarà utilizzato nei condomini in cui alla proprietà pubblica di ARCA si affiancano appartamenti di proprietà privata. In questi casi l’Agenzia deve sostenere la propria quota millesimale dei lavori deliberati dal condominio. Gli interventi interesseranno Brindisi, Ceglie Messapica, Ostuni e Fasano e comprenderanno manutenzioni straordinarie, recupero ed efficientamento energetico.

Secondo Matarrelli e Lettori, per la sola città di Brindisi il valore complessivo delle opere supera i 780.000 euro, oltre la metà dell’intera somma localizzata.

Gli interventi riguarderanno parti strutturali, condizioni igieniche degli immobili, impianti e anche alcuni ascensori. La finalità è migliorare contemporaneamente sicurezza, funzionalità degli edifici, consumi energetici e qualità dell’abitare.

«Dietro questi numeri – proseguono i due esponenti del Partito Democratico – ci sono cose molto concrete, la messa in sicurezza delle parti strutturali degli edifici, il miglioramento delle condizioni igieniche degli immobili, la manutenzione straordinaria degli impianti di ascensore, che per gli anziani e per le persone con difficoltà motorie non è un dettaglio tecnico ma la differenza tra poter uscire di casa e restarci chiusi dentro, e l’efficientamento energetico, che significa bollette più leggere per famiglie che hanno redditi bassi e che dall’aumento dei costi dell’energia sono state colpite più di chiunque altro».

L’assessora all’Urbanistica e alle Politiche abitative Marina Leuzzi

Leuzzi: recuperare prima di costruire nuovo

Il provvedimento su ARCA Nord Salento si inserisce in una strategia regionale che punta sempre più sul recupero del patrimonio abitativo esistente. La Giunta guidata dal presidente Antonio Decaro ha infatti approvato nel 2026 una manovra da 45 milioni di euro, finanziata attraverso il PR Puglia FESR 2021-2027, con l’obiettivo di recuperare circa 1.500 alloggi pubblici oggi inutilizzati e renderli nuovamente assegnabili.

La Regione ha scelto due direttrici: recuperare gli appartamenti sfitti che possono tornare disponibili con interventi relativamente rapidi e utilizzare le risorse provenienti dalle alienazioni per manutenzione e riqualificazione del patrimonio esistente. Una logica che l’assessora Marina Leuzzi lega anche alla riduzione del consumo di nuovo suolo.

«Con questo provvedimento – dichiara l’assessora regionale all’Urbanistica e alle Politiche abitative, Marina Leuzzi – la Giunta accoglie una proposta di ARCA Nord Salento che consente di rimettere in circolo risorse derivanti dall’alienazione di beni per restituirle al patrimonio pubblico attraverso interventi concreti di recupero e riqualificazione. È un’impostazione che stiamo portando avanti con le ARCA territoriali: partire da una ricognizione puntuale del patrimonio esistente, individuare le situazioni che hanno maggiore necessità di intervento e costruire, insieme, una programmazione capace di tradurre le risorse disponibili in opere».

«Il lavoro che stiamo facendo – prosegue Leuzzi – con le ARCA regionali, ha l’obiettivo di valorizzare ciò che già abbiamo, recuperare gli edifici che necessitano di interventi, migliorarne l’efficienza e renderli più adeguati alle esigenze delle famiglie. Investire sul patrimonio esistente significa anche contrastare il consumo di nuovo suolo e rafforzare la qualità dell’offerta abitativa pubblica. Si tratta di una collaborazione essenziale per costruire una programmazione organica e trasformarla in interventi diffusi e concreti sui territori».

Vittorio Rina, presidente di Arca Nord Salento

Rina: «Un ulteriore passo strategico»

Il passaggio successivo spetterà ora direttamente ad ARCA Nord Salento, chiamata a trasformare la disponibilità finanziaria in progettazione, procedure di affidamento e cantieri.

L’amministratore unico Vittorio Rina definisce il provvedimento «un’ottima notizia che conferma l’attenzione dell’assessora Leuzzi e di tutta la Giunta regionale sul tema delle politiche abitative. Un ulteriore passo strategico, dunque, per implementare gli interventi di manutenzione sugli immobili, migliorare e riqualificare il nostro patrimonio e l’abitare dei nostri inquilini».

Il riutilizzo dei proventi delle alienazioni non rappresenta, peraltro, una novità assoluta per l’Agenzia: nel luglio 2025 la Giunta regionale aveva già localizzato 766.357,82 euro provenienti dalle alienazioni di alloggi ARCA Nord Salento relative agli anni 2023 e 2024, destinandoli a cofinanziamenti, manutenzioni straordinarie nei condomini misti e recupero di alloggi da riassegnare.

Matarrelli e Lettori: «Ora rapidamente progetti e cantieri»

Sul nuovo provvedimento Matarrelli e Lettori attribuiscono un ruolo determinante anche alla nuova amministrazione regionale guidata da Antonio Decaro e all’assessora Marina Leuzzi.

«L’attenzione del Presidente Antonio Decaro, dell’Assessora all’Urbanistica e Casa Marina Leuzzi e dell’intera Giunta regionale, che su questo dossier non si sono limitati a prendere atto di una richiesta ma hanno esercitato fino in fondo la funzione di indirizzo e di programmazione che la legge assegna alla Regione, verificando la conformità della proposta e il rispetto della quota minima da destinare al reinvestimento e mettendo ARCA Nord Salento nelle condizioni di aprire i cantieri in tempi rapidi. È un metodo di governo che guarda ai bisogni reali delle persone e che sceglie di occuparsi delle periferie e dell’abitare pubblico anche quando non fa notizia. Per la sola città di Brindisi il valore complessivo degli interventi supera i 780.000 euro, oltre la metà dell’intera somma localizzata, e questo dice quanto il capoluogo pesi nelle scelte della Regione. Continueremo a seguire con attenzione l’attuazione del provvedimento direttamente con l’amministratore unico Vittorio Rina, perché adesso sarà ARCA Nord Salento che dovrà trasformare rapidamente questa disponibilità in progetti, in gare e in cantieri per migliorare la vivibilità e la qualità del patrimonio residenziale pubblico di propria competenza».

Il punto decisivo, dunque, si sposta adesso dall’atto amministrativo all’esecuzione: progettare gli interventi, affidare i lavori e trasformare gli oltre 1,4 milioni di euro in manutenzioni visibili e miglioramenti misurabili per chi vive ogni giorno negli alloggi pubblici del Nord Salento.