Canale Reale, 25 milioni per acqua e territorio

Canale Reale Brindisi, 25 milioni per interventi strategici

La Regione Puglia finanzia il Contratto di Fiume: risorse per qualità delle acque, rischio idraulico, tutela ambientale e sviluppo locale

di Antonio Portolano

La Regione Puglia mette sul tavolo 25 milioni e 144 mila euro per trasformare in interventi concreti la programmazione costruita attorno al Canale Reale, in provincia di Brindisi. La Giunta regionale ha approvato l’atto di indirizzo che destina le risorse del PR Puglia FESR-FSE+ 2021-2027 all’attuazione degli interventi strategici del Contratto di Fiume del Canale Reale e avvia la procedura concertativo-negoziale attraverso la quale saranno individuate le opere da finanziare.

Il punto politico e territoriale del provvedimento è il passaggio dalla programmazione condivisa agli investimenti: qualità delle acque, prevenzione del rischio idraulico, tutela ambientale, uso sostenibile della risorsa e valorizzazione dei luoghi diventano parti di una stessa strategia. Un approccio particolarmente significativo in Puglia, dove disponibilità idrica, agricoltura, sicurezza del territorio e adattamento ai cambiamenti climatici sono questioni strettamente connesse.

Canale Reale Brindisi, un tratto

25,144 milioni per gli interventi sul Canale Reale

Il provvedimento è stato approvato su proposta dell’assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità con delega alle Risorse Idriche, Raffaele Piemontese. Le risorse saranno concentrate sugli interventi ritenuti maggiormente capaci di agire contemporaneamente sul corpo idrico e sull’area attraversata dal Canale Reale.

«Mettiamo 25 milioni di euro a disposizione di un territorio per affrontare insieme questioni che incidono direttamente sulla vita delle persone: la qualità dell’acqua, la sicurezza rispetto al rischio idraulico, la tutela dell’ambiente e la possibilità di recuperare e valorizzare luoghi che appartengono alle comunità», dichiara Piemontese.

La dotazione complessiva prevista dalla delibera ammonta precisamente a 25.144.000 euro ed è collocata nell’ambito della Priorità Economia verde del programma regionale europeo. Una quota pari a 2.698.956,96 euro, relativa al cofinanziamento regionale, è assicurata attraverso le risorse FSC 2021-2027 dell’Accordo per la Coesione.

Un tratto del Canale Reale Brindisi

Dal laboratorio del 2018 al primo Contratto di Fiume

L’investimento assume un valore ulteriore per la storia dello stesso Canale Reale. È qui che la Puglia ha sperimentato il proprio primo percorso strutturato legato ai Contratti di Fiume.

Il processo è iniziato nel 2018, coinvolgendo istituzioni e portatori di interesse locali, ed è arrivato il 15 luglio 2021 alla sottoscrizione del primo Contratto di Fiume della Puglia e, allo stesso tempo, del primo dell’intero Distretto idrografico dell’Appennino Meridionale.

Cinque anni dopo quella firma, lo stanziamento regionale rafforza quindi un modello fondato sulla gestione del corso d’acqua come sistema territoriale unitario, superando una lettura limitata ai confini amministrativi dei singoli Comuni.

«Un Contratto di Fiume – spiega Piemontese – parte dal principio che l’acqua e il territorio non si possono amministrare guardando i confini di un singolo Comune: un corso d’acqua attraversa territori, campagne e comunità diverse e tutto è collegato. Per questo mettiamo insieme Comuni, Regione, soggetti pubblici e privati e trasformiamo una programmazione condivisa in investimenti».

Raffaele Piemontese, assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità

Qualità dell’acqua e prevenzione del rischio idraulico

La cornice operativa è rappresentata dal secondo Programma d’Azione del Canale Reale, relativo al periodo 2024-2027. Il documento comprende attività che affrontano contemporaneamente più dimensioni dello stesso territorio.

La Regione Puglia intende indirizzare le nuove risorse verso gli interventi maggiormente in grado di tutelare il corpo idrico e le aree attraversate, migliorare la qualità delle acque, rendere più sostenibile l’utilizzo della risorsa e contribuire alla prevenzione del rischio idraulico.

Non si tratta, dunque, di un finanziamento legato a una singola opera, ma di una dotazione destinata a una strategia territoriale nella quale gli interventi saranno selezionati attraverso la procedura concertativo-negoziale avviata dalla Giunta regionale.

25 milioni per interventi strategici Canale Reale Brindisi

Acqua, clima e agricoltura: la strategia pugliese

Dentro il provvedimento emerge anche una precisa lettura della questione idrica. L’acqua non viene considerata esclusivamente in termini quantitativi, ma come risorsa da proteggere sotto il profilo qualitativo e da governare insieme alla sicurezza e alla resilienza dei territori.

«La sfida dell’acqua non riguarda soltanto quanta ne abbiamo, ma come la custodiamo, come ne miglioriamo la qualità e come rendiamo più resilienti i territori agli effetti del cambiamento climatico – aggiunge Piemontese -. È particolarmente importante farlo in Puglia, dove ogni metro cubo d’acqua è una risorsa preziosa e dove tutela ambientale, agricoltura, sicurezza e sviluppo locale sono inevitabilmente legati».

È proprio questa integrazione a rappresentare il tratto distintivo dell’intervento sul Canale Reale: risorsa idrica, prevenzione dei rischi, ambiente, agricoltura e sviluppo locale vengono ricondotti a una programmazione comune, con 25,144 milioni di euro destinati ora a tradurre il primo Contratto di Fiume pugliese in una nuova fase di investimenti.