La Puglia investe 1,3 milioni di euro per creare una piattaforma cargo a servizio dell’export agroalimentare e dell’industria del Mezzogiorno
di Antonio Portolano
BARI – La Regione Puglia punta sulla logistica aerea per rafforzare la competitività delle imprese sui mercati internazionali. Il progetto sperimentale per l’avvio di collegamenti cargo aereo dall’Aeroporto di Taranto-Grottaglie, presentato dagli assessori regionali Francesco Paolicelli e Raffaele Piemontese insieme al presidente di Aeroporti di Puglia Antonio Maria Vasile, prevede un investimento pubblico superiore a 1,3 milioni di euro nel triennio 2026-2028. L’obiettivo è creare una nuova infrastruttura logistica capace di sostenere una filiera agroalimentare che genera oltre un miliardo di euro di esportazioni e di rafforzare il ruolo della Puglia nei flussi commerciali internazionali.

Il contesto economico
La crescita dell’export agroalimentare è sempre più legata all’efficienza delle infrastrutture logistiche. In particolare, i prodotti freschi e ad alta deperibilità richiedono tempi di trasporto ridotti per mantenere qualità, valore commerciale e competitività sui mercati esteri.
La Puglia rappresenta uno dei principali poli agroalimentari europei. Il comparto ortofrutticolo regionale conta oltre 21 mila imprese, circa 51 mila addetti e un export superiore al miliardo di euro annuo. Nonostante questi numeri, gran parte delle merci destinate ai mercati internazionali continua a transitare attraverso aeroporti del Nord Italia o del Nord Europa, con costi aggiuntivi e tempi di consegna più lunghi.
La disponibilità di un sistema dedicato al trasporto merci aereo rappresenta quindi una leva strategica per aumentare la competitività delle produzioni regionali e migliorare il posizionamento delle imprese pugliesi nelle catene globali del valore.
Il progetto cargo di Grottaglie
L’iniziativa è inserita in uno schema di disegno di legge approvato dalla Giunta regionale che prevede un contributo straordinario per accompagnare la fase di avvio del servizio.
Il sostegno pubblico è concepito come temporaneo e decrescente: la sua entità diminuirà progressivamente in presenza di una risposta positiva del mercato fino ad azzerarsi completamente nel 2029.
Aeroporti di Puglia ha già avviato le procedure necessarie per l’attivazione delle nuove rotte merci in partnership con Poste Air Cargo, vettore freighter del Gruppo Poste Italiane specializzato nel trasporto aereo delle merci e attivo da oltre quarant’anni nel settore logistico.
Nello scalo ionico è già operativo un polo logistico integrato realizzato da Aeroporti di Puglia insieme al sub-concessionario Gesfa, struttura che valorizza la naturale vocazione cargo dell’aeroporto, riconosciuta anche dal Piano Nazionale degli Aeroporti che individua Grottaglie come infrastruttura strategica per il Mezzogiorno e per il rafforzamento della logistica aeronautica nazionale.

Il collegamento con Istanbul e l’accesso ai mercati globali
La fase sperimentale partirà con un collegamento settimanale tra Taranto-Grottaglie e Istanbul, destinato successivamente al raddoppio delle frequenze.
La scelta dell’hub turco risponde a una precisa strategia industriale. Situata a meno di due ore di volo dalla Puglia, Istanbul rappresenta uno dei principali snodi logistici internazionali grazie alla presenza di Turkish Airlines Cargo, tra i maggiori operatori mondiali del settore.
Attraverso questo hub, le imprese pugliesi potranno raggiungere oltre 320 destinazioni internazionali in Europa, Asia, Africa, Medio Oriente e Nord America, ampliando in modo significativo le opportunità commerciali per le produzioni regionali.
Gli investimenti e i numeri della filiera
Il progetto si inserisce in una filiera agroalimentare di primaria importanza per l’economia regionale.
La Puglia conta oltre 21 mila imprese ortofrutticole e circa 51 mila addetti. Secondo i dati illustrati durante la presentazione, la produzione regionale supera i 3 milioni di tonnellate di ortaggi all’anno mentre il valore delle esportazioni ortofrutticole oltrepassa il miliardo di euro.
Le categorie produttive maggiormente interessate dall’iniziativa comprendono uva da tavola, ciliegie, piccoli frutti, ortaggi freschi, prodotti biologici certificati, quarta gamma e produzioni lattiero-casearie ad elevato valore aggiunto.
Per questi comparti la velocità di consegna rappresenta un elemento determinante. Ridurre i tempi di trasporto significa aumentare la shelf life commerciale dei prodotti e migliorare la capacità competitiva sui mercati internazionali.

L’intermodalità come leva di sviluppo
Uno degli elementi più innovativi del progetto riguarda l’integrazione tra porto, aeroporto, ferrovia e rete stradale.
L’obiettivo è costruire un sistema logistico intermodale capace di mettere in connessione il Porto di Taranto e l’Aeroporto di Grottaglie, creando una piattaforma in grado di intercettare anche parte dei flussi merci provenienti dall’Estremo Oriente e diretti verso il Nord Europa.
La strategia non riguarda esclusivamente la Puglia. L’infrastruttura è progettata per servire un bacino più ampio comprendente anche Molise, Abruzzo, Basilicata, Calabria e Campania, rafforzando il ruolo logistico del Mezzogiorno nel sistema economico nazionale.

Le dichiarazioni delle istituzioni
Francesco Paolicelli, assessore regionale all’Agricoltura e Sviluppo rurale, ha dichiarato: «Oggi l’unico hub cargo di riferimento in Italia è Milano: con Grottaglie candidiamo la Puglia a diventare il principale punto di scambio merci del Sud Italia, a servizio non solo della regione ma anche dei territori limitrofi. Con questo intervento Regione Puglia sceglie di investire in una visione moderna dell’agricoltura e della logistica. È una delle opportunità più importanti per sostenere la crescita dell’agroalimentare pugliese, un settore strategico per la nostra economia. In sinergia con l’assessorato ai Trasporti abbiamo raggiunto un accordo significativo, grazie anche al lavoro svolto negli anni da Aeroporti di Puglia e dall’aeroporto di Grottaglie. La Giunta regionale ha approvato un disegno di legge che avvierà ora il suo iter istituzionale, con l’obiettivo di rafforzare i servizi logistici a supporto delle filiere ortofrutticole, orticole e lattiero-casearie, eccellenze trainanti del territorio. Pensiamo, ad esempio, alla possibilità di trasportare prodotti freschi come la burrata verso i mercati internazionali con costi più competitivi. È una sfida strategica per il futuro dell’agroalimentare e della logistica del Mezzogiorno e per garantire anche velocità, connessioni e capacità di raggiungere nuovi mercati. Pensiamo alla Turchia, agli Emirati Arabi Uniti, al Medio Oriente e a tutte quelle aree che esprimono una domanda crescente di prodotti freschi, sicuri e di alta qualità. Grottaglie può diventare la piattaforma logistica del Mezzogiorno per l’agroalimentare e non solo, creando opportunità per imprese, produttori e territori. È una scelta strategica che punta a rafforzare l’export, attrarre investimenti e generare nuova occupazione lungo tutta la filiera».

Raffaele Piemontese, assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità, ha affermato: «L’aeroporto di Grottaglie può diventare una vera piattaforma logistica per l’agroalimentare pugliese che conta oltre 21 mila imprese ortofrutticole, 51 mila addetti, produce circa 3 milioni di tonnellate di ortaggi l’anno ed esporta prodotti per oltre un miliardo di euro. Gran parte delle nostre produzioni fresche continua a viaggiare su gomma verso gli aeroporti del Nord Italia e del Nord Europa. Con il cargo accorciamo la distanza tra i campi pugliesi e i mercati internazionali: per prodotti come ortofrutta fresca, IV gamma, biologico e ittico ogni ora conta: più velocità significa più competitività e più valore per le imprese. La distanza che conta è quella tra un campo del Tavoliere, del Barese, dell’Arco Ionico o del Salento e un supermercato di Dubai, Doha, Riyad o Francoforte perciò stiamo usando un aeroporto come leva di politica industriale, agricola ed economica. L’obiettivo è fare di Grottaglie una delle più importanti piattaforme logistiche del Centro-Sud Italia, al servizio non solo dell’agroalimentare, ma anche della farmaceutica, del biomedicale, della componentistica industriale e dell’e-commerce».

La strategia di Aeroporti di Puglia
Antonio Maria Vasile, presidente di Aeroporti di Puglia, ha detto: «La piattaforma cargo dell’aeroporto di Grottaglie è pronta. Abbiamo lavorato perché nulla fosse lasciato al caso, abbiamo ottenuto le certificazioni e le autorizzazioni sanitarie e doganali necessarie per l’avvio delle attività, riservandoci solo un paio di mesi per poter perfezionare il sistema delle prenotazioni. Ringrazio l’assessorato all’Agricoltura della Regione Puglia che è uscita dagli schemi rispetto a quella che è la sua natura e attraverso l’analisi e l’ascolto delle imprese agricole è riuscita a dar vita ad un sistema molto più grande e complesso. Con l’assessorato regionale ai Trasporti si è deciso di mutuare l’esperienza pregressa dell’incentivazione dei voli commerciali passeggeri trasferendola sul settore merci. Grazie agli accordi con un importante vettore i nostri prodotti potranno raggiungere oltre 390 destinazioni su tutti i mercati mondiali superando il gap del trasporto su gomma e su ferro, dando nuove straordinarie prospettive alle nostre imprese».

L’impatto economico sul Mezzogiorno
L’iniziativa potrebbe produrre effetti che vanno oltre il comparto agricolo.
La disponibilità di servizi cargo efficienti rappresenta infatti un fattore competitivo anche per i settori dell’aerospazio, della farmaceutica, del biomedicale, dell’automotive, dell’elettronica e dell’e-commerce, comparti che necessitano di collegamenti rapidi e affidabili con i mercati internazionali.
La presenza di una piattaforma logistica specializzata può inoltre favorire nuovi investimenti industriali e incrementare l’attrattività del territorio per operatori nazionali e internazionali.
Gli scenari futuri
La vera sfida sarà consolidare i volumi di traffico nel triennio 2026-2028 e rendere il servizio economicamente autosufficiente al termine del periodo di incentivazione pubblica.
Se gli obiettivi saranno raggiunti, l’Aeroporto di Taranto-Grottaglie potrà rafforzare il proprio posizionamento come hub cargo strategico del Mezzogiorno, contribuendo alla diversificazione del sistema logistico nazionale oggi fortemente concentrato sugli scali del Nord Italia.
Per la Regione Puglia il progetto rappresenta una delle più rilevanti operazioni di politica industriale degli ultimi anni, fondata sull’integrazione tra infrastrutture, agricoltura, logistica e commercio internazionale. Una scommessa che punta a trasformare la centralità geografica della regione in un vantaggio competitivo permanente per le imprese e per l’intero sistema economico del Sud.




