Brindisi scelta ancora per il Corso nazionale SAF

Sap, ex comando dei Vigili del Fuoco di Brindisi, esercitazioni

Il Centro di Formazione dei Vigili del Fuoco ospita il percorso per gli allievi del 103° corso di Puglia e Basilicata

di Antonio Portolano

BRINDISI – Ancora una volta Brindisi viene scelta per la formazione specialistica dei nuovi Vigili del Fuoco. Il Centro di Formazione dei Vigili del Fuoco di Brindisi, annesso al Comando provinciale, ha ospitato il Corso Nazionale SAF Basico – Speleo Alpino Fluviale rivolto ai vigili del fuoco in prova del 103° Corso Allievi provenienti da Puglia e Basilicata.

La scelta di Brindisi come sede del corso nazionale valorizza nuovamente una struttura utilizzata per la preparazione operativa dei Vigili del Fuoco, attraverso un percorso che ha combinato formazione teorica, simulazioni e attività in scenari naturali e industriali.

Tre settimane tra teoria, simulazioni e manovre operative

Le lezioni teoriche si sono svolte presso la scuola del Centro di Formazione di Brindisi, mentre l’attività pratica ha coinvolto il castello di manovra del Comando dei Vigili del Fuoco di Brindisi e gli impianti di simulazione.

Una parte centrale dell’addestramento è stata dedicata alle manovre operative previste dal corso SAF, sviluppate sia in ambienti naturali sia all’interno di scenari industriali.

L’obiettivo è preparare i vigili a intervenire in contesti nei quali l’accesso ordinario può risultare particolarmente complesso e nei quali diventano essenziali l’impiego delle corde, la capacità di movimento in quota e le tecniche di recupero.

Centro di Formazione dei Vigili del Fuoco di Brindisi, foto di gruppo

Le esercitazioni tra Statte e Cisternino

La preparazione è uscita anche dagli impianti del Comando per confrontarsi con ambienti reali.

Gli allievi hanno svolto esercitazioni nella gravina di Statte, in provincia di Taranto, e sui monti di Cisternino, nel Brindisino, dove si sono cimentati in operazioni di recupero in ambienti impervi.

Scenari differenti ma accomunati dalla necessità di mettere in pratica le tecniche acquisite durante le settimane di formazione, simulando condizioni che i futuri vigili potrebbero incontrare nel corso degli interventi di soccorso.

A luglio l’abilitazione nella Topografia Applicata

Il corso SAF rappresenta un’altra tappa del percorso svolto a Brindisi dagli allievi del 103° corso.

Nel mese di luglio i neo vigili avevano infatti già frequentato, sempre presso il Centro di Formazione dei Vigili del Fuoco di Brindisi, un ulteriore percorso che aveva portato al conseguimento dell’abilitazione operativa nella Topografia Applicata al Soccorso.

Due competenze differenti che si inseriscono nella preparazione necessaria ad affrontare situazioni nelle quali la conoscenza del territorio, l’orientamento, la gestione dello scenario e le tecniche specialistiche possono diventare determinanti per l’efficacia delle operazioni.

Un ruolo formativo che si ripete a Brindisi

La presenza del 103° Corso Allievi si inserisce in una continuità già emersa negli ultimi anni.

Nel marzo 2026 il Centro di Brindisi aveva ospitato un altro Corso Nazionale SAF Basico, destinato in quel caso ai vigili del fuoco in prova del 101° corso provenienti dalle province di Brindisi, Lecce e Taranto.

Il precedente aggiunge quindi un elemento di contesto alla nuova scelta del Centro brindisino: non un’attività isolata, ma una struttura tornata a ospitare percorsi nazionali di addestramento specialistico.

Ex comando dei Vigili del Fuoco di Brindisi, esercitazioni

Il 30 settembre il giuramento dei nuovi Vigili del Fuoco

Per gli allievi il percorso verso l’ingresso effettivo nel Corpo nazionale è cominciato circa nove mesi fa presso le Scuole Centrali Antincendi di Roma.

Dopo la formazione svolta nella Capitale, l’abilitazione nella Topografia Applicata al Soccorso conseguita a luglio e le tre settimane del corso SAF a Brindisi, resta ora l’ultimo passaggio.

Il 30 settembre 2026 i nuovi Vigili del Fuoco presteranno il giuramento solenne davanti alle massime autorità dello Stato. Saranno quindi nominati in ruolo e assegnati ai Comandi dei Vigili del Fuoco distribuiti in tutta Italia.