Progetto Leap to Blue finanzia servizi per imprese Italia-Croazia con il supporto di ARTI Puglia e partner accademici
di Antonio Portolano
BRINDISI – Quasi 3 milioni di euro in voucher per sostenere crescita, innovazione e internazionalizzazione delle PMI della blue economy: è quanto presentato il 25 marzo a Brindisi, presso Palazzo Guerrieri, durante il workshop organizzato da ARTI – Agenzia Regionale per la Tecnologia, il Trasferimento tecnologico e l’Innovazione nell’ambito del progetto Leap to Blue, finanziato dal Programma Interreg Italia-Croazia 2021–2027. L’iniziativa coinvolge imprese e stakeholder dell’economia del mare e punta a rafforzare la cooperazione tra Italia e Croazia, con impatti attesi sulla competitività del sistema produttivo adriatico.

Il contesto economico della blue economy
La blue economy rappresenta uno dei principali driver di sviluppo sostenibile nell’Unione europea, includendo settori strategici come cantieristica, logistica portuale, turismo costiero, pesca e tecnologie marine avanzate.
Nel bacino adriatico, area chiave per i traffici commerciali e la cooperazione industriale, le PMI costituiscono la struttura portante del sistema produttivo ma presentano limiti strutturali: dimensione ridotta, difficoltà di accesso ai mercati esteri e ritardi nei processi di digitalizzazione e transizione ambientale.
In questo contesto si inseriscono programmi europei come Leap to Blue, che mirano a rafforzare l’integrazione economica e l’innovazione nelle filiere marittime.
Il progetto Leap to Blue e il partenariato
Leap to Blue ha una durata di 36 mesi e un budget complessivo di circa 6,1 milioni di euro ed è classificato come Operation of Strategic Importance (OSI), ovvero iniziativa ad alto impatto strategico per l’area adriatica.
Il partenariato internazionale è guidato dall’Università di Zara e coinvolge ARTI Puglia, Università di Trieste, Unioncamere del Veneto, Università di Zagabria e la Camera dell’Economia croata.
Il progetto punta a rafforzare la competitività delle PMI attraverso un modello integrato che combina formazione, sviluppo delle competenze e attività di matchmaking, favorendo la creazione di collaborazioni lungo la filiera dell’economia del mare.
Gli investimenti e i numeri dei voucher
Il cuore operativo dell’iniziativa è rappresentato da un sistema di voucher per un valore complessivo di quasi 3 milioni di euro.
Sono previsti 162 voucher, con un importo medio di circa 18.000 euro per impresa, assegnati a coppie di PMI italiane e croate, con l’obiettivo di attivare 81 partnership transfrontaliere.
I servizi finanziati riguarderanno:
- internazionalizzazione
- alta formazione (digitale ed ESG)
- aggiornamento delle competenze
- innovazione e trasferimento tecnologico
Le imprese accederanno gratuitamente ai servizi, nel rispetto della normativa sugli aiuti di Stato. Le call saranno pubblicate nell’autunno 2026 e nell’estate 2027 sulla piattaforma mairos.org.

Il ruolo di ARTI Puglia e il trasferimento tecnologico
All’interno del progetto, ARTI – Agenzia Regionale per la Tecnologia, il Trasferimento tecnologico e l’Innovazione svolge un ruolo centrale nel pilastro del trasferimento tecnologico, facilitando il dialogo tra ricerca e imprese.
La presidente Luisa Torsi ha dichiarato: «Con Leap to Blue, ARTI rafforza il proprio ruolo di ponte tra ricerca, imprese e territori, promuovendo un modello di innovazione fondato sul trasferimento tecnologico e sulla cooperazione transfrontaliera. Attraverso strumenti concreti, come i voucher e un catalogo di servizi qualificati, le PMI della Blue Economy saranno accompagnate in percorsi di crescita che integrano competenze avanzate, sostenibilità e apertura ai mercati internazionali. È nella capacità di mettere in rete conoscenze, tecnologie e attori diversi che si gioca oggi la competitività dei territori, in particolare in un’area strategica come quella adriatica».
Impatto economico sul mercato adriatico
L’introduzione dei voucher rappresenta una leva per rafforzare il tessuto produttivo della blue economy nell’area adriatica.
Nel breve periodo, il programma stimola la domanda di servizi specialistici ad alto contenuto tecnologico. Nel medio termine, la creazione di partnership transfrontaliere può migliorare l’integrazione delle filiere e rafforzare la presenza delle PMI sui mercati internazionali.

Tra i principali effetti attesi:
- aumento della capacità innovativa delle imprese
- rafforzamento delle competenze digitali e sostenibili
- ampliamento delle reti commerciali
Restano tuttavia alcune criticità legate alla capacità delle PMI di assorbire innovazione e alla complessità amministrativa dei programmi europei.
Cooperazione e posizionamento competitivo
Leap to Blue introduce un approccio basato su partnership binazionali, favorendo la creazione di ecosistemi produttivi integrati tra Italia e Croazia.
Questo modello consente alle PMI di accedere a nuove opportunità di mercato e di posizionarsi in segmenti ad alto valore aggiunto, come:
- blue tech
- servizi digitali per la logistica marittima
- soluzioni per la sostenibilità ambientale
La cooperazione transfrontaliera diventa così un elemento chiave per migliorare la competitività dell’area adriatica nel contesto europeo.

Prospettive evolutive della blue economy adriatica
Le prospettive del progetto dipenderanno dalla capacità di trasformare le partnership attivate in relazioni economiche stabili.
Se efficace, Leap to Blue potrà rappresentare un modello replicabile, contribuendo a rafforzare l’integrazione tra sistemi produttivi e a sostenere investimenti, occupazione qualificata e innovazione tecnologica nel settore marittimo.
La sfida principale resta quella di consolidare i risultati oltre il ciclo di finanziamento europeo, trasformando l’iniziativa in una leva strutturale per la politica industriale della blue economy.




