A San Vito dei Normanni i Tableaux Vivants di Teatri 35 incontrano La Compagnia degli Affetti tra Scarlatti, Fiorenza, Sarri e Mancini
di Antonio Portolano
SAN VITO DEI NORMANNI (BRINDISI) – La musica si ascolta, la pittura si guarda. Ma per una sera i due linguaggi diventano un unico spettacolo, capace di trasformare il Chiostro dei Domenicani in una scena sospesa tra suono, gesto e immagine. Sabato 29 agosto alle 21, a San Vito dei Normanni, la XXIX edizione del Barocco Festival Leonardo Leo propone «Quadri per una suggestione. La pittura e la musica dei due secoli: XVII e XVIII», uno degli appuntamenti costruiti sul dialogo fra arti diverse.
Al centro della serata ci sono le sequenze musicali della Scuola Napoletana e i Tableaux Vivants di Teatri 35, con Gaetano Coccia, Francesco De Santis e Antonella Parrella. Le immagini viventi prenderanno forma sul tessuto sonoro creato da La Compagnia degli Affetti, in un incontro che riporta lo spettatore dentro l’universo culturale del Sei e Settecento.

Quando il suono diventa immagine
Napoli nel Settecento fu una delle grandi capitali musicali d’Europa. I suoi conservatori formarono generazioni di compositori e strumentisti, mentre la produzione strumentale cresceva accanto alla straordinaria fortuna dell’opera.
Ma quella stagione artistica non viveva di musica soltanto. Immagine, teatro, movimento e gesto appartenevano a uno stesso orizzonte culturale. È proprio questa relazione a diventare il filo conduttore di «Quadri per una suggestione»: i corpi dei performer costruiscono pose e composizioni, la musica modifica la percezione delle immagini e il tempo dello spettacolo nasce dall’incontro fra ciò che si vede e ciò che si ascolta.
Il Chiostro dei Domenicani diventa così parte della rappresentazione: non semplice contenitore del concerto, ma spazio nel quale il repertorio napoletano recupera una dimensione scenica e visiva.
Da Scarlatti nasce il viaggio musicale
Il percorso parte da Alessandro Scarlatti, figura centrale nell’evoluzione del linguaggio musicale napoletano e riferimento per le generazioni successive. Rigore della scrittura, eleganza melodica e sensibilità teatrale convivono nelle sue pagine, creando il punto di partenza ideale per il racconto della serata.
In programma figurano le Sonate per flauto n. 2 e n. 4 in La minore, dalle quali il viaggio si apre verso la produzione di Nicola Fiorenza, violinista, compositore e maestro al Conservatorio di Santa Maria di Loreto.
Con Fiorenza il flauto dolce assume un ruolo centrale. Virtuosismo e cantabilità, contrasti e dialoghi serrati con l’orchestra restituiscono una scrittura nella quale l’energia strumentale conserva il respiro teatrale della scuola napoletana.
Saranno eseguiti il Concerto in Sol minore, il Concerto per flauto e chitarra in Do minore e il Concerto in La minore.
Da Sarri a Mancini, il Settecento in movimento
Il percorso prosegue con Domenico Sarri e il suo Concerto per flauto in Re minore, per arrivare a Francesco Mancini, presente nel programma con il Concerto VIII in Do minore e il Concerto XIX in Mi minore.
Sono pagine nelle quali il concerto solistico diventa terreno di equilibrio fra brillantezza tecnica, lirismo e solidità formale. Non una semplice successione di composizioni, dunque, ma una linea narrativa che permette di seguire trasformazioni e continuità della tradizione napoletana attraverso alcuni dei suoi protagonisti.
Su questa architettura musicale intervengono i Tableaux Vivants: ogni posa altera il modo di percepire la musica, mentre ogni passaggio sonoro modifica il significato e la durata dell’immagine. Il risultato cercato dal Barocco Festival è proprio in questa sovrapposizione: due forme artistiche autonome che, incontrandosi, producono una terza esperienza.

Teatri 35 incontra La Compagnia degli Affetti
A dare corpo alla componente visiva sono Gaetano Coccia, Francesco De Santis e Antonella Parrella, performer dei Tableaux Vivants di Teatri 35.
La dimensione musicale è affidata a La Compagnia degli Affetti, con Lorenza Maio al flauto, Antonietta De Chiara al violino, Agostino Rubén Attianese al violino, Tyler James Stewart al violoncello, Guido Mandaglio al fagotto e Marco Palumbo al clavicembalo.
Archi, flauto, fagotto e clavicembalo costruiscono così il paesaggio sonoro nel quale le immagini viventi possono apparire, trasformarsi e dissolversi.
È in questa relazione che «Quadri per una suggestione» trova la propria cifra: riportare il Barocco fuori dalle categorie separate di concerto, teatro o pittura e restituirlo come esperienza complessiva. Un modo per far dialogare XVII e XVIII secolo attraverso linguaggi differenti e, allo stesso tempo, avvicinare il pubblico contemporaneo alla grande tradizione artistica napoletana.
Informazioni pratiche
- Evento: «Quadri per una suggestione. La pittura e la musica dei due secoli: XVII e XVIII»
- Rassegna: Barocco Festival Leonardo Leo – XXIX edizione
- Data: sabato 29 agosto 2026
- Ora: 21
- Luogo: Chiostro dei Domenicani, San Vito dei Normanni
- Tableaux Vivants: Teatri 35 – Gaetano Coccia, Francesco De Santis, Antonella Parrella
- Musica: La Compagnia degli Affetti
- Programma: Alessandro Scarlatti, Nicola Fiorenza, Domenico Sarri, Francesco Mancini
- Biglietto: 3 euro
- Prevendita: online su Vivaticket
- Acquisto in sede: la sera dello spettacolo presso il Chiostro
- Info: 347 060 4118




