Regione Puglia e Coldiretti: 248mila euro per apicoltura, aiuti a regine italiane, transumanza e miele Made in Italy
di Antonio Portolano
BARI – La Regione Puglia, con il sostegno del MASAF, ha approvato un nuovo bando regionale che mette a disposizione 248.159,94 euro per l’anno 2026 a favore degli apicoltori pugliesi. Le domande di aiuto dovranno essere presentate sul portale Sian entro il 28 novembre 2025.
Sostegni per apicoltori e alveari pugliesi
Secondo Coldiretti Puglia, il bando rappresenta un sostegno concreto per gli oltre 32mila alveari e i 13mila sciami presenti sul territorio regionale. Le misure includono l’alimentazione di soccorso, l’acquisto di regine certificate della razza italiana, nuove arnie e attrezzature per una transumanza più razionale.
Saranno finanziabili anche strumenti per la conduzione degli apiari, la lavorazione, il confezionamento e la conservazione dei prodotti, oltre a campagne di informazione e promozione per sensibilizzare i consumatori sulla qualità del miele pugliese. Sono previsti inoltre servizi di assistenza tecnica, corsi di aggiornamento, seminari, convegni e materiali promozionali e didattici. Una parte dei fondi andrà alla lotta contro aggressori e malattie dell’alveare, come la varroasi, e allo scambio di buone pratiche, sia tradizionali sia digitali.

Api e biodiversità a rischio
Con i cambiamenti climatici, la tropicalizzazione e la siccità cronica, le api pugliesi non riescono a difendersi da sole. «Servono apicoltori forti e alveari sani», sottolinea la Coldiretti Puglia, ricordando che il ruolo delle api è fondamentale per l’equilibrio degli ecosistemi.
Secondo un’analisi Ispra, quasi il 90% delle specie di piante da fiore selvatiche e il 75% delle colture agrarie dipendono dall’impollinazione operata dagli insetti. In Puglia, ben 1.070 aziende apistiche producono miele di qualità, dalle varietà agli agrumi e alle clementine, fino a quelle più rare come coriandolo, fiordaliso, rosmarino, sulla, timo, eucalipto, trifoglio e millefiori. Si registra inoltre una crescita significativa di giovani e donne alla guida delle aziende apistiche.
Le api domestiche e selvatiche sono responsabili del 70% della riproduzione di tutte le specie vegetali, oltre a essere un indicatore essenziale dello stato di salute dell’ambiente. Come ricordava Albert Einstein: «se l’ape scomparisse dalla faccia della terra, all’uomo non resterebbero che quattro anni di vita».

Il rischio del miele estero adulterato
Il miele Made in Italy è minacciato dalle importazioni sleali di prodotto estero a basso costo. Nel 2024, il prezzo medio del miele proveniente da Paesi extra UE è stato di 2,14 euro al chilo.
Un’indagine della Commissione Europea ha rilevato che nel 46% dei campioni analizzati erano presenti adulterazioni con sciroppi zuccherini, additivi e coloranti. I casi più frequenti provenivano dalla Cina (74% dei lotti sospetti) e dalla Turchia (93% dei campioni analizzati).
In Italia, a tutela dei consumatori, è obbligatoria l’indicazione dell’origine in etichetta: la dicitura «Miele italiano» deve comparire sui barattoli di prodotto raccolto interamente sul territorio nazionale. Nel caso di miscele UE o extra UE, devono essere riportati chiaramente i Paesi di provenienza.
Sostenere gli apicoltori pugliesi
Per evitare di portare in tavola prodotti di dubbia qualità, la Coldiretti Puglia invita a verificare sempre l’origine in etichetta e a preferire gli acquisti diretti presso aziende agricole, agriturismi e mercati di Campagna Amica.
Acquistare miele Made in Italy significa non solo sostenere i produttori regionali, ma anche difendere un patrimonio di 32mila alveari e garantire la salvaguardia della biodiversità, messa a rischio dai cambiamenti climatici e dal mercato globale.




