APAMRI e UNICEF a Lecce per il film Se nel buio avrai paura, opera per le nuove generazioni su violenza di genere e responsabilità sociale
di Antonio Portolano
LECCE – La missione del film «Se nel buio avrai paura» si afferma come strumento di educazione, prevenzione e consapevolezza. Nei giorni scorsi, a Lecce, APAMRI e UNICEF hanno preso parte alla presentazione dell’opera cinematografica, ribadendo il valore della cultura come presidio civile contro la violenza domestica e di genere.
La missione del film come impegno civile
Il film «Se nel buio avrai paura», diretto da Francesco Greco, nasce con una missione chiara e dichiarata: trasformare il dolore in consapevolezza e offrire alle nuove generazioni strumenti per riconoscere e contrastare la violenza. L’opera affronta tematiche di forte impatto sociale come la violenza domestica, i femminicidi, l’alcolismo e la ludopatia, scegliendo una narrazione che non indulge nella spettacolarizzazione ma che invita alla responsabilità individuale e collettiva.
Il film segna anche il debutto cinematografico della giovanissima Vittoria Cucurachi, di appena nove anni, la cui interpretazione contribuisce a rendere ancora più autentico e diretto il messaggio di fragilità, speranza e rinascita che attraversa tutta la pellicola.

Un evento di sensibilizzazione rivolto ai giovani
La proiezione si è svolta presso il Multisala Massimo ed è stata accompagnata da un incontro di riflessione condotto da Don Antonio Murrone, pensato come momento educativo e di confronto, con un’attenzione particolare alle nuove generazioni.
L’iniziativa ha rappresentato un’occasione di dialogo tra cinema, istituzioni e territorio, confermando come il linguaggio cinematografico possa diventare veicolo efficace di prevenzione e di educazione civica.
Il contributo istituzionale e sociale di APAMRI e UNICEF
Un ruolo centrale nell’iniziativa è stato svolto da APAMRI – Associazione Parlamentare di Amicizia tra gli insigniti al Merito della Repubblica Italiana, rappresentata dal presidente nazionale cav. uff. Riccardo Di Matteo attraverso il delegato regionale Puglia Cav. Antonio Giaimis, con il supporto delle delegazioni di Brindisi e Lecce e dell’Associazione Nazionale Carabinieri.
Accanto ad APAMRI, la presenza di UNICEF ha rafforzato il valore educativo e sociale dell’evento. A rappresentare l’organizzazione è intervenuta la presidente regionale UNICEF Giovanna Perrella, sottolineando l’importanza della tutela dei minori e della prevenzione della violenza come responsabilità condivisa tra istituzioni, famiglie e comunità.
Sono inoltre giunti i saluti istituzionali del Comm. Michele Grillo, della Presidenza del Consiglio dei Ministri, segretario generale APAMRI e presidente ASTIFOSIROMA.

Istituzioni, giustizia e responsabilità comunitaria
All’incontro hanno partecipato anche Cristian Casili, vicepresidente della Giunta Regionale della Puglia con deleghe al Welfare, alle Politiche dello Sport e alle Politiche Giovanili, e Simona Filoni, Procuratore Capo presso il Tribunale per i Minorenni di Lecce, che ha richiamato il ruolo fondamentale delle istituzioni nella protezione dei soggetti più fragili.
È intervenuto inoltre Don Alessandro Saponaro, delegato dell’Arcivescovo Metropolita di Lecce S.E. Mons. Michele Seccia Panzetta, offrendo una riflessione sul valore etico della responsabilità comunitaria e sull’importanza di non lasciare sole le vittime di violenza.
Cinema come strumento di rinascita sociale
Prodotto da LP Produzioni, il film punta a trasformare la narrazione del dolore in un percorso di rinascita e consapevolezza. «Non è solo un film – dichiarano Riccardo Di Matteo, Michele Grillo e Antonio Giaimis – ma un invito diretto a guardare, ascoltare e stare accanto con gesti concreti. Perché dopo il buio arriva la luce e quando arriva, non è mai da sola».
Un messaggio che richiama con forza l’urgenza dell’eliminazione della violenza contro le donne e di genere, intesa come gesto carico di responsabilità civile e consapevolezza sociale, capace di incidere profondamente sul tessuto relazionale e culturale del Paese.

Un’alleanza educativa contro la violenza
La partecipazione di APAMRI e UNICEF alla presentazione di «Se nel buio avrai paura» conferma il valore delle alleanze tra cultura, istituzioni e associazionismo. Un’iniziativa che dimostra come il cinema possa diventare strumento educativo e sociale, capace di incidere sul territorio e di contribuire alla costruzione di una coscienza collettiva fondata sulla tutela delle persone più fragili e sul rifiuto di ogni forma di violenza.



