Aeroporti pugliesi +11%, Brindisi: ok al collaudo Enac

Piazzale aeromobili, aeroporto Karol Wojtyla di Bari

Quasi 9,9 milioni di passeggeri da gennaio. A Brindisi l’internazionale cresce del 23% e si chiude l’iter sulla pista 5/23

di Antonio Portolano

La crescita degli aeroporti pugliesi non rallenta e trova nell’Aeroporto di Brindisi uno dei segnali più interessanti. A settembre il sistema regionale ha movimentato quasi 1,3 milioni di passeggeri, l’11% in più rispetto allo stesso mese del 2025. Ma nello scalo salentino è soprattutto il traffico internazionale ad accelerare: 156.788 passeggeri, con un incremento del 23%.

Numeri che arrivano mentre a Brindisi si conclude anche un importante intervento sul fronte infrastrutturale e tecnologico. È terminato infatti l’iter tecnico-amministrativo relativo alla riqualificazione della pista 5/23, dopo gli interventi realizzati per migliorarne funzionalità ed efficienza. Il rilascio del «Certificato di Collaudo» e il conseguimento dell’agibilità da parte di ENAC certificano la conformità delle opere agli standard tecnici e di sicurezza previsti.

Traffico, infrastrutture e tecnologia finiscono così per raccontare la stessa traiettoria: cresce la domanda di mobilità, aumenta la componente internazionale e lo scalo salentino rafforza parallelamente la propria capacità operativa.

Passeggeri in aeroporto

A settembre quasi 1,3 milioni di passeggeri

Nel mese di settembre sono stati 1.298.551 i passeggeri in arrivo e in partenza dalla rete degli aeroporti pugliesi, contro 1.165.851 dello stesso mese del 2025. L’incremento è dell’11%.

L’Aeroporto di Bari ha registrato 883.696 passeggeri, con una crescita del 12,6% su base annua. L’Aeroporto di Brindisi ne ha movimentati 409.315, facendo segnare un aumento del 10,2%.

Ancora più significativa è la dinamica del traffico internazionale. A Bari i passeggeri internazionali sono stati 567.624, in aumento del 17%. A Brindisi hanno raggiunto quota 156.788, con una crescita del 23%.

È proprio quest’ultimo dato a fotografare uno dei fenomeni più rilevanti per lo scalo salentino: la componente internazionale cresce a un ritmo nettamente superiore rispetto all’incremento complessivo dei passeggeri dell’aeroporto.

Quasi 9,9 milioni di passeggeri in nove mesi

Il dato di settembre si inserisce in una tendenza ormai consolidata. Dall’inizio dell’anno alla fine del mese scorso sono transitati negli scali pugliesi 9.895.019 passeggeri, l’11% in più rispetto allo stesso periodo del 2025.

Il fatto che la crescita prosegua anche a settembre assume un valore particolare perché riguarda uno dei cosiddetti «mesi spalla», esterni al cuore dell’alta stagione estiva.

Per Aeroporti di Puglia è un segnale del consolidamento del processo di destagionalizzazione: il sistema regionale riesce a sostenere volumi crescenti anche oltre i mesi tradizionalmente caratterizzati dai maggiori flussi turistici.

La conseguenza va oltre il dato statistico. Collegamenti più utilizzati durante l’intero arco dell’anno significano maggiore accessibilità della Puglia, condizioni più favorevoli per turismo e attività economiche e una domanda di mobilità meno concentrata esclusivamente sull’alta stagione.

Brindisi, Aeroporto del Salento pista 23-05

Brindisi, concluso l’iter sulla pista 5/23

Alla crescita del traffico si accompagna il potenziamento operativo dell’Aeroporto di Brindisi.

Si è concluso l’iter tecnico-amministrativo relativo all’intervento di riqualificazione della pista 5/23. Il completamento dei lavori è stato sancito dal rilascio del «Certificato di Collaudo» e dal conseguimento dell’agibilità da parte di ENAC.

È un passaggio sostanziale perché certifica la corretta esecuzione degli interventi e la conformità delle opere agli standard tecnici e di sicurezza previsti, consentendo l’utilizzo dell’infrastruttura nella configurazione prevista dopo le migliorie.

Uno degli elementi centrali riguarda proprio la flessibilità operativa. La pista può essere utilizzata sia per decolli e atterraggi, sia come via di rullaggio degli aeromobili.

Una soluzione destinata a rendere più fluidi i movimenti a terra e a velocizzare i tempi di rullaggio, con benefici soprattutto nei momenti caratterizzati dai maggiori picchi di traffico.

Il valore dell’intervento va quindi letto anche alla luce dell’andamento dei passeggeri: mentre aumentano i volumi gestiti dallo scalo, soprattutto sul fronte internazionale, cresce parallelamente la necessità di rendere più efficiente la movimentazione degli aeromobili.

Le luci delle piste dialogano con la Remote Tower

La riqualificazione introduce anche un elemento di forte innovazione tecnologica.

È stata completata l’integrazione tra il sistema di gestione delle luci delle piste dell’Aeroporto di Brindisi e la Remote Tower di ENAV, la torre di controllo digitale attraverso la quale le operazioni aeroportuali vengono gestite con sistemi tecnologici avanzati.

L’integrazione interessa il sistema che consente di controllare da remoto le luci delle piste 13/31 e 5/23, permettendone la regolazione in funzione delle condizioni meteorologiche e di visibilità.

Secondo Aeroporti di Puglia, quello messo in esercizio a Brindisi rappresenta il primo prototipo di questo tipo di controllo.

Un risultato che inserisce lo scalo salentino in un percorso nel quale infrastrutture fisiche e sistemi digitali diventano sempre più integrati, con l’obiettivo di aumentare efficienza e capacità di gestione delle operazioni.

Aereo Ita Airways aeroporto del Salento, Brindisi

Brindisi cresce soprattutto sui mercati internazionali

I due dati restituiscono quindi un quadro che va letto unitariamente.

Da una parte c’è un sistema aeroportuale pugliese che nei primi nove mesi del 2026 ha sfiorato 9,9 milioni di passeggeri, crescendo dell’11%. Dall’altra c’è uno scalo, quello di Brindisi, che a settembre ha superato quota 409mila passeggeri e registra sull’internazionale un incremento del 23%.

È proprio il confronto tra il +10,2% complessivo dell’Aeroporto di Brindisi e il +23% della componente internazionale a indicare dove si concentra una parte rilevante della crescita dello scalo.

A questo scenario si affianca il completamento degli interventi sulla pista 5/23, che ne rafforzano l’utilizzo operativo, insieme all’integrazione con la Remote Tower di ENAV.

Non si tratta dunque soltanto di sostenere un aumento quantitativo dei passeggeri. La sfida è accompagnare quella crescita con infrastrutture, organizzazione e tecnologie capaci di rendere più efficiente l’aeroporto e di gestire una mobilità sempre più internazionale.

Per Brindisi è qui che le due notizie si incontrano: mentre aumenta la domanda, soprattutto dall’estero, lo scalo completa un altro tassello del proprio percorso di potenziamento operativo e tecnologico.