Dino SuperDee Gemmano, Steve Tsama e Max Mollica firmano un brano tra ritmo, rinascita e solidarietà a sostegno di Alice for Children in Kenya
di Antonio Portolano
«Ho visto il sole, voglio ballare». Poche parole, un’immagine universale e un groove costruito per trasformare la luce in movimento. Nimeona Jua (I’ve Seen The Sun) è il nuovo singolo Afro House firmato dai dj e produttori Dino SuperDee Gemmano, Steve Tsama e Max Mollica: tre percorsi musicali differenti che si incontrano in una traccia nata da una lunga amicizia e costruita intorno a un messaggio di speranza, rinascita e solidarietà.
Il brano, disponibile sulle principali piattaforme di streaming e nei digital store, mette insieme ritmi percussivi, atmosfere profonde e una forte componente solare. Ma la musica è soltanto una parte del progetto. Nimeona Jua sostiene infatti Alice for Children, organizzazione no-profit impegnata da vent’anni in Kenya al fianco di bambini e giovani, accompagnandoli dalla scuola alla formazione professionale fino all’ingresso nel mondo del lavoro e all’indipendenza economica.
È qui che il titolo acquista il suo significato più profondo. In Swahili «Nimeona Jua» significa «Ho visto il sole». Il sole diventa il confine simbolico tra il buio e la luce, tra una difficoltà e la possibilità di ricominciare. E il ballo, nella costruzione del brano, non è evasione: è la risposta fisica alla riconquista della speranza.

Tre storie musicali dentro lo stesso groove
La forza di Nimeona Jua nasce anche dall’incontro fra tre esperienze molto diverse.
Dino SuperDee Gemmano, dj, produttore e compositore italiano, ha costruito negli anni un percorso capace di attraversare house, dance e musica elettronica mantenendo una particolare attenzione per groove, melodia e contaminazioni. Tra le produzioni più recenti figurano A New Day con Miss Kelli, Pure House Music con Daniel Sax e Simon J, Accordo Perfetto e l’album Endless Summer, progetto nel quale house, deep house e dimensione chillout convivono con una forte ricerca melodica. Con Nimeona Jua la sua produzione entra pienamente nel territorio dell’Afro House.

Steve Tsama, dai vinili alla scena elettronica europea
Il percorso di Steve Tsama parte invece molto presto. A 16 anni comincia ad acquistare i primi vinili e, conquistato dalle prime tracce acid, si esibisce in feste, bar e club di Ioannina, in Grecia. A 18 anni si trasferisce ad Atene, dove approfondisce la musica elettronica attraverso la techno e suona in diversi locali della capitale e delle isole greche.
La svolta internazionale arriva nel 1994 con il trasferimento a Colonia. Nella città tedesca vive una delle stagioni più intense della cultura club europea, esibendosi in diversi locali e sviluppando una cifra fondata sulla qualità del mix e sull’energia dei DJ set. Oggi la sua ricerca attraversa tech-house, progressive e techno, fondendo linguaggi differenti per costruire set dinamici e lontani dalla monotonia.

Max Mollica, dalle radio libere alla voce nazionale
Max Mollica porta nel progetto un’altra storia ancora. La sua attività artistica comincia nel 1976, nella stagione delle prime radio libere. Speaker professionista, disc jockey, presentatore televisivo e autore, presta inoltre la propria voce a campagne pubblicitarie nazionali. Alla fine degli anni Ottanta è già tra gli speaker e dj apprezzati del panorama italiano e nel corso della carriera lavora con numerose emittenti radiofoniche e televisive.
Dal dancefloor alle baraccopoli di Nairobi
Le tre traiettorie confluiscono in un brano che sceglie deliberatamente un linguaggio immediato. La struttura ritmica dell’Afro House, le percussioni e le atmosfere avvolgenti sostengono un testo ridotto all’essenziale proprio per rendere universale il suo messaggio.
Il punto di arrivo, però, non è soltanto il dancefloor. Attraverso la collaborazione con Alice for Children, quella luce evocata dal titolo raggiunge il Kenya e i ragazzi delle baraccopoli di Nairobi.
Gli artisti spiegano così il significato del progetto: «Vedere il sole significa ritrovare la speranza dopo un momento buio. Con questo brano volevamo trasmettere un’energia positiva che spingesse le persone a ballare e a celebrare la vita, ma allo stesso tempo desideravamo che questa luce arrivasse dove ce n’è più bisogno, sostenendo il lavoro straordinario che Alice for Children porta avanti ogni giorno».
È la doppia anima di Nimeona Jua: un brano pensato per muovere il corpo e, nello stesso tempo, per attribuire a quel movimento un significato. La musica diventa così il punto d’incontro fra festa e responsabilità, tra il piacere collettivo del ballo e la possibilità di contribuire concretamente al futuro di altri.
Tre amici, tre storie musicali e una frase semplicissima: vedere il sole e tornare a ballare.
Ascolta «Nimeona Jua (I’ve Seen The Sun)»
Spotify: https://open.spotify.com/intl-it/track/0HyNURAFokKRflyiNt5jOV?si=1c313ee050af4a5b




