Appia Day, Brindisi celebra la Regina Viarum

Appia Day 2026

Oggi il confronto su cammino, salute e alimentazione, domani quello sulla storia dell’Appia e sul ruolo di Brindisi come porta verso l’Oriente

di Antonio Portolano

BRINDISI – Da una parte il cammino come occasione di salute, corretti stili di vita e alimentazione consapevole. Dall’altra oltre duemila anni di storia da rileggere partendo da Brindisi, terminale della Regina Viarum e ponte naturale verso il Mediterraneo. Appia Day 2026 arriva nel cuore della città con due giornate di incontri dedicate al presente e alla memoria della Via Appia, oggi Patrimonio Mondiale UNESCO.

Gli appuntamenti sono organizzati dall’Aps Brindisi e le Antiche Strade – Casa di Quartiere Accademia degli Erranti, referente locale di Appia Day e delegata dal comitato nazionale, insieme a diverse realtà del territorio.

Il primo incontro è in programma oggi, giovedì 1 ottobre, alle 18, nella sala conferenze dell’ex Convento delle Scuole Pie, in via Giovanni Tarantini 35. Domani, venerdì 2 ottobre alle 17, lo stesso spazio ospiterà invece il secondo approfondimento, dedicato alla dimensione storica e culturale dell’antica strada romana.

Camminare sull’Appia come scelta di salute

«Viver sano sulla Via Appia» è il titolo dell’appuntamento di oggi, realizzato in collaborazione con Slow Food Brindisi e Appia Wine Road.

Il filo conduttore è il rapporto tra movimento, prevenzione, corretti stili di vita e alimentazione. A discuterne saranno Amalia Mariotti, nefrologa, Salvatore Distaso, cardiologo, e Antonio Tramacere, endocrinologo.

Il programma coinvolgerà anche Fabio Pochi e Benedetta Liberace di Slow Food Brindisi e Imma Dimastrodonato di Appia Wine Road, ampliando il confronto alla cultura alimentare e alla valorizzazione delle produzioni legate al territorio.

L’obiettivo è rileggere il cammino non soltanto come esperienza culturale e turistica, ma anche come pratica capace di favorire benessere e qualità della vita. Al termine dell’incontro è prevista una degustazione.

Da Roma a Brundisium, una strada lunga oltre duemila anni

La seconda giornata sposta lo sguardo sulla storia.

La Via Appia nasce nel 312 a.C., quando il censore Appio Claudio Cieco avvia la costruzione della strada destinata a diventare uno dei principali assi della civiltà romana.

Nel corso del tempo il tracciato viene prolungato verso il Mezzogiorno fino a raggiungere Brundisium, l’odierna Brindisi. La città diventa così il punto di raccordo tra la grande infrastruttura terrestre romana e le rotte marittime dirette verso la Grecia e l’Oriente.

Sull’Appia non si muovevano soltanto eserciti. Viaggiavano mercanti, funzionari, pellegrini, uomini di cultura e merci. La strada contribuiva a mettere in relazione città, economie e popoli differenti, trasformandosi in uno dei grandi sistemi di connessione del mondo antico.

È questa eredità che l’Appia Day intende riportare al centro dell’attenzione contemporanea, anche alla luce del riconoscimento della Via Appia – Regina Viarum come Patrimonio Mondiale UNESCO.

Le storie dell’Appia ripartono da Brindisi

Domani, venerdì 2 ottobre, dalle 17, il secondo appuntamento sarà realizzato in collaborazione con la Società di Storia Patria per la Puglia – sezione di Brindisi.

«Quante storie… lungo la Via Appia» riunirà studiosi, ricercatori ed esperti per ripercorrere alcuni dei passaggi che hanno segnato la storia dell’antico itinerario, con particolare attenzione a Brindisi come città di approdo, incontro e partenza.

Interverranno i professori Giacomo Carito e Giuseppe Marella, legati alla Società di Storia Patria per la Puglia e a Brindisi e le Antiche Strade; Ilaria Pecoraro, architetto, dottore di ricerca e specialista nel restauro dei monumenti architettonici e del paesaggio; Luigi Oliva, architetto e direttore dell’Istituto Centrale per il Restauro; e Francesco Rodio, autore del volume Viaggio alla scoperta dell’antica Brundisium. La Porta d’Oriente della Via Appia.

Un percorso che torna dunque al punto terminale dell’antica strada: Brindisi, città nella quale il viaggio terrestre verso Sud incontrava il mare e si apriva alle grandi rotte mediterranee.

L’Appia diventa così non soltanto un patrimonio da conservare, ma un’infrastruttura culturale da riscoprire e raccontare, capace di unire archeologia, territorio, turismo, salute e identità.

Informazioni pratiche

  • Evento: Appia Day 2026 Brindisi
  • Giovedì 1 ottobre, ore 18: «Viver sano sulla Via Appia»
  • Venerdì 2 ottobre, ore 17: «Quante storie… lungo la Via Appia»
  • Luogo: Sala Conferenze, ex Convento delle Scuole Pie – Accademia degli Erranti
  • Indirizzo: via Giovanni Tarantini 35, primo piano, Brindisi
  • Organizzazione: Aps Brindisi e le Antiche Strade – Casa di Quartiere Accademia degli Erranti
  • Collaborazioni: Slow Food Brindisi, Appia Wine Road, Società di Storia Patria per la Puglia – sezione di Brindisi
  • Ingresso: libero
  • Informazioni: 388 113 0368