Unioncamere Puglia, Vincenzo Cesareo presidente

Vincenzo Cesareo presidente Unioncamere Puglia

Eletto all’unanimità l’imprenditore tarantino che guida la Camera Brindisi-Taranto: industria, transizioni e mercati al centro del mandato

di Antonio Portolano

«Ringrazio la presidente Di Bisceglie, che mi ha preceduto in questo prestigioso incarico e assumo questo ruolo con un forte senso di responsabilità e di continuità con il suo eccellente mandato, con la certezza che, con il suo aiuto e con quello degli altri presidenti camerali, l’impegno di governance resterà sfidante e appassionato».

È da qui, dalla continuità rivendicata ma anche dalla consapevolezza della complessità della fase economica, che parte la presidenza di Vincenzo Cesareo alla guida di Unioncamere Puglia. L’imprenditore tarantino, presidente della Camera di commercio di Brindisi-Taranto, è stato eletto all’unanimità dall’Assemblea dell’Unione regionale delle Camere di commercio e succede a Luciana Di Bisceglie, presidente della Camera di commercio di Bari.

Una nomina che porta al vertice del sistema camerale pugliese un imprenditore proveniente direttamente dall’industria e con una lunga esperienza nella rappresentanza associativa. Un profilo maturato a Taranto, uno dei territori nei quali il confronto tra manifattura, lavoro, energia, ambiente e trasformazione produttiva ha assunto negli ultimi decenni una dimensione nazionale.

Una nuova governance per il sistema camerale pugliese

Il passaggio di consegne tra Luciana Di Bisceglie e Vincenzo Cesareo avviene alla guida di un organismo chiamato a rappresentare e coordinare le Camere di commercio pugliesi e a costruire iniziative comuni a sostegno dello sviluppo economico regionale.

«Lascio la presidenza di Unioncamere Puglia con la consapevolezza del lavoro svolto e con piena fiducia in Vincenzo Cesareo – dichiara Luciana Di Bisceglie -. Sono certa che saprà proseguire e rafforzare il percorso comune delle Camere di commercio pugliesi, che dispongono di un patrimonio straordinario di conoscenza dell’economia reale perché sono ogni giorno a contatto con chi crea impresa e lavoro».

Il sistema regionale riunisce le Camere di Bari, Brindisi-Taranto, Foggia e Lecce e opera su un tessuto produttivo che conta oltre 370mila imprese distribuite tra manifattura, agricoltura, commercio, turismo, servizi, artigianato e innovazione.

Il punto centrale del nuovo mandato emerge già dalle prime parole di Cesareo: le Camere di commercio non dovranno limitarsi a registrare i cambiamenti, ma accompagnare le aziende dentro una fase nella quale tecnologia, energia, geopolitica e competenze stanno modificando contemporaneamente modelli produttivi e mercati.

«Le nostre imprese attraversano una fase segnata dalle transizioni tecnologica ed energetica, da nuovi equilibri geopolitici e dalla difficoltà di reperire competenze. Dobbiamo aiutarle non semplicemente ad adattarsi, ma a crescere dentro questa trasformazione».

La sede della Camera di commercio di Brindisi

Da Taranto all’industria nazionale, il profilo di Cesareo

La biografia imprenditoriale di Vincenzo Cesareo aiuta a leggere anche la natura della nuova presidenza. Nato a Genova nel 1961 e laureato in Scienze Sociali, nel 1988 fonda a Taranto Comes, inizialmente costituita come società in nome collettivo e progressivamente trasformata fino all’attuale Comes S.p.A..

L’impresa nasce nell’automazione e nell’elettromeccanica industriale e nel corso degli anni amplia il proprio raggio d’azione attraverso crescita interna, acquisizioni, partecipazioni e successive incorporazioni. Nel 2020 diverse società sviluppate o acquisite nel tempo vengono integrate in Comes S.p.A., consolidando in un’unica realtà competenze nell’impiantistica elettrica ed elettromeccanica, nella strumentazione, nel controllo dei processi e nell’ingegneria industriale.

Oggi Comes opera in Italia e sui mercati internazionali come partner di gruppi industriali ed EPC, con attività che interessano energia, siderurgia, oil & gas, infrastrutture, navalmeccanica, manutenzione industriale e altri comparti ad alta intensità tecnologica. La stessa società indica tra le nuove frontiere operative anche l’idrogeno e la componentistica destinata al settore nucleare.

È un percorso che ha portato Cesareo a muoversi parallelamente sul terreno dell’impresa e su quello della rappresentanza. È stato presidente di Confindustria Taranto dal 2012 al 2019 e vicepresidente di Confindustria Puglia; ha inoltre ricoperto incarichi nel precedente sistema camerale tarantino e nella rappresentanza dell’economia del mare. Dal febbraio 2024 è il primo presidente della nuova Camera di commercio di Brindisi-Taranto, nata dall’accorpamento dei due enti camerali provinciali.

Il rapporto con la manifattura nazionale passa anche da Federmeccanica. Cesareo figura infatti nel Consiglio generale della Federazione dell’industria metalmeccanica italiana, associato a Comes S.p.A..

Ne emerge un profilo costruito lungo quasi quattro decenni tra impresa industriale, associazionismo e istituzioni economiche: un’esperienza che dalla realtà produttiva di Taranto si è progressivamente estesa alla dimensione pugliese e nazionale.

Oltre 370mila imprese davanti alla doppia transizione

La presidenza di Unioncamere Puglia arriva in una fase delicata per l’economia regionale. La Puglia deve governare contemporaneamente la trasformazione dei grandi poli industriali, la transizione energetica, la digitalizzazione delle piccole e medie imprese, il ricambio delle competenze e la necessità di rafforzare la propria presenza sui mercati internazionali.

La provenienza territoriale di Cesareo assume, in questo quadro, un significato preciso. La Camera di commercio di Brindisi-Taranto riunisce due province affacciate su Adriatico e Ionio nelle quali convivono grandi impianti industriali, porti, energia, aerospazio, logistica, agroalimentare, turismo, commercio e un esteso sistema di piccole e medie imprese.

Taranto, in particolare, rappresenta uno dei laboratori più complessi della politica industriale italiana. È il luogo nel quale la questione della competitività manifatturiera si intreccia da anni con tutela ambientale, occupazione e riconversione produttiva. Ed è proprio questo intreccio a entrare esplicitamente nella visione illustrata dal nuovo presidente.

Il Presidente della Camera di Commercio Brindisi-Taranto Vincenzo Cesareo

La sfida del mandato: trasformare ascolto in politica economica

«Vorrei che Unioncamere Puglia – prosegue Vincenzo Cesareo – diventasse ancora di più un punto di osservazione e di azione, capace di ascoltare ciò che accade nelle aziende, tradurlo in proposte e portare la voce dell’economia pugliese ai tavoli regionali, nazionali ed europei. Sono espressione di un’area territoriale che conosce bene quanto sia complesso tenere insieme sviluppo industriale, tutela dell’ambiente e coesione sociale. La sostenibilità non può essere soltanto un obiettivo ambientale: le transizioni saranno davvero sostenibili se sapremo accompagnare le imprese nel cambiamento, salvaguardare il lavoro e creare nuove opportunità».

È probabilmente questo il passaggio che definisce meglio la linea della nuova presidenza. Non una sostenibilità separata dalla politica industriale, ma una trasformazione nella quale competitività, occupazione e ambiente devono essere governati insieme.

Per Unioncamere Puglia significa rafforzare anche la funzione di cerniera tra economia reale e decisori pubblici. Le Camere dispongono, attraverso il rapporto quotidiano con le aziende e il sistema informativo camerale, di una capacità di osservazione particolarmente vicina alla struttura produttiva. L’obiettivo indicato da Cesareo è trasformare questa conoscenza in proposte da portare alla Regione Puglia, al Governo nazionale e nelle sedi europee.

Tra le priorità indicate per il mandato rientrano la promozione delle imprese pugliesi sui mercati italiani e internazionali attraverso fiere e missioni, lo sviluppo di progetti comunitari, il raccordo con la Regione Puglia, l’accompagnamento delle aziende verso nuove opportunità e il rafforzamento delle attività di formazione e informazione sugli interventi normativi e sui cambiamenti che incidono sulla competitività.

Una funzione che diventa ancora più rilevante nel momento in cui molte piccole e medie imprese devono affrontare investimenti tecnologici, nuovi standard ambientali, difficoltà nel reperimento di professionalità e scenari internazionali meno prevedibili.

La presidenza di Vincenzo Cesareo apre così una nuova fase per Unioncamere Puglia. Al vertice dell’organizzazione arriva un imprenditore cresciuto dentro la manifattura tarantina e approdato alla rappresentanza regionale dopo avere attraversato associazioni industriali, sistema camerale e Federmeccanica.

Il mandato parte da una parola che Cesareo utilizza più volte: trasformazione. La partita sarà misurare la capacità del sistema camerale pugliese di trasformarla, a sua volta, in crescita, investimenti, lavoro e nuove opportunità per le oltre 370mila imprese della regione.