Brindisi, i Templari tornano davanti alla storia

Rievocatori Brvndisivm Historica - Ensemble Odor Rosae Musices

Il 4 e 5 settembre il Medieval Fest riporta alla Casa del Turista il processo del 1310 tra teatro, musica, rievocazione e accessibilità

di Antonio Portolano

Brindisi riporta in scena una delle pagine più enigmatiche del proprio Medioevo. Il 4 e 5 settembre 2026, nell’area archeologica della Casa del Turista, la XIV edizione del Medieval Fest torna al 1310, quando due appartenenti all’Ordine del Tempio, Giovanni da Neritone e Ugo de Samaya, comparvero davanti alla commissione inviata dal papa.

Di quei due uomini restano poche pagine di verbale. È da quelle fonti, e dalle domande rimaste aperte per oltre sette secoli, che prende forma una manifestazione nella quale teatro, musica medievale, rievocazione filologica e patrimonio archeologico diventano strumenti per restituire alla città una parte della propria storia.

L’iniziativa è inserita in «Meridiani d’Estate 2026», il programma di attività culturali e di spettacolo organizzato dal Comune di Brindisi con la Fondazione Nuovo Teatro Verdi, ed è organizzata dalla History Digital Library, la biblioteca comunale che ha scelto di trasformare il documento storico in un’esperienza aperta al pubblico.

Medieval Fest 2026, locandina

Quelle carte del 1310 che riportano Brindisi nel Medioevo

Il punto di partenza è un episodio documentato.

Il 4 giugno 1310, nella sala grande del castello regio di Brindisi, Giovanni da Neritone e Ugo de Samaya, due fratelli dell’Ordine del Tempio, comparvero davanti alla commissione inviata dal papa.

Di loro la documentazione ha conservato soltanto poche pagine di verbale. Sono sufficienti, però, a riaprire uno squarcio sulla Brindisi medievale e sulla complessa vicenda che accompagnò la fine dell’Ordine templare.

Il Medieval Fest lavora proprio su questa distanza tra ciò che le fonti consentono di conoscere e ciò che il tempo ha cancellato. Non tenta di colmare arbitrariamente i vuoti della documentazione, ma utilizza il teatro per riportare quelle testimonianze dentro uno spazio vivo, restituendo al pubblico domande che i verbali hanno lasciato aperte.

Cristian Guzzo porta il processo dal documento alla scena

Dalle fonti del processo lo storico ed esperto medievalista Cristian Guzzo ha tratto il testo teatrale della rappresentazione, della quale è autore, attore e regista.

Con lui saranno in scena Enzo Toma e Maurizio Ciccolella, affiancati dagli allievi della Scuola Talìa: Vincenzo Sciurti, Marilù Palmieri, Fernando Bruno e Daniele Corsa.

Alle ore 20, sia venerdì 4 sia sabato 5 settembre, la vicenda di Giovanni da Neritone e Ugo de Samaya tornerà così a essere raccontata nel cuore dell’area archeologica della Casa del Turista.

Non si tratta semplicemente di mettere in costume un episodio del passato. L’impianto del progetto cerca invece un equilibrio tra documentazione e rappresentazione, utilizzando il linguaggio teatrale per rendere percepibili uomini, tensioni e interrogativi che le carte possono registrare soltanto in parte.

La sfida è trasformare poche righe conservate negli archivi in una narrazione capace di raggiungere un pubblico contemporaneo senza attribuire alle fonti ciò che le fonti non dicono.

Medieval Fest, alcuni dei personaggi delle precedenti edizioni_ Foto Alessandro Perchinenna

Brvndisivm Historica riporta in vita mestieri e saperi

La rappresentazione teatrale sarà preceduta, a partire dalle ore 19, dal percorso rievocativo curato da Brvndisivm Historica.

L’area della Casa del Turista sarà animata da botteghe artigiane, antichi saperi e mestieri ricostruiti secondo criteri di accuratezza storica.

La rievocazione diventa così una seconda chiave di accesso al Medioevo. Accanto ai documenti e alle parole del teatro, entrano in scena materiali, gesti, tecniche e attività quotidiane capaci di restituire la concretezza di un’epoca.

Il lavoro di Brvndisivm Historica non svolge quindi una semplice funzione ornamentale. È parte della stessa operazione culturale sulla quale si fonda il Medieval Fest: utilizzare la ricerca e la ricostruzione filologica per evitare che il Medioevo venga ridotto a una generica atmosfera di costumi e scenografie.

Odor Rosae Musices, anche la musica nasce dalle fonti

Lo stesso criterio viene applicato alla componente musicale.

L’ensemble Odor Rosae Musices eseguirà brani ricavati da trascrizioni del Llibre Vermell de Montserrat, del Laudario di Cortona e delle Cantigas de Santa Maria.

La musica non sarà quindi un semplice accompagnamento alla rappresentazione, ma parte integrante della ricostruzione.

Attraverso repertori legati alle fonti medievali, il suono contribuisce a creare un ambiente coerente con il periodo storico evocato e completa un progetto nel quale differenti linguaggi convergono verso lo stesso obiettivo.

Documento, teatro, musica, rievocazione, costumi, strumenti e gesti convivono così nello spazio archeologico della Casa del Turista, trasformandolo per due sere in un luogo nel quale la storia torna a essere esperienza.

La Casa del Turista diventa anche uno spazio accessibile

La XIV edizione del Medieval Fest dedica particolare attenzione anche all’accessibilità e alle diverse esigenze del pubblico.

Nei momenti di maggiore affluenza, la biblioteca resterà disponibile come area protetta dai rumori e dai momenti di maggiore concentrazione della manifestazione, offrendo uno spazio più raccolto a chi dovesse averne necessità.

All’interno della Casa del Turista saranno inoltre presenti gli stand degli enti del Terzo Settore coinvolti nell’iniziativa.

La scelta amplia la funzione dell’evento: la valorizzazione della storia e del patrimonio archeologico viene accompagnata dall’attenzione alle condizioni concrete che possono permettere a persone con esigenze differenti di partecipare alla manifestazione.

History Digital Library, una ricostruzione di come sarebbe stata in origine La Casa del turista

«Giocando con la Puglia», conoscere le istituzioni attraverso il gioco

La sala congressi al primo piano della Casa del Turista ospiterà anche «Giocando con la Puglia», percorso ludico e accessibile promosso da Cooply Società Cooperativa Sociale, APS Vola Alto e Associazione Le Colonne Arte Antica e Contemporanea.

La proposta è rivolta a bambini, ragazzi e famiglie e punta a far conoscere il funzionamento del Consiglio regionale della Puglia e gli strumenti della partecipazione democratica attraverso modalità immediate e inclusive.

Il percorso comprende un gioco dell’oca gigante, una versione da tavolo e una pubblicazione multimediale a fumetti.

L’iniziativa è candidata all’ACA 2026 – Avviso Consiglio Aperto e, nella propria articolazione complessiva, prevede quattordici giornate in sette luoghi della cultura distribuiti tra Statte, Brindisi, Carovigno, San Michele Salentino e Cisternino.

Dentro il Medieval Fest entra così anche un secondo livello di partecipazione: dal rapporto con la storia della città alla conoscenza degli strumenti attraverso i quali si costruisce la cittadinanza contemporanea.

Una pagina di Brindisi che il teatro rimette in movimento

Il cuore delle due serate resta comunque nelle carte del 1310.

Nei nomi di Giovanni da Neritone e Ugo de Samaya c’è ciò che il tempo ha permesso di conservare. Intorno a loro restano silenzi, passaggi irrisolti e parti di vita che nessuna ricostruzione può trasformare in certezza.

È precisamente su questo confine che il Medieval Fest costruisce la propria proposta.

La storia non viene utilizzata come pretesto per creare una leggenda più spettacolare dei documenti, ma come materia da studiare e raccontare mantenendo riconoscibile la distanza tra il dato accertato e ciò che non può più essere ricostruito.

Per due serate, quelle poche pagine torneranno idealmente fuori dagli archivi.

Accadrà attraverso le botteghe e gli antichi mestieri di Brvndisivm Historica, i repertori medievali degli Odor Rosae Musices e il lavoro teatrale di Cristian Guzzo, Enzo Toma, Maurizio Ciccolella, Vincenzo Sciurti, Marilù Palmieri, Fernando Bruno e Daniele Corsa.

Non per riscrivere ciò che accadde nel 1310, ma per permettere a Brindisi di tornare a leggere, attraverso i linguaggi del presente, una pagina della propria storia.

Medieval Fest 2026, programma e informazioni

  • Evento: XIV edizione del Medieval Fest
  • Date: venerdì 4 e sabato 5 settembre 2026
  • Luogo: area archeologica della Casa del Turista, Brindisi
  • Ore 19: percorso rievocativo con Brvndisivm Historica
  • Ore 20: rappresentazione teatrale sul processo ai Templari
  • Autore, attore e regista: Cristian Guzzo
  • In scena: Cristian Guzzo, Enzo Toma e Maurizio Ciccolella
  • Allievi della Scuola Talìa: Vincenzo Sciurti, Marilù Palmieri, Fernando Bruno e Daniele Corsa
  • Musica medievale: Odor Rosae Musices
  • Attività collaterale: «Giocando con la Puglia»
  • Accessibilità: biblioteca disponibile come area protetta nei momenti di maggiore affluenza
  • Ingresso: gratuito