Arpa Puglia, MTT 2026 a Bari sulla qualità dell’aria

Arpa Puglia

Il 22 e 23 ottobre alla Fiera del Levante esperti, enti e imprese si confronteranno sulle nuove misure previste dalla Direttiva UE 2024/2881

di Antonio Portolano

BARI – La qualità dell’aria sta entrando in una fase nuova: non cambiano soltanto i limiti europei da rispettare, ma anche il modo in cui gli inquinanti vengono misurati, i dati vengono confrontati e le reti di monitoraggio dovranno evolvere. È dentro questo passaggio tecnologico e normativo che Arpa Puglia porterà a Bari MTT 2026 – Monitoring Technology Tableau, il convegno scientifico dedicato alle tecniche di misura della qualità dell’aria.

L’appuntamento è fissato per il 22 e 23 ottobre 2026 alla Fiera del Levante di Bari e riunirà i componenti del Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente (SNPA), autorità competenti, amministratori pubblici, enti di ricerca, laboratori, professionisti, imprese e operatori economici del settore.

Accanto all’organizzazione scientifica è già aperta anche la ricerca degli sponsor: le manifestazioni di interesse dovranno essere presentate entro le ore 12 del 4 settembre 2026 e potranno prevedere forme di compartecipazione finanziaria, tecnica o mista.

Bari al centro del confronto nazionale sulle misure

Il valore di MTT 2026 va oltre quello di un convegno specialistico. Il punto centrale è mettere nello stesso luogo chi produce il dato ambientale, chi sviluppa gli strumenti per misurarlo, chi lo utilizza nelle decisioni pubbliche e chi lavora alla definizione delle regole.

L’obiettivo indicato da Arpa Puglia è infatti confrontare e condividere le novità che stanno emergendo contemporaneamente nella ricerca scientifica, nella tecnologia e nella legislazione.

È una convergenza particolarmente importante nel settore della qualità dell’aria, dove l’affidabilità della valutazione ambientale dipende non soltanto dalla presenza delle centraline, ma dalla qualità e comparabilità delle misure, dagli standard adottati, dalle metodologie analitiche, dalla gestione delle apparecchiature e dalla capacità di acquisire, elaborare e diffondere correttamente i dati.

Per due giorni Bari diventerà quindi un punto di incontro tra il sistema pubblico dei controlli ambientali e il mondo scientifico e tecnologico che sviluppa strumenti e soluzioni per rendere quel sistema più preciso ed efficace.

La Direttiva UE 2024/2881 cambia lo scenario

A rendere particolarmente significativa l’edizione pugliese sarà la Direttiva UE 2024/2881, relativa alla qualità dell’aria ambiente e a un’aria più pulita in Europa.

La nuova normativa europea introduce standard più rigorosi da raggiungere nel 2030 e rafforza il sistema con cui la qualità dell’aria deve essere valutata e monitorata. Per due tra gli inquinanti con il maggiore impatto documentato sulla salute, PM2,5 e biossido di azoto, i valori limite medi annui vengono più che dimezzati rispetto al precedente quadro: rispettivamente da 25 a 10 microgrammi per metro cubo e da 40 a 20. Sono inoltre previste nuove disposizioni sui punti di campionamento e sul monitoraggio di sostanze e parametri come le particelle ultrafini. (Parlamento Europeo)

La direttiva dovrà essere recepita dagli Stati membri entro l’11 dicembre 2026. Il convegno di Bari arriverà dunque poche settimane prima di una delle principali scadenze normative europee del settore. (Eur-Lex)

È questo passaggio a dare a MTT 2026 una valenza operativa: le nuove regole non riguardano soltanto soglie e obiettivi ambientali, ma incidono direttamente sulla capacità delle reti territoriali di produrre misure affidabili, omogenee e confrontabili.

Stazione di monitoraggio della qualità dell’aria

Reti, laboratori e dati ambientali da adeguare

L’edizione organizzata da Arpa Puglia concentrerà l’attenzione proprio sulle conseguenze tecniche del nuovo quadro europeo.

Il confronto riguarderà l’evoluzione delle tecniche di misura della qualità dell’aria, l’adeguamento delle reti di monitoraggio, le metodologie analitiche e i sistemi utilizzati per l’acquisizione, la gestione e la diffusione dei dati ambientali.

Il tema è centrale perché la nuova normativa europea rafforza l’esigenza di criteri comuni di valutazione e di dati comparabili fra territori e Stati membri. Il sistema di monitoraggio deve quindi tenere insieme strumentazione, corretto posizionamento dei punti di misura, controllo di qualità, continuità delle rilevazioni e gestione delle informazioni prodotte.

Il programma di Bari sarà articolato in sessioni plenarie e specialistiche, tavole rotonde e dimostrazioni pratiche, con un’impostazione che affiancherà quindi all’approfondimento scientifico e normativo una componente direttamente operativa.

Tecnologia ambientale, spazio anche alle imprese

Una parte specifica di MTT 2026 sarà dedicata al rapporto tra monitoraggio pubblico e innovazione tecnologica.

Alla Fiera del Levante verrà allestita un’area riservata alle imprese e agli operatori del settore, nella quale potranno essere presentati strumenti, apparecchiature e soluzioni innovative per il monitoraggio della qualità dell’aria.

È uno degli elementi che caratterizzano maggiormente il format: il confronto non resta confinato tra istituzioni e laboratori pubblici, ma coinvolge anche chi progetta e produce le tecnologie necessarie per far evolvere le reti.

Sensori, sistemi di misura, strumentazione analitica, acquisizione e trattamento dei dati sono infatti parte di una filiera tecnologica destinata ad assumere un ruolo ancora più rilevante con l’innalzamento degli standard europei.

Da oltre trent’anni di esperienza a un confronto italiano

Monitoring Technology Tableau nasce in Austria oltre trent’anni fa. Il comunicato di Arpa Puglia indica nel 2023 l’avvio della presenza regolare dell’appuntamento in Italia, con cadenza annuale e con l’organizzazione affidata di volta in volta a una diversa Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente.

Le edizioni più recenti mostrano la crescita del confronto all’interno del sistema italiano. A Parma, nel 2024, oltre cento tecnici parteciparono all’appuntamento organizzato da Arpae Emilia-Romagna, lavorando anche sul tema della comparabilità dei dati a livello nazionale.

Nel 2025 il testimone è passato ad Arpa Sicilia: l’edizione di Palermo ha riunito oltre 130 esperti provenienti dalle Agenzie ambientali italiane insieme alle aziende specializzate nelle tecnologie per il monitoraggio. Anche in quel caso uno dei temi centrali fu proprio l’impatto della nuova normativa europea sulle reti e sulle metodologie di misura.

Nel 2026 sarà dunque la Puglia a raccogliere il testimone, portando il confronto alla Fiera del Levante di Bari.

Sponsorizzazioni, domande entro il 4 settembre

Per accompagnare l’organizzazione del convegno, Arpa Puglia ha pubblicato un avviso per la ricerca di sponsor.

Gli operatori interessati possono proporre una compartecipazione finanziaria, tecnica oppure mista, con l’obiettivo di contribuire alla copertura dei costi dell’iniziativa e al miglioramento della sua qualità tecnico-logistica.

La scadenza è fissata alle ore 12 del 4 settembre 2026.

MTT 2026 si svolgerà invece giovedì 22 e venerdì 23 ottobre alla Fiera del Levante di Bari, mettendo al centro una questione destinata a incidere sempre di più sulle politiche ambientali: non soltanto sapere quanto è pulita l’aria che respiriamo, ma essere in grado di misurarla con strumenti, metodologie e dati all’altezza dei nuovi standard europei. (Arpa Puglia)