Vino e cultura, Tenute Lu Spada apre la stagione eventi

Trittico Fiori di campo, di Mariano Scardino

Tra arte materica e vino biologico, a Brindisi debutta la mostra di Mariano Scardino: cultura, enoturismo e identità territoriale

di Antonio Portolano

Tra arte materica e vino biologico prende forma a Brindisi un dialogo che va oltre l’estetica e si colloca nel perimetro dell’economia esperienziale. Negli spazi di Tenute Lu Spada, il 18 e 19 aprile 2026, prende avvio la stagione culturale della cantina con «Cartoline di Primavera – Incanti e saluti di tele e di carte», mostra personale dell’artista Mariano Scardino, a cura di Guendalina Armenti. Un’iniziativa che si inserisce nelle strategie di valorizzazione del territorio e di rafforzamento del posizionamento nel segmento del vino biologico e dell’enoturismo.

Tenute Lu Spada

Il rapporto tra materia, vino e linguaggio artistico

Alla base del progetto vi è una visione che unisce produzione agricola e ricerca artistica. Come spiegano da Tenute Lu Spada: «Il vino non è solo un prodotto, ma un veicolo di valori etici e rispetto ambientale». Una dichiarazione che riflette il posizionamento dell’azienda nel segmento biologico e sostenibile.

La relazione con l’arte diventa quindi un’estensione naturale di questa impostazione. «La scelta del regime biologico dei vini trova il suo naturale completamento nell’arte: un dialogo tra la materia trasformata ma rispettosa della natura del vino e la materia destrutturata della pittura». In questo parallelismo si costruisce una narrazione coerente, in cui la trasformazione della materia diventa elemento identitario.

La dimensione produttiva si intreccia così con quella culturale: «La campagna e i vigneti sono luoghi di lavoro ma anche dell’anima e spazi di confronto». E ancora: «Mettere insieme arte e vino biologico è per noi una missione: entrambi sono frutti della passione, del tempo e di una profonda convinzione etica oltreché produttiva».

Il ritorno di Mariano Scardino e il valore del percorso artistico

La mostra segna il ritorno in Puglia di Mariano Scardino, già presente sul territorio tra il 2010 e il 2011, anche con lo pseudonimo Renero. In quel periodo, il suo lavoro aveva attraversato diversi contesti culturali tra Lecce, Cisternino, Mesagne e Brindisi, contribuendo a costruire un dialogo tra arte contemporanea e luoghi storici.

Le opere esposte – carte, collage, frammenti ricomposti – si collocano nel solco della pittura materica. La materia povera viene strappata, rielaborata e restituita in nuove forme: ogni intervento diventa una presa di posizione tra pensiero e realtà. Le «Cartoline» si presentano come micro-narrazioni visive, capaci di evocare trasformazione, equilibrio e tensione tra luce e oscurità.

L’artista Mariano Scardino

Brindisi e il contesto dell’enoturismo culturale

L’iniziativa si inserisce nel quadro di crescita dell’enoturismo italiano, dove l’esperienza si configura sempre più come elemento centrale dell’offerta. In Puglia, e in particolare nell’area di Brindisi, il settore vitivinicolo sta evolvendo verso modelli integrati che combinano produzione, accoglienza e cultura.

Il contesto paesaggistico rafforza questa dinamica: l’ultimo tratto della Via Appia, i vigneti che si affacciano sul bacino del Cillarese, il rapporto tra città e campagna. Elementi che contribuiscono a costruire un’esperienza coerente e distintiva, in grado di attrarre visitatori interessati a contenuti culturali oltre che enogastronomici.

Strategia aziendale e diversificazione dell’offerta

Per Tenute Lu Spada, la mostra rappresenta la prima tappa di un calendario strutturato di eventi. Una scelta che risponde a logiche di diversificazione e posizionamento: ampliare l’offerta significa aumentare il valore generato per visitatore e rafforzare la relazione con il pubblico.

L’utilizzo dello showroom aziendale come spazio espositivo evidenzia una gestione efficiente degli asset. Lo spazio diventa luogo di esperienza, non solo di vendita, integrando degustazione, esposizione e acquisto.

Durante le giornate dell’evento, infatti, i visitatori possono immergersi nella mostra, acquistare le opere e degustare i vini biologici della cantina, disponibili sia al calice sia in bottiglia. Un modello che unisce consumo culturale e consumo enologico, con potenziale incremento dello scontrino medio.

Programmazione, accessibilità e strumenti digitali

L’evento si svolge sabato 18 aprile (11-13 inaugurazione alla presenza dell’artista, 17-20 apertura pomeridiana) e domenica 19 aprile (11-13). L’ingresso è libero, scelta che favorisce l’accessibilità e amplia la platea.

Accanto alla dimensione fisica, si affianca quella digitale: il catalogo della mostra sarà disponibile online a partire da sabato alle ore 11, nella sezione eventi del sito aziendale. Un elemento che rafforza la fruibilità e prolunga l’esperienza oltre la visita in presenza.

Impatto economico e ricadute sul territorio

Dal punto di vista economico, iniziative come questa contribuiscono alla costruzione di un ecosistema territoriale più competitivo. L’integrazione tra vino, arte e paesaggio consente di intercettare segmenti di domanda a maggiore valore aggiunto, in linea con i trend internazionali dell’enoturismo.

Le ricadute riguardano non solo l’azienda, ma l’intero territorio di Brindisi: aumento dei flussi turistici, maggiore visibilità del distretto vitivinicolo, effetti positivi su ristorazione, ospitalità e servizi collegati.

Cartoline di Primavera, la locandina

Posizionamento competitivo tra sostenibilità e cultura

La scelta del biologico rappresenta un elemento distintivo nel mercato del vino. L’integrazione con il linguaggio artistico rafforza ulteriormente questo posizionamento, costruendo una proposta coerente basata su sostenibilità, identità e valore culturale.

In un contesto competitivo sempre più orientato all’esperienza, la capacità di raccontare il prodotto attraverso contenuti culturali diventa un fattore strategico. Tenute Lu Spada si colloca così in una fascia di mercato in cui qualità percepita e narrazione territoriale assumono un ruolo centrale.

Prospettive tra economia del vino e produzione culturale

L’avvio della stagione con «Cartoline di Primavera» apre scenari di sviluppo che vanno oltre il singolo evento. La continuità della programmazione sarà determinante per consolidare il modello e attrarre un pubblico sempre più ampio, anche internazionale.

Nel medio periodo, la convergenza tra enoturismo, sostenibilità e produzione culturale rappresenta una delle direttrici più rilevanti per il settore vitivinicolo. In questa prospettiva, iniziative come quella promossa da Tenute Lu Spada contribuiscono a ridefinire il ruolo dell’impresa agricola, trasformandola in attore culturale ed economico capace di generare valore oltre la produzione.