Scritto da Paola Scarsi, il libro arriva a Brindisi con il Vespa Club Brindisi che inaugura il suo primo evento culturale il 23 marzo
di Antonio Portolano
BRINDISI – C’è un momento preciso in cui il rumore di un motore smette di essere solo un suono e diventa identità. È quando il viaggio non è più una destinazione, ma un modo di stare al mondo. Nelle pagine di Vespiste e motocicliste – donne con una marcia in più (clicca qui per acquistare), quel momento si ripete decine di volte, attraversando storie diverse ma unite da una stessa tensione: quella verso la libertà.
Il libro che racconta un mondo
Il cuore del racconto nasce dall’opera di Paola Scarsi, giornalista, fotografa e motociclista, che ha raccolto 58 testimonianze di donne legate alle due ruote. Non si tratta di un semplice libro di settore, ma di un vero archivio umano fatto di esperienze, cadute, ripartenze, sogni realizzati e altri ancora in movimento.
Nel volume si incontrano viaggiatrici che hanno attraversato continenti, professioniste del motorsport, meccaniche, imprenditrici, collezioniste e appassionate. Donne che hanno scelto la Vespa o la motocicletta non come accessorio, ma come estensione della propria identità.
Il risultato è un racconto corale che supera ogni stereotipo e restituisce un’immagine autentica e potente del mondo femminile su due ruote.

L’evento, un passaggio simbolico
Sarà il Vespa Club Brindisi – A.S.D. a portare questo racconto nella città, organizzando la presentazione ufficiale del libro lunedì 23 marzo alle 17 alla Kia – Piaggio MC Mobility, in Contrada Piccoli.
A dialogare con l’autrice sarà il giornalista Antonio Portolano (founder e direttore di UnoGenio), in un incontro che si preannuncia come un momento di confronto aperto tra cultura, passione e territorio.
Ma questo appuntamento rappresenta anche qualcosa di più: è il primo evento culturale promosso dal Vespa Club Brindisi, un passaggio importante che segna l’inizio di un nuovo percorso per l’associazione, sempre più orientata non solo al mondo dei motori, ma anche alla valorizzazione culturale e sociale della comunità.
Le parole di Paola Scarsi
Per comprendere il senso più profondo del volume, bastano le parole della sua autrice. Paola Scarsi definisce con chiarezza il nucleo dell’opera quando afferma: «Le donne che vanno in Vespa e in moto non lo fanno per apparire, ma per essere. Ognuna di loro ha una storia diversa, ma tutte sono unite dallo stesso desiderio di autonomia e dalla gioia pura che solo la libertà su due ruote sa regalare. In questo libro ho voluto dare voce a questa forza, che va ben oltre l’immagine cinematografica o pubblicitaria».
È una dichiarazione che orienta tutta la lettura. Il libro non cerca pose né mitologie facili. Cerca invece la sostanza delle esistenze, il senso di una scelta, la verità di una passione vissuta fuori dagli stereotipi.
A questa prima riflessione se ne affianca un’altra, altrettanto significativa, che allarga lo sguardo dalla singola esperienza a una dimensione collettiva: «Questo è un libro che esprime felicità», osserva Paola Scarsi, «quella che ogni protagonista prova e descrive nel guidare una due ruote». E ancora, quasi a svelare il motore emotivo del progetto: «Tante le storie che si intersecano e si incrociano, anche in tempi e luoghi differenti, come fossero fili che hanno tessuto una grande e invisibile rete».
Dentro queste parole c’è già il senso civile del libro: non una somma di episodi isolati, ma una trama condivisa di esperienze che si riconoscono.

Un racconto che rompe gli schemi
«Le donne che vanno in Vespa e in moto non lo fanno per apparire, ma per essere». È in questa frase di Paola Scarsi che si condensa il senso profondo del libro.
Le protagoniste non cercano visibilità, ma autenticità. Le loro storie parlano di autonomia, di scelte personali, di percorsi costruiti spesso controcorrente. Non c’è competizione, ma un confronto continuo con sé stesse.
È un ribaltamento narrativo importante: la moto non è più simbolo di ribellione stereotipata, ma strumento di consapevolezza.
Memoria, identità e libertà
Il valore culturale dell’opera sta nella sua capacità di trasformare esperienze individuali in memoria collettiva. Ogni racconto è una tessera di un mosaico più grande, in cui il filo conduttore è il desiderio di libertà.
Il simbolo dell’infinito, scelto per la copertina, rappresenta proprio questo: un movimento continuo, senza inizio né fine, fatto di sfide interiori e conquiste personali.
Le storie attraversano emozioni contrastanti: paura, entusiasmo, fatica, orgoglio. E proprio in questa complessità si riconosce la loro forza.
Un linguaggio diretto e universale
Uno degli aspetti più riusciti del libro è il linguaggio. Diretto, immediato, autentico. Le parole non costruiscono distanza, ma vicinanza.
Il lettore non osserva le protagoniste, ma le accompagna. Vive i loro viaggi, percepisce le difficoltà, condivide le soddisfazioni. È una narrazione che coinvolge senza mai risultare retorica.

Un libro che si ascolta e si guarda
Vespiste e motocicliste – donne con una marcia in più (clicca qui per acquistare) è anche un progetto innovativo dal punto di vista editoriale. Il volume, pubblicato da Erga Edizioni, è un libro polisensoriale che integra contenuti multimediali.
Attraverso i VCode presenti tra le pagine, è possibile accedere a video e fotografie tramite l’app Vesepia, trasformando la lettura in un’esperienza immersiva.
Un modo contemporaneo di raccontare, che amplia il concetto stesso di libro.
Le voci autorevoli
Il valore dell’opera è riconosciuto anche a livello istituzionale. Il libro ha ottenuto il patrocinio della Federazione Motociclistica Italiana, con il presidente Giovanni Copioli che lo definisce «un viaggio straordinario attraverso le esperienze di donne che hanno trovato nelle due ruote una compagna di vita».
Anche Christa Solbach, figura storica del mondo vespistico internazionale, lancia un messaggio chiaro: «Provateci. Non importa l’età o il momento: accendete il motore e scoprite di cosa siete capaci».
La comunità che si riconosce
C’è un elemento che attraversa tutte le storie: il senso di appartenenza. Le protagoniste, pur diverse per età, provenienza e percorsi, condividono un messaggio comune: «Ce l’ho fatta io, puoi farcela anche tu».
Questo messaggio assume una valenza sociale forte. Non è solo incoraggiamento, ma costruzione di una comunità che si riconosce e si sostiene.
Anche l’incontro promosso dal Vespa Club Brindisi si inserisce in questa dimensione: un momento in cui le storie escono dalle pagine e diventano dialogo, confronto, esperienza condivisa.

L’autrice e il suo percorso
Paola Scarsi, nata a Genova e residente a Trevignano Romano, è una figura di riferimento nel racconto del mondo delle due ruote. Giornalista e fotografa, ha maturato un’esperienza pluridecennale nella comunicazione, occupandosi di economia, sociale e cultura.
Negli anni ’80 ha lavorato nell’ufficio Pubblicità e Marketing di Piaggio, esperienza che ha lasciato per attraversare gli Stati Uniti in moto. Da oltre trent’anni cura uffici stampa, dai grandi concerti rock al terzo settore.
È membro del Collegio Nazionale dei Probiviri della FNSI – Federazione Nazionale della Stampa Italiana.
Tra le sue opere:
- La prima Vespa non si scorda mai: emozioni e avventure con la mitica due ruote (clicca qui per acquistare), Erga Edizioni
- La Vespa non si scorda mai – Unforgettable Vespa (clicca qui per acquistare), con Eugenio Leone, Erga Edizioni
- Lo scaldacuore – Cento personaggi noti e meno noti raccontano il loro primo bel ricordo (clicca qui per acquistare), Erga Edizioni
- Oltre il Covid: 365 idee per superare la crisi (clicca qui per acquistare), Erga Edizioni
- E-book: Le feste delle altre religioni (clicca qui per acquistare)
- E-book: Noi creiamo lavoro – Storie di imprenditori immigrati
Un percorso coerente, in cui la narrazione è sempre legata alle persone e alle loro storie.
Oltre il libro, un nuovo inizio
La presentazione di Vespiste e motocicliste – donne con una marcia in più (clicca qui per acquistare) non è solo un evento culturale, ma un punto di partenza.
Per il Vespa Club Brindisi, rappresenta l’inizio di un nuovo percorso che affianca alla passione per le due ruote una visione più ampia, fatta di cultura, racconto e comunità.
Perché ogni viaggio, anche quello più lungo, comincia sempre da un primo passo. O, in questo caso, da una prima accensione.
Informazioni utili
Presentazione del libro: Vespiste e motocicliste – donne con una marcia in più (clicca qui per acquistare)
Luogo: Kia – Piaggio MC Mobility, Contrada Piccoli, Brindisi
Data: Lunedì 23 marzo
Orario: 17
Autrice: Paola Scarsi
Moderatore: Antonio Portolano
Organizzazione: Vespa Club Brindisi – A.S.D.
Editore: Erga Edizioni
Dove acquistare il libro: sito ufficiale Erga, principali e-commerce, librerie su ordinazione




