A Palazzo Granafei-Nervegna la presentazione del Vespa Club Brindisi con soci e istituzioni: turismo, solidarietà e passione per la Vespa
di Antonio Portolano
BRINDISI – «È un giorno importante. Un punto d’arrivo che corona il percorso iniziato mesi fa da un gruppo di amici, ma soprattutto un punto di partenza».
Con queste parole il presidente Ezio Potenza ha aperto la presentazione del Vespa Club Brindisi davanti a una sala gremita di soci, cittadini e rappresentanti delle istituzioni. L’emozione era palpabile nella prestigiosa Sala della Colonna di Palazzo Granafei-Nervegna, nel centro storico di Brindisi, dove il nuovo sodalizio ha fatto il suo debutto pubblico nella vita associativa della città.

Vespa Club Brindisi, il debutto ufficiale nel cuore della città
Non è stata soltanto una cerimonia formale. È stato il momento in cui una passione coltivata per mesi da un gruppo di vespisti brindisini si è trasformata ufficialmente in una realtà organizzata pronta a diventare protagonista della vita sociale e culturale del territorio.
Applausi, sorrisi e strette di mano hanno accompagnato una mattinata che molti dei presenti hanno vissuto come l’inizio di una nuova avventura collettiva: quella di riportare la Vespa al centro della comunità brindisina.

Il contesto: una passione che diventa comunità
La nascita del Vespa Club Brindisi rappresenta molto più della creazione di una semplice associazione di appassionati.
Negli ultimi mesi le strade della città hanno visto comparire piccoli cortei spontanei di Vespe moderne e d’epoca. Scooter restaurati con cura, modelli storici conservati come autentici pezzi di memoria e nuove generazioni di appassionati accomunate dalla stessa idea di viaggio e libertà.
Quelle uscite domenicali sono state il primo segnale di un entusiasmo che cresceva settimana dopo settimana. Un gruppo di amici, animato dalla stessa passione, ha deciso di trasformare quell’energia spontanea in un progetto strutturato, capace di coinvolgere la città e di entrare a far parte della grande rete nazionale del movimento vespistico.
Il Vespa Club Brindisi è stato infatti ufficialmente riconosciuto dal Vespa Club d’Italia, l’organizzazione che riunisce centinaia di club e decine di migliaia di iscritti in tutta Italia.

Palazzo Granafei-Nervegna, una cornice simbolica
La scelta della location per la presentazione non è stata casuale.
Palazzo Granafei-Nervegna è uno dei luoghi più rappresentativi della storia e dell’identità culturale di Brindisi. Ospitare qui il debutto pubblico del Vespa Club ha significato collegare il mito della Vespa con la storia della città.
Questo legame è espresso anche nel logo del club, che integra la sagoma dello scooter con le colonne romane, simbolo millenario di Brindisi e punto di approdo della Via Appia verso il Mediterraneo.
Un’immagine che racchiude il senso del progetto: trasformare la Vespa in un ambasciatore del territorio, capace di raccontare la città attraverso viaggi, incontri e iniziative culturali.

Un club giovane con numeri già importanti
Uno degli elementi più significativi emersi durante la presentazione riguarda la crescita del club.
Il Vespa Club Brindisi conta già circa 90 soci, un risultato importante per una realtà nata da pochi mesi e che dimostra quanto la passione per la Vespa sia ancora viva nel territorio.
Le adesioni arrivano non soltanto dalla città ma anche da diversi comuni della provincia brindisina, segno che il progetto ha saputo intercettare un entusiasmo diffuso.
Durante la presentazione sono state consegnate le tessere sociali, momento simbolico che ha sancito ufficialmente l’ingresso dei membri del club nella grande famiglia vespistica italiana.
Tra i soci si respirava entusiasmo e orgoglio: molti di loro sono stati protagonisti delle prime uscite collettive che negli ultimi mesi hanno riportato la Vespa sulle strade della provincia, attirando curiosità, sorrisi e ricordi tra i passanti.

Il direttivo del Vespa Club Brindisi
Alla guida del nuovo sodalizio c’è una squadra di appassionati che ha lavorato con determinazione alla nascita del progetto.
Il presidente Ezio Potenza è affiancato dal vicepresidente Franco Petese e dal segretario con funzioni di tesoriere Michele Candeloro.
Completano il direttivo Elena Cantoro, Ilaria D’Amico, Pasquale De Tommaso, Aldo Toraldo, Onofrio Volpe e Giovanni Zezza.
Il gruppo guiderà il club nel quadriennio associativo 2026-2029 con l’obiettivo di organizzare raduni, eventi culturali e iniziative capaci di valorizzare il territorio brindisino.

Il sostegno delle istituzioni
La presentazione del Vespa Club Brindisi ha visto la partecipazione di diversi rappresentanti delle istituzioni locali e nazionali, segno dell’attenzione che l’iniziativa ha già suscitato.
Tra gli intervenuti il sindaco di Brindisi Giuseppe Marchionna, l’onorevole Mauro D’Attis e l’assessore al Turismo Giuseppe De Maria, che hanno sottolineato il valore sociale e culturale del progetto.
Uno dei momenti più applauditi è stato quando l’onorevole Mauro D’Attis ha chiesto ufficialmente di iscriversi al club, ricevendo la tessera numero 087. Un gesto simbolico che ha rafforzato il clima di entusiasmo della mattinata.
Al termine degli interventi il presidente Ezio Potenza ha consegnato al sindaco Giuseppe Marchionna una targa ricordo, suggellando idealmente la nascita del club e il suo legame con la città.

Vespa, un simbolo che attraversa le generazioni
Parlare di Vespa significa raccontare una delle storie più straordinarie del design industriale italiano.
Progettata nel 1946 dall’ingegnere aeronautico Corradino D’Ascanio per Piaggio, la Vespa nacque come risposta innovativa alle esigenze di mobilità dell’Italia del dopoguerra.
La sua linea elegante e funzionale la rese immediatamente riconoscibile. In pochi anni divenne un fenomeno culturale internazionale e uno dei simboli più iconici dello stile italiano nel mondo.
Ancora oggi la Vespa rappresenta molto più di un mezzo di trasporto: è un modo di vivere il viaggio fatto di libertà, lentezza e scoperta dei territori.

Turismo lento, solidarietà e iniziative sociali
Il Vespa Club Brindisi nasce con un programma di attività che guarda ben oltre il semplice raduno motoristico.
Tra gli obiettivi illustrati durante la presentazione ci sono:
- l’organizzazione di raduni vespistici
- tour turistici in Vespa lungo la costa e nell’entroterra
- eventi culturali e momenti di aggregazione
- iniziative solidali a favore della comunità.
Il club intende promuovere anche attività di beneficenza, come campagne di donazione del sangue, iniziative natalizie dedicate ai bambini e progetti di educazione stradale nelle scuole attraverso corsi di guida sicura.
Un approccio che riflette la volontà di trasformare la passione per la Vespa in uno strumento di partecipazione civica e promozione territoriale.
Un momento simbolico dedicato alle socie
La presentazione ha avuto anche un momento particolarmente significativo dal punto di vista simbolico.
In occasione della Giornata Internazionale della Donna, la consegna delle tessere sociali è iniziata proprio dalle socie del club, omaggiate con un ramoscello di mimosa e un dono artigianale realizzato dalle donne del sodalizio.
Un gesto semplice ma carico di significato che ha contribuito a rendere l’atmosfera ancora più partecipata e familiare.

L’impatto sulla città e sul territorio
La nascita del Vespa Club Brindisi rappresenta un’opportunità importante per la città sotto diversi punti di vista.
Dal punto di vista turistico, il club potrebbe contribuire alla promozione della provincia attraverso itinerari in Vespa capaci di valorizzare paesaggi, borghi e tradizioni locali.
Dal punto di vista sociale, l’associazione offre uno spazio di incontro intergenerazionale in cui giovani appassionati, collezionisti e veterani della Vespa possono condividere esperienze e storie.
Infine, sul piano culturale, il club si inserisce in una tradizione vespistica che negli anni ha già attraversato Brindisi, riportando oggi nuova energia e nuove prospettive.

Le prospettive future del Vespa Club Brindisi
Guardando al futuro, il Vespa Club Brindisi punta a diventare un punto di riferimento stabile per gli appassionati della provincia e per il movimento vespistico nazionale.
Tra i progetti allo studio ci sono raduni di rilievo regionale e nazionale, eventi dedicati alla cultura della Vespa e collaborazioni con realtà turistiche locali per promuovere il territorio attraverso itinerari tematici.
L’obiettivo dichiarato è riportare Brindisi al centro delle rotte vespistiche italiane e internazionali.
Il brindisi finale che ha concluso la presentazione non è stato soltanto un momento conviviale. È stato il segno tangibile dell’inizio di una nuova storia associativa.
Una storia fatta di passione, amicizia e di quel rombo leggero e inconfondibile che da quasi ottant’anni accompagna la Vespa sulle strade d’Italia e del mondo.




