Valditara premia gli ecogioielli dell’Epifanio Ferdinando

Roma, Artigianato in classe, Il ministro Valditara premia gli studenti dell'Epifanio Ferdinando di Mesagne

A Roma il premio nazionale Cna “Artigiani in Classe” a “Seconda Luce”, progetto di ecogioielli sostenuto da Cna Brindisi Taranto e The Qube

di Antonio Portolano

ROMA – Formazione tecnica, manifattura digitale ed economia circolare entrano sempre più nelle strategie di competitività delle piccole e medie imprese italiane. In questo scenario si inserisce la vittoria nazionale dell’Istituto Tecnico Economico “Epifanio Ferdinando” di Mesagne al premio «Artigiani in Classe», promosso da CNA Nazionale nell’ambito del progetto «Artigianato e Scuola 2026» realizzato insieme al Ministero dell’Istruzione e del Merito. A premiare gli studenti pugliesi, nella sede nazionale di CNA a Roma, è stato il ministro Giuseppe Valditara insieme al presidente nazionale Dario Costantini.

Il riconoscimento è stato assegnato a «Seconda Luce», progetto di ecogioielli sviluppato dalla classe IV B SIA dell’istituto mesagnese attraverso il recupero del vetro di scarto dei pannelli fotovoltaici e l’utilizzo della stampa 3D nel FabLab scolastico. Selezionata tra 37 progetti nazionali, l’iniziativa combina sostenibilità ambientale, innovazione produttiva e cultura imprenditoriale, trasformando un’esperienza scolastica in un modello concreto di filiera territoriale tra scuola, imprese e artigianato.

Roma, Artigianato in classe, la premiazione col miistro Valditara

Il contesto economico: la sfida delle competenze nelle PMI

Il successo del progetto pugliese si colloca in una fase di profonda trasformazione del sistema produttivo italiano. La transizione ecologica, la digitalizzazione dei processi industriali e il ricambio generazionale stanno modificando il profilo delle competenze richieste dalle imprese, soprattutto nel comparto artigiano e manifatturiero.

Le piccole e medie imprese italiane, che costituiscono l’ossatura del tessuto economico nazionale, si confrontano oggi con una crescente difficoltà nel reperire figure tecniche specializzate. Allo stesso tempo, l’evoluzione delle filiere produttive richiede competenze ibride, capaci di integrare sostenibilità, progettazione digitale e capacità manifatturiera.

In questo quadro, il rapporto tra scuola tecnica, incubatori, laboratori digitali e imprese locali assume una valenza sempre più strategica. La capacità di trasformare percorsi formativi in esperienze concrete di progettazione e innovazione rappresenta infatti uno dei principali strumenti per ridurre il mismatch tra formazione e mercato del lavoro.

Il premio «Artigianato e Scuola 2026» nasce proprio con questo obiettivo: rafforzare il collegamento tra sistema educativo e mondo produttivo attraverso attività esperienziali, tutoraggi con maestri artigiani e sviluppo di idee d’impresa all’interno di istituti tecnici, professionali e ITS.

Roma, Artigianato in classe, un momento della premiazione con gli studenti e The Qube

“Seconda Luce”: ecogioielli tra circular economy e stampa 3D

«Seconda Luce» si distingue per la capacità di intercettare alcune delle direttrici industriali più rilevanti della nuova manifattura sostenibile. Il progetto recupera vetro di scarto proveniente dai pannelli fotovoltaici trasformandolo in elementi decorativi per ecogioielli, mentre le basi e le componenti personalizzabili vengono realizzate attraverso tecnologie di stampa 3D sviluppate nel FabLab scolastico.

Dal punto di vista economico, il progetto anticipa un tema destinato a diventare sempre più rilevante: la gestione dei materiali derivanti dalla filiera delle energie rinnovabili. L’espansione del fotovoltaico porterà infatti nei prossimi anni a un aumento significativo dei componenti da recuperare, riciclare o reimpiegare.

In questo scenario, la valorizzazione dei materiali di scarto attraverso produzioni creative e artigianali può aprire nuovi segmenti di mercato ad alto valore aggiunto, soprattutto nei comparti del design sostenibile e della manifattura personalizzata.

Anche la stampa 3D assume una funzione che va oltre l’aspetto didattico. Le tecnologie additive stanno infatti modificando i modelli produttivi delle micro e piccole imprese, consentendo prototipazione rapida, personalizzazione e riduzione dei costi di sviluppo. Il progetto sviluppato dagli studenti di Mesagne rappresenta quindi una sperimentazione concreta di competenze sempre più richieste dal mercato.

Roma, Artigianato in classe, un momento dell’evento

Il ruolo di Cna Brindisi Taranto nella costruzione della rete

Dietro il successo nazionale del progetto emerge il lavoro di coordinamento svolto da CNA Brindisi Taranto, che ha accompagnato il percorso costruendo una rete tra scuola, imprese, tutor artigiani e incubatori.

«Il contest nasce per valorizzare il Protocollo d’Intesa tra CNA Nazionale e Ministero dell’Istruzione e del Merito – spiega Sonia Rubini, direttore di CNA Brindisi Taranto – che promuove il saper fare, i mestieri artigiani e il rapporto tra scuola, lavoro e impresa e prevede integrazioni nei programmi scolastici, attraverso attività esperienziali e di orientamento in collaborazione con maestri artigiani, il sostegno alla costituzione di ITS nel settore artigiano e il Premio “Artigianato e Scuola”, ispirato al modello del Premio Cambiamenti. Con questa iniziativa, CNA Nazionale e Fondazione ECIPA intendono promuovere un modello educativo orientato alla scoperta dei mestieri artigiani, alla valorizzazione delle competenze pratiche e alla costruzione di nuove opportunità professionali per le giovani generazioni».

La dichiarazione di Sonia Rubini chiarisce la natura strategica dell’iniziativa: non un semplice premio scolastico, ma un modello di integrazione tra formazione e sistema produttivo locale. Un approccio che assume particolare rilevanza nel Mezzogiorno, dove il rafforzamento delle competenze tecnico-professionali resta una delle principali leve per sostenere occupazione giovanile e competitività territoriale.

Roma, Artigianato in classe, un momento della premiazione

The Qube e la connessione tra scuola e impresa

Un ruolo centrale nel progetto è stato svolto anche da The Qube, incubatore certificato coinvolto insieme alla cooperativa scolastica del FabLab, all’artigiana Maria Concetta Malorzo e all’azienda Rejection Srl guidata da Mary Capodieci.

La presenza di The Qube rafforza la dimensione imprenditoriale dell’iniziativa. Il progetto «Seconda Luce» non si limita infatti a una sperimentazione scolastica, ma introduce gli studenti a dinamiche concrete di sviluppo prodotto, progettazione, prototipazione e validazione di mercato.

In un contesto nel quale incubatori e startup innovative stanno assumendo un ruolo crescente nella trasformazione dei territori, il modello sviluppato a Mesagne mostra come anche le scuole tecniche possano diventare piattaforme locali di innovazione.

La collaborazione tra studenti, imprese, artigiani e incubatori consente inoltre di sviluppare competenze trasversali – dal design alla sostenibilità, fino al marketing di prodotto – oggi sempre più richieste nelle filiere manifatturiere avanzate.

Vanessa Coppola e il ponte tra giovani imprese e formazione

Nel percorso che ha portato alla vittoria nazionale, centrale è stato anche il contributo di Vanessa Coppola, presidente dei Giovani Imprenditori di CNA Brindisi Taranto e vicepresidente nazionale, presente alla premiazione insieme alla delegazione pugliese.

Il coinvolgimento dei Giovani Imprenditori di CNA evidenzia una delle criticità strutturali del sistema produttivo italiano: il ricambio generazionale nelle piccole imprese e la difficoltà nell’attrarre nuove competenze tecniche.

«Questa premiazione nazionale rappresenta un riconoscimento importante per il percorso svolto dagli studenti e conferma il valore delle esperienze capaci di avvicinare scuola, artigianato, impresa e innovazione. “Seconda Luce” dimostra come un progetto nato in ambito scolastico possa trasformarsi in una proposta concreta, in grado di generare valore, promuovere la cultura del riuso e rafforzare il legame tra formazione e territorio», sottolinea Vanessa Coppola, vicepresidente nazionale di CNA Giovani Imprenditori.

La sua presenza rafforza il significato economico dell’iniziativa: costruire un ponte stabile tra nuove generazioni, imprese e innovazione produttiva.

Da destra verso sinistra Dario Costantini presidente Cna con il ministro Giuseppe Valditara

L’Epifanio Ferdinando come laboratorio territoriale di innovazione

Il progetto è stato coordinato dal dirigente scolastico Mario Romano Palmisano insieme al prof. Vincenzo Caforio e alla prof.ssa Donatella Andriola, coinvolgendo 14 studenti della IV B SIA.

Alla cerimonia nazionale hanno partecipato anche gli studenti Simone Saracino, Alessia Xhelo e Mattia Carrieri, accompagnati da Raffaella Ferreri, project manager di The Qube, e da Chiara Spalluto, coordinatrice Giovani Imprenditori di CNA Brindisi Taranto.

L’esperienza dell’Istituto Tecnico Economico “Epifanio Ferdinando” dimostra come gli istituti tecnici possano diventare veri laboratori territoriali di innovazione quando riescono a integrare formazione, tecnologie digitali e relazioni con il sistema produttivo.

La disponibilità di strumenti informatici e tecnologie di manifattura digitale ha consentito agli studenti di sviluppare concretamente il progetto, trasformando un’idea in una proposta strutturata di prodotto. Un modello che evidenzia il ruolo crescente dei FabLab scolastici nella costruzione di competenze orientate alla nuova manifattura.

Gli scenari futuri tra sostenibilità e manifattura avanzata

Dal punto di vista economico, «Seconda Luce» rappresenta un modello replicabile per le filiere territoriali orientate alla sostenibilità, al design e alla manifattura creativa.

Il recupero dei materiali industriali, la personalizzazione dei prodotti e l’utilizzo della stampa 3D rispondono a tendenze di mercato in crescita sia nel comparto del design sostenibile sia nella produzione artigianale ad alto valore aggiunto.

Per il territorio brindisino, il riconoscimento ottenuto a Roma contribuisce inoltre a rafforzare la visibilità di un ecosistema locale che mette in relazione scuola, innovazione e impresa.

La sfida, tuttavia, resta quella di trasformare queste esperienze in modelli strutturali e non episodici. La competitività futura delle piccole e medie imprese italiane dipenderà infatti sempre più dalla capacità di integrare competenze green, tecnologie digitali e formazione tecnica avanzata.

In questo senso, il progetto premiato dal ministro Giuseppe Valditara rappresenta qualcosa di più di un successo scolastico: è il segnale di come l’artigianato italiano stia evolvendo verso modelli produttivi nei quali sostenibilità, innovazione e cultura manifatturiera diventano parte della stessa filiera economica.