UniSalento e Brindisi, formazione su misura per il lavoro

Comune di Brindisi piazza Matteotti Municipio

Accordo tra Università del Salento, Comune di Brindisi e Confindustria per percorsi formativi innovativi e legati alle esigenze del mercato

di Antonio Portolano

Il progetto tra università, Comune e imprese

Rafforzare il legame tra formazione universitaria e sistema produttivo, accompagnando la transizione energetica e digitale del territorio: è questo l’obiettivo dell’accordo avviato tra Università del Salento, il Comune di Brindisi e Confindustria Puglia.

Il primo passo operativo sarà il tavolo tecnico in programma il 15 aprile a Brindisi, presieduto dal sindaco Giuseppe Marchionna, con la partecipazione del prorettore Giuseppe Grassi e dei principali stakeholder industriali del territorio, tra cui grandi realtà come Enel, Eni, Edison, A2A, GE Avio, CETMA, il Distretto Tecnologico Aerospaziale e l’United Nations Global Service Centre.

Il percorso nasce su impulso della rettrice Maria Antonietta Aiello, che ha avviato un confronto strutturato con le istituzioni locali e con il sistema imprenditoriale, coinvolgendo anche i rappresentanti di Confindustria: Giuseppe Danese per Brindisi, Salvatore Toma per Taranto e Nicola Delle Donne a livello regionale.

L’obiettivo condiviso è costruire un’offerta formativa “cucita” sulle esigenze reali delle imprese, capace di colmare il divario tra domanda e offerta di lavoro e sostenere la riconversione industriale del territorio brindisino.

La zona industriale di Brindisi vista dall’alto

Un’offerta formativa orientata alla transizione industriale

Al centro dell’iniziativa c’è la definizione di percorsi formativi innovativi, progettati in funzione delle trasformazioni economiche e industriali in atto.

L’Ateneo è pronto ad attivare nuovi corsi di laurea triennale e magistrale, anche in lingua inglese, insieme a master e dottorati altamente specializzati. I percorsi saranno sviluppati in stretta sinergia con le imprese e orientati ai settori strategici, in particolare energia, industria avanzata e tecnologie legate alla transizione digitale.

Questa strategia si inserisce nel più ampio processo di riconversione industriale di Brindisi, dove la collaborazione tra università e imprese diventa uno strumento chiave per creare nuove competenze e sostenere lo sviluppo economico locale.

Parallelamente, particolare attenzione è rivolta alle studentesse e agli studenti delle scuole superiori del territorio, con l’obiettivo di offrire percorsi formativi direttamente collegati alle opportunità occupazionali, contribuendo a trattenere talenti e rafforzare il capitale umano locale.

Il ruolo strategico del life long learning

Il progetto si inserisce in una visione più ampia basata sul life long learning, cioè la formazione continua lungo tutto l’arco della vita professionale.

L’Università del Salento sta infatti lavorando alla definizione di un accordo con Confindustria Puglia per sviluppare percorsi di upskilling e reskilling, strumenti fondamentali per rispondere alle trasformazioni del mercato del lavoro.

L’upskilling consente di aggiornare e potenziare competenze già acquisite, mentre il reskilling permette di svilupparne di nuove, necessarie per affrontare cambiamenti professionali legati alle transizioni tecnologiche ed energetiche.

In questo contesto, l’Ateneo punta a rafforzare il proprio ruolo di hub territoriale della formazione continua, capace di anticipare i fabbisogni professionali e supportare imprese, pubbliche amministrazioni e professionisti.

Le dichiarazioni dei protagonisti

La rettrice Maria Antonietta Aiello evidenzia la portata strategica dell’iniziativa: «Vogliamo costruire un sistema formativo dinamico e flessibile, capace di accompagnare persone e organizzazioni lungo tutto l’arco della vita professionale. L’integrazione tra università, imprese e pubblica amministrazione è la chiave per affrontare le sfide della transizione economica e tecnologica. Questo percorso rappresenta un passaggio strategico per il rafforzamento della competitività del nostro sistema produttivo. Le imprese oggi hanno bisogno di competenze aggiornate, flessibili e sempre più specialistiche: per questo riteniamo fondamentale investire in programmi strutturati di upskilling e reskilling, costruiti in stretta sinergia con il mondo imprenditoriale e con le altre istituzioni».

Maria Antonietta Aiello rettrice dell’Università del Salento

Sulla stessa linea il presidente di Confindustria Puglia Nicola Delle Donne: «Come Confindustria Puglia crediamo fortemente in un modello di life long learning che sia continuo, concreto e orientato ai risultati, in grado di mettere al centro le persone e il valore delle competenze come leva di sviluppo per l’intera regione. Questo percorso rappresenta una leva strategica fondamentale per il futuro del sistema produttivo pugliese, in una fase in cui le trasformazioni tecnologiche, digitali ed energetiche stanno ridefinendo profondamente i modelli organizzativi e i fabbisogni professionali delle imprese. Oggi più che mai è necessario colmare il disallineamento tra domanda e offerta di competenze, costruendo un sistema formativo capace di anticipare i cambiamenti e non semplicemente di inseguirli».

Servizi, infrastrutture e sviluppo territoriale

Il progetto si accompagna a un importante investimento infrastrutturale. Il Comune di Brindisi è infatti impegnato nella realizzazione di una nuova sede universitaria nel centro cittadino.

Il nuovo polo sarà dotato di aule e laboratori all’avanguardia, oltre a servizi essenziali come studentato, mensa, biblioteche e impianti sportivi. Una struttura pensata per attrarre studenti anche da altri territori e rafforzare il ruolo di Brindisi come città universitaria.

Il coinvolgimento del Dipartimento di Ingegneria dell’Innovazione e dei corsi già attivi contribuisce a costruire un ecosistema formativo integrato, capace di rispondere in modo concreto alle esigenze del sistema produttivo.

Un modello in evoluzione

L’accordo tra Università del Salento, Comune di Brindisi e Confindustria rappresenta un modello avanzato di collaborazione tra università, istituzioni e imprese.

Un modello che integra formazione, innovazione e sviluppo economico, con l’obiettivo di anticipare i fabbisogni professionali e creare nuove opportunità per studenti, lavoratori e territorio.

La sfida è ora trasformare questa sinergia in un sistema stabile e replicabile, capace di accompagnare Brindisi e l’intera regione nelle grandi transizioni industriali, puntando sulle competenze come leva strategica per il futuro.