Con 2,3 milioni di posti letto l’Italia è prima in Europa. Eurostat 2024: sistema alberghiero nazionale forte e potenzialità dei territori
di Antonio Portolano
L’Italia si conferma una potenza ricettiva in Europa. Con 32.943 strutture alberghiere e circa 2,3 milioni di posti letto, il nostro Paese è al primo posto nell’Unione Europea per numero di hotel, camere e disponibilità complessiva di letti. A certificarlo sono i dati Eurostat 2024, elaborati dal Centro Studi Turistici per Assohotel Confesercenti, che restituiscono l’immagine di un sistema alberghiero solido, competitivo e centrale nel panorama turistico continentale.

I numeri della ricettività alberghiera italiana
Secondo l’elaborazione, l’Italia concentra il 20,3% degli alberghi presenti nei 27 Paesi dell’Unione Europea e il 17,7% dei posti letto complessivi, una quota che evidenzia il peso strutturale del comparto alberghiero nazionale all’interno del mercato turistico europeo. Si tratta di un primato che non riguarda solo la quantità delle strutture, ma anche la loro capillare distribuzione territoriale, elemento chiave dell’attrattività italiana.

Domanda turistica: l’Italia tra i primi tre Paesi UE
Anche sul fronte della domanda turistica, il sistema alberghiero italiano mostra una performance di primo piano. Nel 2024, gli hotel italiani hanno registrato circa 283,9 milioni di pernottamenti, posizionando l’Italia al terzo posto nell’Unione Europea, dopo la Spagna con 363,1 milioni e la Germania con 300 milioni. Un risultato che conferma la capacità del comparto di intercettare flussi turistici rilevanti, sia nazionali che internazionali.
Tasso di occupazione superiore alla media UE
Positivo anche l’indicatore relativo all’utilizzo dei posti letto. Con un tasso di occupazione netta del 52,4%, gli alberghi italiani superano la media europea del 49,4%. Un dato che rafforza l’idea di un sistema in grado di valorizzare la qualità dell’ospitalità, l’integrazione con l’offerta territoriale e la capacità di fidelizzare la domanda.

Il caso Brindisi: performance sopra la media nazionale
Il quadro nazionale trova conferma anche a livello locale. Enzo Di Roma, presidente Asshotel Confesercenti Brindisi, sottolinea come il territorio brindisino presenti risultati in linea, se non superiori, alla media italiana: «La provincia di Brindisi – afferma Enzo Di Roma – conferma generalmente questi dati nazionali; anzi i pernottamenti, in media, sono percentualmente maggiori, dati che dimostrano che il nostro territorio, grazie alla nostra capacità attrattiva e alle nostre cultura e tradizioni, ha tanto appeal, probabilmente maggiore rispetto ad altri territori nazionali e regionali, proponendo ai turisti, sia nazionali che internazionali, una gamma maggiore di offerta».

Le criticità e le sfide per il futuro
Pur esprimendo soddisfazione per i numeri raggiunti, Enzo Di Roma evidenzia la necessità di intervenire su alcuni aspetti strutturali per ampliare ulteriormente i target della domanda: «Tuttavia, pur essendo molto soddisfatto di questi numeri, è evidente che per raggiungere tutti i target della domanda c’è necessità di lavorare ancora per migliorare alcuni aspetti dell’accoglienza, come regolamentare i servizi extralberghieri e poi innalzare il livello dell’indotto, della viabilità, dei collegamenti con gli aeroporti, ecc)».
Un’attenzione particolare viene rivolta anche alla destagionalizzazione, tema centrale per la competitività dei territori turistici:
«Oltre che creare un sistema per il quale si possa allungare il periodo di fruizione dei lidi balneari, magari spostando la chiusura al 31 ottobre, in modo da attrarre un sempre più crescente utente internazionale».
Un sistema ricettivo strategico per l’economia
I dati confermano come il sistema alberghiero italiano rappresenti un asset strategico non solo per il turismo, ma per l’intera economia dei territori, con ricadute dirette sull’occupazione, sull’indotto e sulla valorizzazione delle identità locali. L’Italia si presenta così come un modello di riferimento europeo, chiamato ora a consolidare i risultati e a rispondere alle nuove esigenze della domanda internazionale.




