Turismo equestre il 29 marzo a Brindisi con AcquadueO e L&B: percorso tra canali, costa e boschi per valorizzare il territorio
di Antonio Portolano
Cavalcare tra paesaggi naturali, canali storici e boschi rigenerati per riscoprire il territorio in modo autentico: prende forma a Brindisi la prima tappa di turismo equestre organizzata dalla Federazione pugliese FITETREC, in programma il 29 marzo. L’iniziativa “A cavallo sul Canale Reale e sui canali di Apani e Giancola”, promossa dalle associazioni AcquadueO e L&B, propone un percorso di 12 chilometri tra aree rurali e costiere con partenza dalla Cripta di San Biagio e arrivo al Bosco di Tommaso, con l’obiettivo di valorizzare il territorio e promuovere il turismo lento.

Il contesto del turismo equestre in Puglia
Il turismo equestre si sta affermando come una delle forme più dinamiche del turismo sostenibile in Italia. Si tratta di una disciplina che unisce la passione per il cavallo alla scoperta dei territori, favorendo un approccio lento, consapevole e rispettoso dell’ambiente.
In Puglia, e in particolare nella provincia di Brindisi, questo modello trova condizioni ideali grazie alla presenza di paesaggi diversificati, aree rurali, masserie storiche e tratti costieri di grande valore naturalistico. La crescente domanda di esperienze immersive rende il turismo a cavallo una leva strategica per lo sviluppo locale.

I protagonisti: associazioni e organizzatori
L’iniziativa è organizzata dalle associazioni AcquadueO e L&B, realtà attive nel settore equestre che gestiscono un centro ippico con circa 50 cavalli situato tra i comuni di Brindisi, Mesagne e San Vito dei Normanni.
A guidare il progetto sono Valerio Ostuni, presidente, e Marcello Ostuni, promotori di un percorso di crescita del turismo equestre sul territorio. Le attività del centro includono corsi di equitazione e passeggiate a cavallo, con un’attenzione crescente verso il turismo esperienziale.
La sede operativa si trova lungo la SS 605 Mesagne – San Vito dei Normanni (km 4,4), punto di riferimento per appassionati e nuovi praticanti.

Il percorso: tra canali, costa e paesaggi rurali
Il tracciato dell’evento attraversa alcune delle aree più rappresentative del territorio brindisino. I partecipanti costeggeranno il Canale Reale e i canali di Apani e Giancola, attraversando campagne e tratti costieri fino a raggiungere il Bosco di Tommaso, in contrada Giancola.
Questo bosco, nato nel 2013 e prossimo al riconoscimento come bosco didattico, rappresenta un esempio di valorizzazione ambientale e uno spazio dedicato all’educazione naturalistica.
Il percorso, lungo 12 chilometri, è stato progettato per essere accessibile anche a chi ha poca esperienza a cavallo. La partenza è prevista alle 9 dalla Cripta di San Biagio, con arrivo intorno alle 13.

Le esperienze precedenti e i partner
Le associazioni organizzatrici hanno già promosso nel 2025 due iniziative significative: una passeggiata lungo la costa di Torre Guaceto e un itinerario in occasione dell’Appia Day tra le campagne di Mesagne e Brindisi.
Entrambe le esperienze si sono concluse con momenti dedicati alla valorizzazione enogastronomica locale, come la degustazione dei vini della Masseria Masciullo. Anche per l’evento del 29 marzo è previsto un rinfresco finale, con vini offerti dalle cantine Masseria Masciullo e Risveglio Agricolo.

L’obiettivo: creare le ippovie della provincia
Uno degli elementi centrali dell’iniziativa è la volontà di progettare le prime ippovie della provincia di Brindisi, una rete strutturata di percorsi dedicati al turismo equestre.
Per realizzare questo progetto sarà necessario coinvolgere le istituzioni locali, in particolare i Comuni e la Provincia, responsabili della gestione delle strade rurali. Molte di queste infrastrutture risultano oggi in stato di abbandono, con conseguenze sulla loro percorribilità.
Tra i partner che si intende coinvolgere figurano anche i GAL (Gruppi di Azione Locale), organismi che operano per lo sviluppo partecipativo delle aree rurali e per la valorizzazione delle risorse territoriali.

Analisi: turismo lento e valorizzazione territoriale
Il turismo equestre si inserisce in una più ampia trasformazione del settore turistico, sempre più orientato verso esperienze sostenibili e autentiche. Il territorio brindisino dispone di risorse significative: paesaggi naturali, beni archeologici, masserie e tradizioni enogastronomiche.
Tuttavia, la sfida principale è quella di integrare queste risorse in un sistema turistico strutturato. Le ippovie rappresentano una possibile risposta, in grado di connettere i diversi elementi del territorio e offrire un prodotto turistico coerente.
In questo contesto, iniziative come quella del 29 marzo assumono un valore strategico, fungendo da laboratorio per nuove forme di sviluppo locale.

Impatto: opportunità per economia e comunità
Le ricadute del turismo equestre possono essere rilevanti. Dal punto di vista economico, si aprono opportunità per strutture ricettive, aziende agricole e produttori locali. Dal punto di vista sociale, si rafforza il legame tra comunità e territorio.
Allo stesso tempo, il progetto evidenzia alcune criticità, tra cui la necessità di migliorare la manutenzione delle infrastrutture rurali e di coordinare gli interventi tra i diversi attori coinvolti.
Superare queste sfide sarà fondamentale per consolidare il turismo equestre come elemento stabile dell’offerta turistica locale.

Contatti e informazioni utili
Per partecipare all’evento o richiedere informazioni è possibile contattare direttamente gli organizzatori:
- Marcello Ostuni: 377 4418364
- Valerio Ostuni: 366 5969345
- Email: asdacqua2o@gmail.com
Sede: ASD AcquadueO, SS 605 Mesagne – San Vito dei Normanni, km 4,4, Brindisi.

Prospettive future del turismo equestre
L’iniziativa rappresenta un primo passo verso la costruzione di una rete di turismo equestre strutturata nella provincia di Brindisi. La creazione delle ippovie potrebbe trasformare il territorio in una destinazione di riferimento per il turismo lento in Italia.
Il successo del progetto dipenderà dalla capacità di mettere in rete associazioni, istituzioni e operatori economici, costruendo un modello sostenibile e duraturo.
In un contesto in cui il turismo evolve verso esperienze sempre più consapevoli, Brindisi si candida a diventare un laboratorio di innovazione territoriale, dove natura, cultura e tradizione si incontrano… a cavallo.




