Turismo, Confindustria Lecce assegna le nuove deleghe

Vincenzo Portaccio, presidente della Sezione Turismo di Confindustria Lecce

La Sezione Turismo guidata da Vincenzo Portaccio definisce governance, infrastrutture e destagionalizzazione. Ok al Manifesto del turismo

di Antonio Portolano

LECCE – «Il Manifesto che abbiamo elaborato durante la presidenza Serafino rappresenta una base solida e lungimirante sulla quale lavorare per il futuro del turismo». Con queste parole il presidente della Sezione Turismo di Confindustria Lecce, Vincenzo Portaccio, ha aperto l’assemblea convocata a Lecce per la nomina del Consiglio di Sezione, l’assegnazione delle deleghe operative e la definizione delle linee strategiche del comparto.

L’incontro, svoltosi l’11 marzo 2026, ha riunito imprenditori e operatori del settore per definire il nuovo assetto organizzativo della Sezione Turismo e avviare una riflessione sulle prospettive di sviluppo di uno dei principali motori economici della provincia di Lecce e dell’intero Salento.

Vincenzo Portaccio, presidente della Sezione Turismo di Confindustria Lecce

Il turismo come asset economico del territorio

Il turismo rappresenta uno dei pilastri dell’economia salentina. Il comparto genera occupazione, attiva filiere produttive estese – dall’ospitalità alla ristorazione, dai servizi di trasporto all’organizzazione di eventi – e contribuisce al posizionamento competitivo del territorio sui mercati nazionali e internazionali.

Negli ultimi anni il Salento ha registrato un incremento significativo dei flussi turistici, con una crescita rilevante della domanda internazionale. I dati del 2025, richiamati durante l’assemblea, confermano un trend espansivo del settore, che tuttavia richiede politiche più strutturate per consolidare i risultati raggiunti.

Secondo gli imprenditori del comparto, la crescita non può più basarsi su dinamiche spontanee o su iniziative isolate. Il turismo deve essere governato come un vero sistema industriale, capace di integrare programmazione, investimenti infrastrutturali e strategie di lungo periodo.

Il nuovo assetto della Sezione Turismo

Nel corso dell’assemblea sono stati nominati i componenti del Consiglio di Sezione e assegnate specifiche deleghe operative, con l’obiettivo di rafforzare la capacità di coordinamento e progettazione del comparto.

Il presidente Vincenzo Portaccio ha distribuito le deleghe tra i membri del Consiglio individuando alcuni ambiti strategici della filiera turistica:

  • Turismo all’aria aperta: Rosellina Martino – Torre Castiglione Camping
  • Balneari: Annapaola Montinaro – Montimare
  • Formazione: Giovanni Serafino – Serafino Viaggi
  • Agenzie di viaggio: Sergio Mandurino – Elios Tour
  • Trasporti: Stefano Baglivi – Semar Viaggi
  • Strutture ricettive: Vante Totisco – CDS Hotels

All’interno della governance della Sezione è stata inoltre nominata Stefania Mandurino (Elios Tour) come delegata alla Piccola Industria di Confindustria Lecce, mentre Luigi Vitale (Vitale Immobiliare) ricoprirà il ruolo di vicepresidente.

La distribuzione delle deleghe riflette la complessità della filiera turistica locale, che coinvolge ambiti differenti e richiede una gestione coordinata tra operatori, imprese e istituzioni.

Destagionalizzazione e strategia territoriale

Uno dei temi centrali del confronto tra gli imprenditori riguarda la necessità di superare la forte stagionalità dei flussi turistici che caratterizza il territorio salentino.

In questa prospettiva, la Sezione Turismo ha discusso il progetto “Lecce città turistica 365 giorni l’anno”, una strategia che punta a integrare in un’unica visione il patrimonio culturale della città, le marine, gli eventi sportivi e le tradizioni locali.

«Lecce deve integrare in un’unica visione strategica centro storico e marine, cultura e mare, sport ed eventi, tradizione e innovazione – ha spiegato Portaccio -. Non possiamo più limitarci a eventi spot: serve una programmazione almeno triennale, stabile e capace di generare flussi costanti anche nei periodi di bassa stagione».

La destagionalizzazione viene quindi indicata come una priorità strategica per garantire continuità occupazionale e maggiore stabilità economica per le imprese del settore.

Governance del turismo e ruolo delle istituzioni

Un altro nodo centrale riguarda il rafforzamento della governance del sistema turistico locale.

Secondo la Sezione Turismo di Confindustria Lecce, lo sviluppo del comparto richiede una regia condivisa tra imprese, istituzioni e territorio. Strumenti come le Destination Management Organization (DMO) possono rappresentare un modello efficace per coordinare politiche di promozione, pianificazione e sviluppo turistico.

Portaccio ha sottolineato come il turismo debba essere gestito come una vera industria, fondata su strumenti di programmazione e analisi dei dati.

«Significa programmazione, standard qualitativi, uso dei dati, osservatori permanenti, pianificazione urbanistica coerente e infrastrutture moderne», ha affermato il presidente. «Senza una governance chiara, il rischio è che la crescita resti episodica e non strutturale».

Lecce, la Basilica di Santa Croce

Infrastrutture e accessibilità del territorio

Durante l’assemblea è stato affrontato anche il tema delle infrastrutture, considerato uno degli elementi determinanti per sostenere lo sviluppo turistico del Salento.

Gli imprenditori hanno evidenziato la necessità di potenziare i collegamenti aerei e ferroviari e di rafforzare l’accessibilità tra Lecce e l’aeroporto di Brindisi. Allo stesso tempo è stata richiamata l’esigenza di ripensare il ruolo delle Ferrovie del Sud Est, valorizzandole anche in chiave turistica.

Tra i progetti citati figurano la pista ciclabile dei due mari e il rilancio di percorsi ferroviari esperienziali, iniziative che potrebbero trasformarsi in attrattori permanenti per nuovi segmenti di turismo lento e sostenibile.

Ospitalità e diversificazione della domanda

Un altro tema emerso nel confronto riguarda l’evoluzione dell’offerta ricettiva. Secondo la Sezione Turismo, il territorio deve rafforzare la presenza di strutture alberghiere in grado di intercettare segmenti di domanda diversificati.

«Non possiamo reggerci solo su un’offerta frammentata – ha sottolineato Portaccio -. Servono più hotel con target diversificati, capaci di intercettare turismo congressuale, scolastico, sportivo, della salute e d’affari».

L’obiettivo è sviluppare flussi più programmabili e meno legati alla stagionalità, aumentando al tempo stesso la stabilità occupazionale del settore.

Nel dibattito è stato inoltre affrontato il tema dell’economia del mare e della portualità. Gli imprenditori chiedono una strategia normativa nazionale chiara che garantisca concorrenza, tutela del bene pubblico e certezza per gli investimenti nel comparto balneare.

Secondo la Sezione Turismo, l’incertezza normativa rappresenta oggi uno dei principali fattori che rallentano i processi di riqualificazione delle strutture e gli investimenti di lungo periodo.

Il ruolo della formazione nel turismo

Accanto agli investimenti infrastrutturali, gli operatori indicano nella formazione uno degli elementi chiave per la competitività del settore.

«Il capitale umano è la vera infrastruttura del turismo», ha ricordato Portaccio, citando l’esperienza dell’ITS per il Travel Office Manager come esempio di collaborazione efficace tra imprese e sistema formativo.

Secondo gli imprenditori del comparto, lo sviluppo del turismo richiede competenze sempre più articolate: capacità digitali, conoscenze linguistiche, competenze organizzative e gestione dei dati.

Investire nella formazione significa quindi rafforzare la qualità dell’offerta turistica e sostenere il posizionamento competitivo del territorio.

San Cataldo di Lecce

Gli scenari futuri del turismo nel Salento

Il confronto emerso durante l’assemblea evidenzia una visione condivisa tra gli imprenditori della Sezione Turismo di Confindustria Lecce: il turismo deve essere gestito come una vera industria, basata su pianificazione, dati e strategie di medio-lungo periodo.

Il Salento dispone di asset competitivi consolidati – patrimonio culturale, paesaggi costieri, tradizioni gastronomiche e capacità imprenditoriale – ma la crescita del settore richiede una governance più strutturata e una maggiore integrazione tra attori pubblici e privati.

Secondo Portaccio, Lecce può assumere un ruolo centrale nello sviluppo turistico dell’intero territorio.

«Dobbiamo costruire insieme una destinazione solida, sostenibile e competitiva», ha concluso il presidente della Sezione Turismo di Confindustria Lecce. «Una destinazione capace di generare reddito diffuso e lavoro stabile durante tutto l’anno».