L’Asl Brindisi si distingue per i tempi record di inserimento in lista d’attesa e per l’attività degli ambulatori pre e post trapianto
di Antonio Portolano
FRANCAVILLA FONTANA (BRINDISI) – L’Uoc di Nefrologia e Dialisi della Asl Brindisi, insieme agli ambulatori pre e post trapianto dell’ospedale Camberlingo di Francavilla Fontana, ha costruito negli anni un percorso di cura che oggi rappresenta un punto di riferimento nazionale nel campo del trapianto renale. I dati aggiornati al 2025 confermano un modello di gestione efficace, rapido e attento al paziente.

Un impegno radicato nel territorio
Dal 1998 al 2020, le attività nefrologiche di Francavilla Fontana, Oria, Ostuni e Fasano si sono caratterizzate per l’attenzione ai malati di insufficienza renale cronica, sia in terapia conservativa che in emodialisi, favorendo anche l’accesso alle liste di attesa per il trapianto.
Attualmente, nel territorio brindisino sono circa 220 i pazienti in trattamento emodialitico: 60 a Francavilla Fontana, 15 a Oria, 16 a Fasano, 30 a Ostuni e 100 a Brindisi.
Nel settembre 2020, su impulso del direttore dell’Uoc di Nefrologia e Dialisi, Luigi Vernaglione, è stata creata un’équipe dedicata esclusivamente al percorso trapiantologico. Ne fanno parte il nefrologo Massimo Di Tullio e l’infermiera coordinatrice Graziana D’Amone, responsabile degli ambulatori pre e post trapianto.

Risultati e dati concreti
«Nel periodo 2000-2025 – spiega Massimo Di Tullio – sono stati effettuati complessivamente 37 trapianti di rene, di cui 5 trapianti combinati rene/pancreas, 4 da donatore vivente, 28 da donatore deceduto».
Oggi l’attività si articola su due fronti: un ambulatorio dedicato al pre trapianto, che segue i pazienti nell’inserimento in lista, e uno al post trapianto, che cura il monitoraggio clinico.
Dal 2020 ad agosto 2025, circa 150 pazienti sono stati valutati per la lista d’attesa: 30 risultano già attivi e 21 sono in fase di studio. L’ambulatorio post trapianto segue invece 120 pazienti, compresi un trapiantato di cuore in monitoraggio immunosoppressivo, un paziente con trapianto di polmoni in attesa di trapianto renale e un trapiantato di fegato in follow-up terapeutico.
Un risultato di rilievo riguarda i tempi di inserimento in lista: «nella nostra realtà sono contenuti entro i 2 mesi, compatibilmente con le condizioni cliniche dei pazienti. A fronte di una media nazionale di circa 16 mesi, questo rappresenta un risultato di eccellenza che colloca l’équipe della Asl Brindisi tra le più efficienti a livello italiano», evidenzia Di Tullio.
Dal 2020 ad agosto 2025, inoltre, sono state eseguite 3.390 visite nefrologiche dedicate ai pazienti trapiantati, nonostante le difficoltà dovute alla pandemia da Covid-19.

Il valore della collaborazione multidisciplinare
«Questi risultati – conclude Di Tullio – sono frutto di una sinergia efficace tra medici, infermieri e personale di supporto. L’impegno condiviso ci permette di garantire ai pazienti un percorso rapido, sicuro e umano verso il trapianto. La nostra priorità resta sempre il benessere della persona».
Sulla stessa linea il direttore generale della Asl Brindisi, Maurizio De Nuccio, che sottolinea: «Voglio esprimere il mio più sincero apprezzamento per l’attività svolta dagli ambulatori pre e post trapianto. Si tratta di un’eccellenza che coniuga competenze cliniche di alto livello con un approccio multidisciplinare attento e integrato. Il lavoro sinergico tra medici, infermieri e altri professionisti sanitari garantisce un percorso di cura completo e personalizzato, mettendo sempre al centro il paziente e i suoi bisogni. È grazie a questo impegno costante che possiamo assicurare qualità, continuità assistenziale e umanità a chi affronta un momento così delicato della propria vita».

Un modello per la sanità italiana
L’esperienza della Asl Brindisi e degli ambulatori dell’ospedale Camberlingo di Francavilla Fontana dimostra come una gestione integrata e attenta del percorso trapiantologico possa ridurre drasticamente i tempi di attesa e garantire cure di eccellenza. Un esempio virtuoso che rafforza il ruolo della sanità pugliese nello scenario nazionale.




