Il Consorzio di Gestione di Torre Guaceto abbatterà l’ex postazione dell’Aeronautica a Punta Penna Grossa. Finanziato il progetto Repair
di Antonio Portolano
BRINDISI – Il Consorzio di Gestione di Torre Guaceto demolirà l’ex distaccamento dell’Aeronautica Militare a Punta Penna Grossa e avvierà il completo ripristino del sistema dunale nella parte nord dell’Area Marina Protetta di Torre Guaceto, lungo la costa adriatica della provincia di Brindisi.
La Regione Puglia ha ammesso a finanziamento il progetto Repair, assegnandogli il punteggio più alto tra tutte le proposte presentate nell’ambito dell’Avviso pubblico per la riqualificazione ecologica della fascia costiera.
Si tratta di un intervento strutturale di rinaturalizzazione costiera, destinato a restituire continuità ecologica, stabilità geomorfologica e piena fruibilità pubblica a uno dei tratti più delicati del litorale dell’Alto Salento.

Il progetto Repair e il finanziamento regionale
Il progetto Repair è stato candidato dal Consorzio di Gestione di Torre Guaceto sull’Azione 2.13 sub Azione 2.13.1 del PR Puglia FESR-FSE+ 2021-2027, programma europeo dedicato alla tutela ambientale e alla resilienza della fascia costiera.
Il Dipartimento Ambiente, Paesaggio e Qualità Urbana della Regione Puglia ha determinato l’ammissione a finanziamento del progetto del Consorzio, riconoscendogli il punteggio più alto rispetto alle numerose proposte presentate da altri enti regionali.
«Con questo progetto segneremo una svolta epocale per la riserva di Torre Guaceto – ha dichiarato il presidente del Consorzio di Gestione dell’area protetta, Rocky Malatesta -, ringraziamo chi ci ha permesso di arrivare a questo traguardo tanto agognato. L’Aeronautica Militare, che ha sin dall’inizio approvato e sostenuto questa iniziativa, la Regione Puglia che ha messo a disposizione risorse dedicate al recupero del territorio in ambito ambientale e gli esperti che hanno elaborato la proposta che ha ottenuto questo risultato straordinario. Restituiremo presto quella bellissima spiaggia alla natura e alla libera fruizione dei nostri concittadini e visitatori».
Con il via libera regionale si aprirà ora la fase tecnico-amministrativa che porterà alla realizzazione degli interventi.
La situazione attuale a Punta Penna Grossa
La struttura militare, costruita intorno agli anni ’70 nella fascia costiera nord della riserva, ha alterato nel tempo il sistema dunale originario.
Le opere di difesa costiera realizzate in passato, tra cui una scogliera di massi calcarei e blocchi in calcestruzzo posti a protezione della spiaggia, hanno contribuito ad accelerare i fenomeni di erosione. Oggi la linea di riva è estremamente prossima alle strutture esistenti, aumentando la vulnerabilità del sito all’azione combinata di mare e vento.
Dal punto di vista ecologico, l’area risulta priva della vegetazione e degli habitat che caratterizzano il sistema dunale mediterraneo. Il sito è inoltre interessato dalle nidificazioni della tartaruga marina Caretta caretta, elemento che rafforza la necessità di un intervento strutturale di ripristino ambientale.

Perché si interviene e quali sono gli obiettivi
La demolizione dell’ex postazione dell’Aeronautica non rappresenta soltanto la rimozione di un’infrastruttura dismessa, ma un’azione mirata al riequilibrio ambientale.
Le strutture realizzate negli anni ’70 hanno compromesso le dinamiche naturali della costa, alterando il cordone dunale e incidendo sulla stabilità morfologica dell’area. Il progetto Repair, finanziato dalla Regione Puglia attraverso il PR Puglia FESR-FSE+ 2021-2027, punta a ricostruire il sistema dunale e a ristabilire i cicli ecologici originari.
L’intervento prevede l’eliminazione delle infrastrutture esistenti, la rimozione dei detrattori paesaggistici e il ripristino del cordone dunale mediante accumuli compattati di foglie di posidonia spiaggiate e la piantumazione di ginepri.
L’obiettivo è restituire continuità ecologica e paesaggistica alla fascia costiera di Punta Penna Grossa, rafforzando la resilienza climatica e la tutela della biodiversità.
Il sostegno dell’Aeronautica Militare
Il primo passo per la rinaturalizzazione è stato il confronto con lo Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, che ha dato la disponibilità dell’area al Consorzio per consentire il ritorno del sito alla natura.
Questo passaggio istituzionale ha reso possibile l’avvio dell’intero percorso progettuale.

Un intervento strategico per l’Italia e l’Europa
La demolizione dell’ex postazione militare di Punta Penna Grossa rappresenta un intervento di riqualificazione ecologica costiera di rilevanza nazionale ed europea.
Torre Guaceto non è soltanto un modello di gestione ambientale avanzato in Puglia. È riconosciuta come una delle esperienze più evolute di governance ambientale in Italia, in Europa e a livello internazionale, per l’equilibrio tra tutela della biodiversità, gestione sostenibile e fruizione regolamentata dell’area protetta.
Il ripristino del sistema dunale rafforza la protezione dagli eventi meteomarini estremi, la stabilità della costa adriatica pugliese e la conservazione degli habitat naturali, consolidando il ruolo dell’Area Marina Protetta di Torre Guaceto come riferimento nella gestione integrata delle zone costiere.
Il progetto Repair segna così il passaggio definitivo da un’infrastruttura artificiale a un ecosistema naturale ricostruito secondo principi di ingegneria ambientale e sostenibilità.




