Torre Guaceto set del nuovo film di Mel Gibson

Torre Guaceto una veduta dall'alto della Riserva

La riserva naturale brindisina scelta per “The Resurrection of the Christ”, un colossal che porta la Puglia sul grande schermo

di Antonio Portolano

BRINDISI – La splendida Riserva naturale di Torre Guaceto, incastonata tra i comuni di Carovigno e Brindisi, è pronta a diventare il palcoscenico di uno dei progetti cinematografici più attesi degli ultimi anni. Mel Gibson, attore e regista di fama mondiale, ha scelto questo angolo incontaminato di Puglia per ambientare alcune delle scene più significative del suo nuovo film, “The Resurrection of the Christ”, ideale seguito del celebre La Passione di Cristo del 2004.
Una scelta che non solo conferma la straordinaria bellezza del territorio, ma consolida Torre Guaceto come set naturale di livello internazionale, capace di unire arte, spiritualità e tutela ambientale.

Un progetto internazionale di grande respiro

Il film, diretto e prodotto da Mel Gibson e realizzato dalla Panorama Films srl, leader nel settore della produzione cine-televisiva, sarà girato nella primavera 2026. Nel cast figurano attori di rilievo come Kasia Smutniak e Riccardo Scamarcio, insieme a interpreti internazionali che contribuiranno a rendere il progetto un autentico colossal.
Nei giorni scorsi si è tenuta in Prefettura a Brindisi una riunione operativa presieduta dal Prefetto Luigi Carnevale, convocata su richiesta della società produttrice per garantire il corretto coordinamento delle attività di ripresa.
Al tavolo tecnico hanno partecipato i vertici delle Forze dell’Ordine, la Provincia di Brindisi, la Capitaneria di Porto, i Vigili del Fuoco, la Polizia Stradale, il vicesindaco del Comune di Brindisi, l’Assessore Monna del Comune di Carovigno e i rappresentanti del Consorzio di Gestione di Torre Guaceto, guidato dal presidente Rocky Malatesta.
L’incontro ha ribadito la volontà condivisa di assicurare la piena compatibilità ambientale e la massima sicurezza nelle fasi di produzione, in un contesto di stretta sinergia istituzionale.

Torre Guaceto, un set “naturalmente” cinematografico

La scelta della riserva non è casuale: i produttori hanno sottolineato che Torre Guaceto è stata selezionata “tra tante altre location di rilevanza internazionale per l’unicità del suo patrimonio paesaggistico e per la natura incontaminata, ricca di biodiversità”.
Le sue spiagge, le dune, la macchia mediterranea e la luce intensa del mare adriatico offrono un contesto visivo unico, perfetto per accogliere le scene più suggestive e simboliche del film.
Le riprese prevedono la ricostruzione di un villaggio di pescatori e di imbarcazioni d’epoca, realizzate da maestranze locali altamente specializzate. In questo modo, il progetto diventa anche un’occasione per valorizzare competenze e professionalità del territorio, creando un indotto economico e culturale di rilievo.
Come ha ricordato il presidente del Consorzio, Rocky Malatesta, «l’arrivo di una produzione di questa portata rappresenta un riconoscimento del valore ambientale e culturale di Torre Guaceto e un’occasione per dimostrare come la tutela possa convivere con la valorizzazione intelligente del territorio».

Il ritorno di Mel Gibson e la potenza del racconto epico

Con “The Resurrection of the Christ”, Mel Gibson torna a uno dei temi più forti e spirituali della sua carriera. Dopo aver raccontato la Passione, il regista e attore due volte premio Oscar si prepara a rappresentare la Resurrezione con la stessa intensità visiva e narrativa che ha contraddistinto i suoi lavori precedenti.
La sua regia, da sempre attenta alla fisicità delle immagini e al rapporto tra uomo e divino, trova in Torre Guaceto un ambiente ideale, capace di restituire la dimensione mistica e al tempo stesso reale della fede.
Per la Puglia e per l’Italia intera, la presenza di Gibson e della sua produzione è un riconoscimento importante: un segnale che il nostro patrimonio naturale può competere con i più grandi set cinematografici del mondo.

Un’occasione di crescita per la provincia di Brindisi

Durante la riunione in Prefettura, il Prefetto Luigi Carnevale ha sottolineato «l’importanza di accogliere sul territorio brindisino un progetto di tale levatura, con importanti risvolti in termini di attrazione turistica, investimenti e occupazione».
Le istituzioni coinvolte hanno assicurato pieno supporto alla produzione, convinte che l’arrivo di un film di questo calibro possa trasformarsi in un volano per l’economia locale, stimolando l’indotto turistico, la promozione culturale e la visibilità internazionale della Puglia.
Si tratta, in sostanza, di un’occasione da gestire con consapevolezza e visione strategica, affinché il cinema diventi parte integrante della valorizzazione territoriale e non solo un evento temporaneo.

Un riconoscimento che illumina la Puglia

La decisione di Mel Gibson di scegliere Torre Guaceto non è soltanto una scelta artistica, ma un atto di fiducia verso la Puglia e la sua identità. È la dimostrazione che un territorio può farsi conoscere nel mondo non soltanto per il suo paesaggio, ma anche per la capacità di accogliere e organizzare grandi eventi internazionali con professionalità e rispetto per l’ambiente.
Per la provincia di Brindisi, questa produzione rappresenta una svolta culturale e simbolica: un’occasione per affermarsi come crocevia di bellezza, cultura e sostenibilità.
Se saprà coglierla con intelligenza e sensibilità, Torre Guaceto potrà diventare un modello virtuoso di convivenza tra tutela ambientale e arte cinematografica, e un punto di riferimento per future produzioni di respiro mondiale.